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domenica 27 maggio 2012
GOLOSI ANCHE SENZA GLUTINE: Pancakes di Nigella gluten-free
Oggi è la giornata dedicata alla celiachia, per questo io e un folto gruppo di blogger abbiamo deciso di contribuire dandovi un piccolo vademecum su come comportarsi con un celiaco a cena... Premesso che la celiachia è una malattia e non un capriccio, l’unica cura possibile, ad oggi, è l’astensione dai cibi glutinosi! Dico ciò perché si capisca bene che chi è celiaco è COSTRETTO a mangiare senza glutine e non gli fa piacere, perché è molto dannoso per il suo organismo. Quindi ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati). La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati. Qui troverete un elenco molto utile (http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/p/celiachia-for-dummies.html)
Anche se l'elenco può sembrare lungo c'è un modo abbastanza semplice per capire se un cibo è senza glutine. Basta leggere attentamente le etichette! Adesso poi la normativa prevede che sia scritto a chiare lettere e, nei prodotti esteri, è sempre specificato se può contenere tracce di glutine. Infine, se un prodotto porta la spiga sbarrata sulla sua confezione è certificato dall’AIC ed è garantito per i celiaci.
REGOLE PER EVITARE CONTAMINAZIONI in casa
1. Lavare mani, superfici, utensili sporchi di farina, possibilmente in lavastoviglie e accuratamente;
2. Usare la carta forno per le teglie e tutti quegli utensili (come piastre) dove hanno cotto cibi col glutine;
3. Se volete cucinare la pasta per un celiaco, l’acqua deve essere pulita, il cucchiaio con il quale mescolate la pasta senza glutine a parte, il sale nuovo o comunque non quello contaminato dal cucchiaio “sporco” di acqua della pasta col glutine;
4. Evitare di infarinare i cibi, anche quelli degli altri, così eviterete grande fonti di stress; se proprio dovete non mettete nella stessa padella o teglia le due preparazioni;
5. se usate una griglia e avete della carne impanata, grigliate prima quella del celiaco (senza panatura) e poi tutto il resto;
6. non addensare salse, ecc. con farina. Usate la fecola per tutti e sarà più semplice!
7. non appoggiate il cibo su cibi col glutine o dove sia stato cibo col glutine. Ad esempio il pane del celiaco non mettetelo insieme a quello col glutine o nello stesso contenitore anche senza che l’altro sia presente;
8. anche per l’olio di frittura valgono le stesse regole, prima friggete il cibo senza glutine e poi tutto il resto; in ogni caso non utilizzate quello già usato in precedenza contaminato!
9. Se avete dei dubbi sulla composizione dei cibi… non usateli!
Johnnycake (da "Delizie divine" di Nigella Lawson)
I Johnnycake sono pancake, ma cotti sulla piastra e preparati con l'aggiunta di farina di mais,uno dei grandi ingredienti autoctoni americani.
Ingredienti:
150 g di farina di mais fine
100 g di farina (Note mie: sostituita con la farina di riso che è priva di glutine)
4 cucchiaini di lievito
2 cucchiaini di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sale
2 uova grandi
300 ml di latte
30 g di burro fuso
Mescola gli ingredienti asciutti in una ciotola; in un'altra sbatti le uova e il latte. Poi incorpora a poco a poco gli ingredienti asciutti e dopo averli amalgamati, unisci il burro. Scalda la piastra o una padella unta con un po' d'olio e lascia cadere la pastella a cucchiai sulla superficie in modo da ottenere dele frittelle di 6 cm di diametro. Dopo 1-2 minuti sulla superficie di ciascuna frittellina si formeranno delle bollicine; girale e cuocile per circa 1 minuto anche dall'altro lato, quindi trasferiscile su un ripiano caldo oppure nel forno a bassa temperatura per tenerle al caldo.
Le dosi sono per 30-35 pancakes.
Mi piace mangiarli addolciti con lo sciroppo d'acero oppure come spuntino sostanzioso con salsicce, bacon e uova.
Infine segue elenco delle blogger che partecipano:
Cardamomo & co. Torta al cacao leggerissima http://saporiesaporifantasie.blogspot.com
TataNora - Riso, bisi e prosciutto cotto http://tatanora.blogspot.it/
Profumi & Sapori - Parfait alle mandorle http://noidueincucina.blogspot.com
Francesca Antonioli - Farinata http://scorribandeincucina.blogspot.com
Fabiola Palazzolo - semifreddo alla coppa del nonno, con cioccolato e granella di mandorlahttp://www.olioeacetoblog.com/
Simonetta Nepi: Torta alle perehttp http://glu-fri.blogspot.com.ar/
Carlotta Negro: biscotti con lemon curd http://ipasticciditotta.blogspot.com
la valigia sul letto: pollo in crosta di pinoli con salsa allo zafferano http://roberta-lavaligiasulletto.blogspot.com/
Murzillo Saporito http://www.murzillosaporito.com/: Calici di yogurt variegati al gelso
Se cucino....sorrido: capresi all'olio EVO http://secucinosorrido.blogspot.it/
SexAndTheKitchen: menù gluten free http://sexandgiuliaskitchen.blogspot.it/
Giulia: http://sghimbesciespatasciati.blogspot.it/: torta di pesche (dolci)
cucchiaio e pentolone: risotto con riduzione al lambrusco e sfoglie di salame http://cucchiaioepentolone.blogspot.it/
la cucina di mamma: gelato e biscotti ai fiori di sambuco http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.it/
In Gloria's kitchen: cupcakes alla ciliegia http://ingloriaskitchen.blogspot.com
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti http://senzaglutinepertuttiigusti.blogspot.it/
Victoria sponge con crema di fragole: http://laginestraeilmare.blogspot.it/
Felix Un cuore di farina senza glutine Minestra di riso Asparagi http://uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.it/
Elisa Baker: pomodori verdi fritti www.cuocicucidici.blogspot.com
Silvia mazzoni: pancakes di zucchine e crumble di fragole http://aromadilimone.blogspot.com
Rosaria Orrù: Arachidi interrate http://www.sosidolcesalato.blogspot.it/
Il Gamberetto: Crumble di ciliegie http://ilgamberetto.blogspot.com
La Gaia Celiaca: Soffio di Amaretto http://lagaiaceliaca.blogspot.com/
Assaggi di viaggio: Pancakes con farina di mais http://assaggidiviaggio.blogspot.it/
Therese Caruana: Scaloppine gorgonzola e speck http://fornelliprofumati.blogspot.it/
lunedì 7 maggio 2012
The recipe-tionist di Maggio...SIAMO NOI!!!
Grazie, grazie, grazie! Non finiremo mai di ringraziare Flavia e Stefania per averci fatto vincere il The recipe-tionist e di averci nominati The recipe-tionist di Maggio. La soddisafazione che a Stefania sia piaciuto come abbiao riprodotto la sua torta (buonissima tra l'altro!) e che Flavia ci abbia scelti tra i finalisti, è enorme!
Ora tocca a voi, spulciate per bene il nostro blog, trovate una ricettina che vi piace e preparatela a modo vostro. Noi aspetteremo le vostre creazioni ed a fine mese invieremo a Flavia i nomi dei cinque finalisti e lei decreterà il vincitore. Trovate qui tutte le regole per partecipare.
Allora cosa aspettate? Chi sarà tra di voi il prossimo The recipe-tionist? Lo saprete alla prossima puntata... :-)))
Le ricette partecipanti:
Valentina con la Cheese-cake al pesto e pomodorini in barattolo
Carla Emilia con I garganelli gamberi, aspaagi e limone in versione ligure
Cinzia con La torta all'acqua ripiena di biancomangiare alle amarene
Terry con I panini napoletani e la granita di Coca-cola
Stefania con L'arista di maiale alla grappa
Eleonora con I peperoni imbottiti "con amore"
Gloria con La pannacotta alle fragole
Sarah con Le lasagne provola, speck e zucchine
Valeria con Le alpenliebe...di latte brulè
Cristina con Il caviale di zucchine e la crema di parmigiano
Nora con la Quiche di zucchine e asparagi e scaglie di parmigiano
Sara con Il baccalà alla livornese su crema di piselli e pomodori confit
Giulia con la Cheesecake salata
Loredana con Le brioches con lievito madre
Pates e pattes con La frittata di asparagi
Giulia con Le tortine di frutta
Valentina con Il latte brulè
Terry con Le polpette al vino in tegame
Stefania con I ma scarafones
Ely con La crema di cioccolato con le pere
Francesca con I panini al rosmarino
Mai con Il libudinoso
Fuori concorso:
Raffaella con Il latte brulé
Ora tocca a voi, spulciate per bene il nostro blog, trovate una ricettina che vi piace e preparatela a modo vostro. Noi aspetteremo le vostre creazioni ed a fine mese invieremo a Flavia i nomi dei cinque finalisti e lei decreterà il vincitore. Trovate qui tutte le regole per partecipare.
Allora cosa aspettate? Chi sarà tra di voi il prossimo The recipe-tionist? Lo saprete alla prossima puntata... :-)))
Le ricette partecipanti:
Valentina con la Cheese-cake al pesto e pomodorini in barattolo
Carla Emilia con I garganelli gamberi, aspaagi e limone in versione ligure
Cinzia con La torta all'acqua ripiena di biancomangiare alle amarene
Terry con I panini napoletani e la granita di Coca-cola
Stefania con L'arista di maiale alla grappa
Eleonora con I peperoni imbottiti "con amore"
Gloria con La pannacotta alle fragole
Sarah con Le lasagne provola, speck e zucchine
Valeria con Le alpenliebe...di latte brulè
Cristina con Il caviale di zucchine e la crema di parmigiano
Nora con la Quiche di zucchine e asparagi e scaglie di parmigiano
Sara con Il baccalà alla livornese su crema di piselli e pomodori confit
Giulia con la Cheesecake salata
Loredana con Le brioches con lievito madre
Pates e pattes con La frittata di asparagi
Giulia con Le tortine di frutta
Valentina con Il latte brulè
Terry con Le polpette al vino in tegame
Stefania con I ma scarafones
Ely con La crema di cioccolato con le pere
Francesca con I panini al rosmarino
Mai con Il libudinoso
Fuori concorso:
Raffaella con Il latte brulé
martedì 13 marzo 2012
Gradite un tè?
Vi assicuro che scegliere una donna famosa per la nuova raccolta delle (st)renne che si intitola "Donne (st)raordinarie" appunto, non è assolutamente facile. Di donne famose e più o meno straordinarie ce ne sono tante, tantissime, ma bisogna trovare anche un piatto collegato a loro in qualche modo e qui la cosa si complica.
La donna che ho scelto oggi però mi ha dato veramente molti spunti per preparare un piatto, tanti spunti che alla fine i piatti, se così si possono chiamare, che vi proporrò oggi, sono ben quattro e giusto perché stavano per scoccare le cinque, la fatidica ora del tè, ho deciso di non andare oltre e preparare qualcos'altro.
Avrete capito che la donna di cui parlerò oggi è la regina Vittoria e vi racconterò qualcosa sull'ora del tè.
Il tè approdò alla corte inglese nel XVII secolo, ma l'ora del tè raggiunse il suo apice proprio durante l'epoca vittoriana, epoca in cui la regina Vittoria stessa possedeva un servizio di porcellane speciali con bordi decorati e motivi scozzesi e per gli uomini erano previste tazze chiamate moustache, perché avevano un piccolo ripiano all'interno del bordo dove poggiare i baffi per evitare di bagnarli. L'invenzione del tè pomeridiano però si deve ad Anna contessa di Bedford, che, stanca della "sensazione di debolezza" che la prendeva nel pomeriggio, decise di bere una tazza di tè accompagnandola con pane imburrato ed una fetta di torta e, dato che una volta abituatasi non poté più farne a meno, diffuse questa abitudine anche tra i suoi amici.
Nonostante quindi il rituale inglese del tè pomeridiano si debba a questa contessa, sono numerosi i dolci dedicati alla regina Vittoria, tra cui i Victoria cookies ed il Victoria cake o i Victoria sandwhices. Proprio quest'ultimo farà parte del tè che vi presenterò oggi. Questo pan di spagna fu battezzato così in quanto la regina apprezzava molto la nuova moda del "tea party".
Ma l'ora del tè deve sempre iniziare con dei tramezzini, chiamati sandwiches dagli inglesi in onore del conte di Sandwich, in quanto "non si può passare a torte e muffin prima di aver smorzato l'appetito con un tramezzino..." ed i tramezzini più "aristocratici" sono i "cucumber sandwiches", ai cetrioli appunto, ma accompagnati dai sandwhices al salmone. Non potevano mancare i classicissimi English muffins che vanno tagliati e tostati, quindi abbondantemente imburrati e serviti con una confettura di fragole. Alla fine fa il suo ingresso il Victoria cake, un dolce semplicissimo da preparare, ma in grado di dare un tocco in più al nostro tè pomeridiano.
Cucumber sandwiches (tramezzini al cetriolo) (da"un tè al Ritz" di H. Simpson)
Pelate un cetriolo ed affettatelo a rondelle trasparenti con la lama della grattugia o maneggiando con abilità un pelapatate. Cospargere questi dischi trasparenti con aceto e sale. Dopo mezz'ora, eliminate l'acqua in eccesso rimestando le rondelle in un colino. Coprite una fetta sottilissima di pane nero leggermente imburrata con due strati di cetriolo, e chiudete con un'altra fetta di pane. Schiacciate bene, ma con delicatezza, con il palmo della mano. Tagliate via la crosta e dividetelo in tre triandoli. Impilateli bene su un piatto da portata di porcellana e coprite con un panno leggermente inumidito fino al momento di servire il tè.
Salmon sandwiches (tramezzini al salmone)
Imburrare leggermente una fetta di pane bianco, sovrapporvi del salmone affumicato tagliato a fette sottilissime, quindi un'altra fetta di pane imburrato. Eliminare la crosta e tagliare in diagonale in modo da ottenere due tramezzini.
English muffins (da "Un tè al Ritz" di H. Simpson)
Si preparano con un composto più denso di quello dei crumpet e si cuociono senza anelli. Non hanno i buchi. Quando si tratta di muffin uomini adulti possono perdere un po' il controllo, in particolare sulla questione di come dovrebbero essere imburrati.
Ingredienti per 8 muffin:
450 g di farina Manitoba
2 cucchiaini di sale
175 ml di acqua
175 ml di latte
2 cucchiai di olio d'oliva
15 g di lievito fresco o 2 cucchiaini di lievito secco
1 cucchiaino di zucchero
farina di riso per spolverare
Setacciare la farina e il sale in una terrina, coprite e mettete in forno a temperatura bassissima. Scaldate l'acqua con il latte e l'olio d'oliva a fuoco dolce finché il liquido è tiepido. Lavorare a crema lo zucchero e il lievito con qualche cucchiaiata di questo liquido.
Se usate il lievito secco, versatelo in tutto il liquido e lasciate in un posto caldo finché si forma la schiuma in superficie. Fate la fontana al centro della farina riscaldata e versateci il lievito seguito dal resto del liquido, se ce n'è. Mescolate e poi impastate. La pasta dovrebbe essere molle e morbida, ma non appiccicosa. Coprite con un panno umido e lasciate in una stanza calda per circa un'ora, finché la pasta ha raddoppiato di volume.
Dividete la pasta a metà, poi in quattro, e infine in otto pezzi. Fate una palla con ogni pezzo e appiattitela leggermente con la parte posteriore del palmo della mano. Spolverate con la farina di riso. Mettete i muffin su una tavola ben infarinata e lasciateli coperti con un panno per 40 minuti in modo che si gonfino ancora.
Scaldate una piastra o una casseruola leggermente unta e trasferiteci in muffin con una spatola con estrema attenzione, come se fossero uova di un uccello raro. Cuoceteli a fuoco dolce per 8 minuti per parte. Avranno un aspetto farinoso, marrone-dorato chiaro con la parte centrale banca e dovrebbero essere alti circa 5 cm. Tostateli, imburrateli e portateli in tavola caldi, se possibile in un piatto tradizionale per muffin coperto e dotato di un piccolo serbatoio per l'acqua calda.
Victoria sandwiches (da "Un tè al Ritz" di H. Simpson)
Ingredienti:
100 g di burro
100 g di zucchero
2 uova medie sbattute
100 g di farina autolievitante
ripieno:
4 cucchiai di confettura di fragole
150 ml di panna montata
Imburrate leggermente le tortiere e rivestitele con carta da forno o carta oleata.
Lavorate a crema il burro con lo zucchero fino a ottenere un composto leggero e spumoso. Aggiungete le uova un po' alla volta, sbattendo bene. Setacciate la farina e incorporatela con un cucchiaio grande di metallo, mescolando con delicatezza, ma bene. Versate il composto nelle tortiere e livellate la superficie con una spatola. Infornate per 20 minuti a 190°C.
Quando saranno fredde, spalmate un pan di spagna con la marmellata di fragole (e magari con la panna montata) e chiudete con altro pan di spagna.
Note mie: ho cotto l'impasto in un unico stampo di 22 cm di diametro ed una volta raffreddato, ho tagliato il dolce in due.
Al posto della panna ho preparato una crema con 100 g di burro sbattuto con 150 g di zucchero a velo.
Mi raccomando, vi aspettiamo domani con un'altra donna (st)raordinaria che ci verrà presentata da Stefania, giovedì da Flavia, venerdì da Mapi, lunedì da Alessandra e Daniela e tra due settimane ci aspettano le strennine per un mese, Greta, Patty, Eleonora, Mai e Gaia, vincitrici dell'ultimo concorso indetto da Stefania con lo stesso tema delle (st)renne, ma senza glutine...e voi, cosa aspettate a partecipare? In palio un bel fine settimana in Sicilia e partecipando alla raccolta gluten free, avrete la possibilità di diventare (st)renne per un mese e collaborare alle nostre raccolte.
Anna Luisa
venerdì 6 gennaio 2012
Ma voi aspettate i Re magi o la befana?
Si sa, con l'Epifania la stragrande maggioranza delle persone festeggia l'arrivo della befana che porta tanti doni, dolci per lo più che possano riempire quanto più possibile la calza. Ricordo quando ero bambina e golosa (ma questo lo sono ancora :-P) ed aspettavo trepidante di vedere quante ghiottonerie mi avrebbe portato la cara vecchietta. Ricordo le telefonate per parlarle e chiederle magari anche qualche gioco, con gli adulti che componevano il numero di telefono giusto...e già, perché loro lo sapevano, ma a noi bambini non era dato conoscerlo. E quando ormai era passata la festa, il desiderio di parlarle nuovamente, di chiederle qualche altro dolciume, che miracolosamente compariva nel forno di casa quasi quotidianamente fino almeno alla fine del mese...ma io e la befana eravamo diventate amiche con tutte le chiacchierate telefoniche che avevamo fatto, per cui un occhio di riguardo per me lo aveva sicuramente.
Nonostante la nostra "amicizia" però provavo un certo timore nei suoi confronti, una forma di rispetto diversa da quella provata verso Babbo Natale, il vecchietto buono che mai avrebbe "punito" un bambino monello, lui no, ma la befana aveva un'arma per smascherare tutte le marachelle: il carbone! E guai a trovarselo nella calza, le domande arrivavano subito: "cosa hai fatto per meritarti il carbone, cosa hai combinato?" E lì scappava che la volta tal dei tali avevo detto una bugia o che avevo fatto uno scherzetto a mio fratello e così al carbone si aggiungeva magari anche una punizione tipo che per un giorno non potevo mangiare dolci....noooo, proprio quando ne avevo ricevuti tanti...:-((( ma questo capitava moooolto raramente ;-)
Certo è bello pensare alla befana ed ai dolci che porta, ma spesso si dimentica che con l'Epifania si festeggia l'arrivo dei Re Magi a Betlemme. Tra i tanti dolciumi che vengono preparati in questa ricorrenza, dal carbone home-made ai biscotti di forme più svariate, senza dimenticare i cioccolatini, mi ha colpito un dolce che viene preparato in Francia: la gallette de les rois. Non so se in realtà questo dolce viene preparato per questa ricorrenza ricordando le sue origini sacre, o più semplicemente perché all'interno della torta viene nascosta una fava e chi la trova viene incoronato re, o regina, per un giorno.
Galletta dei Re (da "Il grande libro di cucina di Alain Ducasse-Dessert")
Ingredienti
Per la pasta sfoglia:
230 g di farina 00
50 g di farina 0
12 g di sale
14 cl di acqua
Burro per i giri
400 g di burro
120 g di farina 00
Crema di mandorle
200 g di burro
400 g di TPT (Tanto per tanto, miscela di farina di mandorle e zucchero a velo)
20 g di polvere addensante (amido di mais)
2 uova
crema pasticcera q.b. (50% dell'insieme)
uovo per dorare q.b.
zucchero a velo
1 fava
La preparazione deve avere inizio il giorno prima.
Preparare l'impasto di base amalgamando delicatamente gli ingredienti; la pasta deve essere abbastanza soda.
Avvolgerla nella pellicola da cucina e lasciarla riposare in frigorifero.
Per realizzare il burro dei giri, amalgamare la farina con il burro spezzettato. Modellare in una forma quadrata, avvolgerlo nella pellicola da cucina e fare riposare in frigorifero.
Stendere il burro per i giri formando un rettangolo 15X40 cm.
Stendere a parte l'impasto di base fino a due terzi della lunghezza del burro, per un eguale larghezza. Adagiare l'impasto di base sl burro e ripiegare a dare un giro semplice, poi un giro doppio.
Fare riposare 4 ore al fresco e dare un altro giro doppio.
Terminare con un giro semplice. fare riposare per 1 ora al fresco, poi tagliare in panetti da stendere.
Preparazione della crema di mandorle: lavorate il burro a pomata nell'impastatrice e con una frusta in prima velocità aggiungete la miscela di farina di mandorle e zucchero a velo, incorporate poco alla volta le uova, poi la polvere addensante e la crema pasticcera, il cui peso deve rappresentare la metà di quello della massa cui viene aggiunta (circa 350 g).
Modellatura e farcitura: stendere la pasta sfoglia ricavando due sfoglie sottili del diametro di 24 cm e spesse 1,5-2 mm.
Spalmare sulla sfoglia spessa 1,5 mm la crema di mandorle, lasciando un margine di 2 cm. Disporvi la fava, facendola sprofondare leggermente. Spennellare leggermente di acqua il bordo della pasta sfoglia non coperto di crema, poi posizionare la seconda sfoglia sulla prima. Sigillare la due sfoglie premendo sul bordo con un dito.
Spennellare di uovo la superficie della galletta, poi metterla da parte al fresco 20 minuti, in modo da facilitare la decorazione.
Estrarre la galletta dal frigorifero e ridarle una passata di uovo. Cominciare ad inciderla con un coltellino appuntito, senza forare la pasta.
Cottura della galletta: cuocere per 30 minuti a 200°C nel forno ventilato, sfornare la galletta e tenerla da parte su una griglia.
Portare il forno a 240°C per qualche minuto, poi spegnerlo. Spolverizzare la galletta di zucchero a velo e rimetterla nel forno spento, il tempo necessario per glassarla. Fare raffreddare su una griglia.
Spero che la befana non si offenda, ma con questa torta è stato un vero piacere festeggiare i Re Magi :-P
Con questa ricetta partecipo al contest "La frutta secca!"
Anna Luisa
martedì 13 dicembre 2011
Ed ancora i sapori del Natale: le mince pies
Amo il Natale, amo le luci per strada, l'euforia delle persone che, tra acquisti dei regali e preparativi del pranzo di Natale, passeggiano ammirando le vetrine addobbate a festa, amo gli alberi di Natale che si vedono attraverso i vetri delle finestre, quasi a raccontarci scorci di vita di ogni singola famiglia, amo i sentimenti che accompagnano questa festa, perché, diciamocelo, che a Natale si è tutti più buoni è vero, amo sentire le persone che si scambiano gli auguri con grandi sorrisi, insomma, amo tutto, ma proprio tutto ciò che rappresenta il Natale. Sono anche particolarmente fortunata, perché, essendo nata quattro giorni prima di Natale, questo periodo per me è veramente il più bello dell'anno. Non sono una di quelle persone che non vogliono invecchiare e cercano di dimenticare il giorno del proprio compleanno, mi piace festeggiarlo, almeno preparando un dolce da portare a lavoro o andando a cena fuori con Fabio, ma in questi giorni la mia attenzione è rivolta tutta al vero, grande giorno di festa, quando le persone che amo di più verranno da me ed io preparerò per loro tante ghiottonerie, cercando di inventarmi ogni anno qualcosa di nuovo per stupirli. Quest'anno ho deciso che ai tanti dolci che ci saranno a tavola si uniranno delle tortine, crostatine per la precisione, che racchiudono al loro interno tutti i sapori ed i profumi del Natale: le mince pies. Così ho deciso di fare un primo esperimento cercando di riprodurre quelle che ho mangiato l'anno scorso in Irlanda.
Mince pies
Ingredienti per 12 pies
350 g di farina
2 cucchiai di zucchero
180 g di burro+ un po' per imburrare gli stampini
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaio di acqua fredda se necessario
per la farcitura:
1 mela
la buccia grattugiata ed il succo di 1 arancia
la buccia grattugiata ed il succo di 1 limone
25 ml di brandy
50 g di burro
100 g di uvetta
50 g di uvetta di Corinto
50 g di uvetta bianca
50 g di canditi
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata
1/2 cucchiaino di all spices
1/2 cucchiaino di zenzero
90 g di zucchero di canna muscovado
1 cucchiaio di granella di nocciole
1 uovo per pennellare le pies
Mettere sul ripiano la farina, il sale e lo zucchero, mescolarli e formare una fontana. Rompere l'uovo all'interno di quest'ultima ed impastare, aggiungendo, se necessario, un cucchiaio di acqua fredda. Quando l'impasto sarà compatto ed omogeneo, avvolgerlo nella pellicola per alimenti e lasciarlo riposare in frigo.
Nel frattempo preparare il ripieno. Mettere in un tegame la mela sbucciata e tagliata a cubetti, le bucce ed il succo del limone e dell'arancia, il burro e di seguito tutti gli ingredienti, tranne lo zucchero e le nocciole. Mettere su fuoco basso e lasciare cuocere per 30-40 minuti, finché il composto risulterà asciutto. Farlo raffreddare ed unire lo zucchero e la granella di nocciole.
Imburrare la teglia da muffins e riscaldare il forno a 175°C.
Prendere la pasta dal frigo, stenderla e con un coppapasta della misura degli stampini che useremo, formare dei dischi. Foderare gli stampini da muffins con ciascun disco di pasta, bucherellarli con una forchetta e riempirli con la nostra farcitura. Con uno stampino per biscotti ricavare 12 stelle e riporle sulle nostre pies, pennellarle con un uovo sbattuto con un cucchiaio di acqua, cospargerle di zucchero ed infornarle per 25-30 minuti. Farle raffreddare prima di sformarle.
Credo che l'esperimento sia riuscito bene, dato che Fabio ha esclamato:"sanno di Natale!"...e voi cosa ne pensate?
Con questa ricetta partecipo nella categoria pies&tarts al giveaway di Araba Felice
al contest di nonna papera "Canella, arancio e..."
ed al contest "Il dolce di Natale"
Anna Luisa
martedì 15 novembre 2011
Le (st)renne sono tornate con la nuova raccolta: (st)rè chic!
Jingle bells, jingle bells...sentite l'atmosfera natalizia? Ormai Natale è alle porte, le vetrine iniziano a riempirsi di decori a tema, si iniziano a vedere le strade addobbate ed anche noi dobbiamo iniziare ad organizzarci. Si deve preparare l'albero, si deve pensare ai regali, ma soprattutto bisogna pensare al menù delle feste che tra vigilie e festività sono ben quattro.
Quindi non perdiamo tempo ed iniziamo a pensare cosa cucinare, con quali leccornie conquistare i nostri ospiti. Se non avete ancora idee, non temete, le (st)renne sono tornate...ok, vi domanderete quando ce ne siamo andati? In effetti, dopo la prima raccolta de "le (st)renne di Babbo Natale", non abbiamo resistito alla tentazione di proporvi altre raccolte con vari temi e sempre collegando tra loro i nostri cinque blog: menuturistico, assaggidiviaggio, cardamomo&co., cuocicucidici e laapplepiedimarypie, ed andando avanti fino ad oggi. Infatti è proprio un anno fa che nascevano le (st)renne, e la nostra prima raccolta aveva come tema i regali golosi per il Natale.
Dopo un anno, il tema è nuovamente il Natale, ma il nuovo tema è "La tavola delle feste", quindi vi proporremo alcuni manicaretti che speriamo facciano la loro bella figure sulle vostre tavole proprio durante queste festività. Ma le novità non finiscono qui, l'ultima settimana di questa raccolta faranno la loro comparsa cinque nuove amiche, le (st)renne per un mese, cioè le vincitrici dell'ultima raccolta di ricetta gluten-free proposta da Stefania, e sono: Eleonora, Mai, Emanuela, Stefania e Giulia. Quindi fate come le nostre amiche e partecipate numerosi al nuovo concorso indetto da Stefania, che ha per tema proprio la tavola delle feste, ma ricordate, le ricette con cui parteciperete devono essere senza glutine e alla fine del contest uno di voi vincerà un week-end in una bellissima struttura in Sicilia.
Tornando a noi ed all'atmosfera natalizia, per me il Natale è caratterizzato soprattutto dai profumi, quelli come la cannella, i chiodi di garofano, il cardamomo, insomma tutti quegli aromi che insieme fanno Natale! Non ho potuto quindi resistere alla tentazione di preparare il Glögg, una bevanda tipica della Svezia, che viene servita solitamente calda, e con i loro freddi inverni vi posso assicurare che è un toccasana, ma dato che da noi le temperature sono più miti, ve la propongo in versione gelatina, fredda, ma capace di racchiudere nel suo interno tutti gli aromi del Natale.
Glögg svedese (da "Dessert" di Morris-Lane-Bardi)
Ingredienti per 6 persone
6 baccelli di cardamomo schiacciati
7 stecche di cannella
2 chiodi di garofano
la scorza grattugiata di un'arancia
0,6 dl di vodka
2 cucchiai colmi di uva sultanina
1,8 dl di porto
8 fogli di gelatina
4 cucchiai di acqua fredda (facoltativo)
7,5 dl di vino rosso fruttato
150 g di zucchero
100 g di mandorle tostate per guarnire
Mescolare il cardamomo, la stecca di cannella, i chiodi di garofano, la scorza d'arancia e la vodka in un contenitore ermetico e lasciate macerare per tutta la notte. In un altro contenitore mescolate l'uva sultanina ed il porto e lasciate macerare per tutta la notte.
La mattina seguente fate ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda per 5 minuti.
Nel frattempo, versate il vino rosso in una pentola di media grandezza, aggiungete lo zucchero e la vodka aromatizzata. Filtrate il porto nella pentola, lasciando da parte l'uva sultanina. Scaldate la miscela a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto, finché lo zucchero si sarà sciolto. Toglietelo dal fuoco non appena raggiungerà il punto di ebollizione.
Strizzate la gelatina con le mani e mettetela in una caraffa capiente.
Filtrate il vino caldo con un colino a maglie fini sopra la gelatina, mescolando in continuazione finché si sarò sciolta, quindi lasciate raffreddare.
Versate la gelatina in 6 calici da vino o in coppe di vetro e lasciatela rassodare in frigorifero per almeno 2 ore. Guarnite con l'uva sultanina tenuta da parte, le mandorle, le stecche di cannella, e servite.
Note mie: ho ridotto a 5 i fogli di gelatina.
Allora, sono riuscita a portarvi con noi (st)renne nel clima natalizio? Fabio ed io ci siamo entrati appieno sentendo tutti i profumi che hanno invaso la nostra casa mentre preparavo il glögg ;-)
Ricordatevi il calendario dalle altre (st)renne, il lunedì da Alessandra&Danela, il martedì da noi, il mercoledì Stefania, il giovedì Flavia ed il venerdì Mapi.
Anna Luisa
venerdì 11 novembre 2011
Easy chic
Sapete quelle fissazioni che alle volte vengono, quelle di quando si adocchia una ricetta quasi per caso, ma poi gira e rigira, tutte le volte che la si vede su qualche rivista o su qualche libro, si pensa "questa la devo fare!". Ebbene, questi dolcetti o per meglio dire queste gelatine, sono una di quelle ricette. L'ho notata su un libro, "petits fours", l'ho rivista su una rivista di viaggi e poi ancora su un allegato di "sale&pepe", la guardavo come una bimba golosa guarda attraverso la vetrina di una pasticceria i dolci in bella mostra, ed alla fine ho ceduto.
Non si tratta di un dolce italiano, ma bensì turco pare, nato ad Istanbul. Non sono particolarmente affascinata da questi posti, al contrario di Fabio, ma questi dolci sono riusciti ad attirare la mia attenzione dal primo momento, così, mentre cercavo un dolce chic per partecipare al contest di Fujiko, mi sono imbattuta per l'ennesima volta nella ricetta dei Lokum, questo il loro nome, ed ho pensato che per la loro eleganza, si addicevano perfettamente al contest "Capolavori da gustare". Non sono sicuramente dei dolci complicati, sono facili da fare e sicuramente eleganti e buoni, con quel sapore di rosa che conferisce loro un ulteriore tocco di eleganza.
Lokum (da "Sale&pepe)
Ingredienti per 24 pezzi
450 g di zucchero semolato
25 g di gelatina in fogli
un cucchiaio colmo di pistacchi sgusciati e spellati
50 g di zucchero a velo
25 g di amido di mais
1 cucchiaino di succo di limone
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 cucchiaio di acqua di rose
burro
coloranti naturali a scelta
Portare ad ebollizione un una casseruola 1,8 dl di acqua con lo zucchero semolato e il succo di limone e cuocere fino a raggiungere la temperatura di 130°C; se non avete il termometro da pasticceria, versate una goccia di sciroppo ottenuto in una ciotola con acqua fredda e se si forma una pallina dura di zucchero la temperatura è giusta. Togliete lo sciroppo dal fuoco e lasciatelo riposare 10 minuti.
Fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda per 5 minuti, scolatela, strizzatela delicatamente e scioglietela in una ciotola con 1,2 dl di acqua calda. Imburrate leggermente una teglia quadrata di 15 cm di lato. Mescolate quindi lo sciroppo con la gelatina, l'essenza di vaniglia e l'acqua di rose e coloratelo con qualche goccia di colorante (io ho scelto il rosa).
Versate metà dello sciroppo in una teglia quadrata da 15 cm imburrata, distribuite sopra i pistacchi tagliati a metà e coprite con il resto dello sciroppo. Lasciate riposare per 8 ore al fresco. Sformate la gelatina e tagliatela a cubotti di 2,5 cm circa di lato, che passerete, uno per uno, nell'amido mescolato con lo zucchero a velo (è consigliabile setacciarli insieme).Disponete infine i lokum su un vassoio e servite. Per conservarli più a lungo, sistemateli in una scatola a chiusura ermetica.
Vedo questi dolcini adatti all'ora del tè, ricordandosi però...che uno tira l'altro...
Con questa ricetta partecipo al contest Capolavori da gustare de "La ricetta della felicità"
ed anche al contest "Metti il mondo a tavola"
Anna Luisa
lunedì 31 ottobre 2011
Arrivano i mostri!!!
Lo ammetto, sono stata anche io contagiata dalla Halloween-mania. Non so di preciso quando sia sbarcata in Italia la festa di Halloween, di origine decisamente americana, ma di sicuro nel giro di pochi anni ha fatto il giro della penisola, facendo si che camminando per strada si vedano vetrine addobbate almeno con qualcosa di arancione, giusto per richiamare il tema, bambini mascherati che vanno in giro chiedendo "dolcetto o scherzetto?" e locandine di feste che si terranno questa sera. In realtà noi in Italia stavamo bene anche solo con i festeggiamenti di Carnevale, ma vedere i bambini vestiti da personaggi mostruosi, vampiri o meglio ancora zucche, è troppo divertente e soprattutto credo che li aiuti a smitizzare quelli che da piccoli per noi erano causa di incubi e notti insonni: i mostri.
Così, non ho saputo resistere alla tentazione di partecipare anche io a questi festeggiamenti preparando dei dolcetti che sicuramente non hanno spaventato le mie nipotine...anzi, direi che se questi poveri cupcakes avessero saputo che stavano per essere divorati a tempo di record, si sarebbero spaventati loro!
L'idea mi è venuta sfogliando il libro "Cupcakes" di Martha Stewart. In un primo momento avrei voluto fare solo le streghe, ma girando la pagina ho adocchiato i mostri e non ho saputo resistere. Non avendo però a disposizione le caramelle con cui li preparava l'autrice, ho dato via libera alla mia fantasia, creando dei mostriciattoli che a guardarli bene, fanno anche un po' di tenerezza...
Wicked witch cupcakes (da "Cupcakes" di Martha Stewart)
Ingredienti per 18 cupcakes
Per i cupcakes:
150 g di farina
85 g di cacao
375 g di zucchero
6 g di baking soda
3 g di baking powder
3 g di sale
2 uova grandi
245 g di buttermilk (latticello)
40 g di olio vegetale (ho usato quello di riso)
4 g di estratto di vaniglia
175 g di acqua calda
Per la glassa con crema di burro e meringa svizzera:
5 albumi d'uovo
250 g d zucchero
1 pizzico di sale
450 g di burro a temperatura ambiente
6 g di estratto di vaniglia
colorante alimentare
Per le decorazioni:
Coni piccolo
nastri di liquirizia
mini Smarties
caramelle assortite anche a bastoncini
Preparare i cupcakes. Riscaldare il forno a 180°C. Disporre i pirottini da muffins nello stampo. Mescolare insieme la farina, lo zucchero, il cacao, il baking soda, il baking powder ed il sale utilizzando un mixer elettrico a velocità media. Ridurre la velocità ed aggiungere le uova, il latticello, l'olio, l'estratto di vaniglia e l'acqua. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo, raccogliendolo bene anche dai bordi della ciotola. Riempire i pirottini per 3/4 con il composto ottenuto e cuocere per 20 minuti circa.
Preparare la glassa. Mescolare gli albumi, lo zucchero ed il sale in una ciotola posta su un bagnomaria. Mescolare costantemente a mano, finché il composto risulti caldo al tatto e lo zucchero sia completamente disciolto (strofinando la miscela tra le dita, dovrà essere liscia). Togliere la ciotola dal bagnomaria e mescolare con una frusta elettrica, partendo a bassa velocità ed aumentandola man mano. Continuare fino a che l'impasto si sia raffreddato completamente ed abbia formato una neve ferma e lucida, circa 10 minuti.
Con la frusta a velocità media, aggiungere il burro a cucchiaiate, mescolando ben prima di aggiungere altro. Quando il burro sarà stato inglobato, aggiungere l'estratto di vaniglia. Non preoccupatevi se la crema di burro appare cagliato, dopo che tutto il burro è stato aggiunto, ma diventerà liscia di nuovo continuando a mescolare.
Colorare la glassa con il colorante alimentare in pasta gel o o liquido.
Quando i cupcakes si saranno raffreddati, ricoprirli di glassa e decorarli utilizzando i mini smarties per gli occhi ed il naso della strega e gli occhi del fantasmino. Tagliare a pezzi le strisce di liquirizia per i capelli e le sopracciglia della strega e del mostro e per le orecchie del mostro arancione. Tagliare a pezzi i bastoncini di caramella per la lingua e gli occhi degli altri mostri.
P.S. Prima che mi chiediate come ho fatto la zucca grande e le zucchette piccole, vi dico subito che...li ho comprati ^_^ (la zucca è di ceramica e le zucchette sono cioccolatini ;-))
Le mie nipotine non sapevano decidersi quale fosse il più bello...e voi, tra tutti questi mostri, quale preferite?
Con questa ricetta partecipano al contest "USA sweet USA"
al contest "Best design cupcakes"
ed al contest " Ricette per Halloween"
giovedì 20 ottobre 2011
Pastilla maroquì per "The recipe-tionist"
Potevamo noi esimerci dal partecipare ad una delle sfide che insieme all'MTchallenge risultano essere le più divertenti della blogosfera? Certo che no. Se poi aggiungiamo anche che la geniale inventrice è anche una (st)renna come noi ed una carissima amica, la nostra partecipazione diventa un obbligo ed anche molto piacevole. Dato che la Ale ha parlato della bontà di Flavia (Elisa per gli amici...ma questa è un'altra storia ;-)), io mi soffermo sul suo entusiasmo nel fare le cose e sulla sua euforia, la stessa che ha portato nella blogosfera, facendo diventare il suo uno dei blog più amati e seguiti.
Ma ora, prima che scappa la lacrimuccia, passo a raccontarvi come è avvenuta la scelta della ricetta per "The recipe-tionist". Il blog scelto da Flavia è il blog di Meggy, molto vario per i tipi di ricette che prepara. Tra tante, ho pensato però che fosse giusto provarne una che avesse l'impronta di Meggy, una sua rivisitazione personale ad una ricetta estera che io, anzi, Fabio ed io, non avevamo mai provato :la pastilla maroquì. Sono stata incuriosita fin dall'inizio da questa ricetta che riporto pari pari come l'ha preparata la nostra amica e l'ho fatta in versione mini...il risultato? E' qui davanti ai vostri occhi...ma ormai nelle nostre pance :-D
Pastilla maroquì
Ingredienti per 4 persone:
4 sovracosce di pollo1 bella noce di burro
1 goccio d'olio evo
sale q.b.
1/2 cipolla bionda grande
1/2 cipolla rossa grande
1 cucchiaio di stimmi di zafferano/1 bustina
1 cucchiaio di noce moscata in polvere
1cucchiaio di paprika dolce
1 cucc.no di cannella in polvere
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 pugnetto di prezzemolo tritato
4 uova
3 cucchiai di mandorle a lamelle
1na manciata di uvetta
2 rotoli di p.sfoglia
zucchero a velo q.b.
Preparazione:
affettate finemente le cipolle e fatele prima soffriggere assieme al burro e all'olio in una larga pentola , aggiungete poi lo zafferano, la noce moscata, la paprika, la cannella, lo zucchero ed un pizzico di sale, lasciate insaporire mescolando e poi fate rosolare ben bene il pollo.
Aggiungete quindi 1/2 bicchiere di acqua e i semi di coriandolo, coprite e fate cuocere bene la carne, quindi toglietela e rompete le uova nella pentola contenente il sugo, fatele rapprendere morbidamente ed eventualmente salate.In un padellino antiaderente tostate le lamelle di mandorle e mettetele da parte.
Nel frattempo disossate le sovracosce di pollo e spezzettate la carne fino ad ottenere degli sfilacci.
Rivestite con la sfoglia il fondo di una teglia quadrata di media misura lasciando sporgere all'esterno i bordi, sistemate il pollo, il prezzemolo, poi le uova, l'uvetta, le mandorle e terminate con una spruzzata di cannella.
Ricoprite con il secondo rotolo di sfoglia e sistematelo in modo che faccia da "coperchio", arricciate i bordi di entrambi i rotoli, bucherellate la superficie ed infornate a 180° per circa una ventina di minuti, o comunque finché la sfoglia non sarà ben dorata.
Non so come ringraziare Flavia per aver ideato questo bellissimo gioco e Maggy per la ricetta che diventerà un classico delle mie feste ^_^
L'avrete capito, con questa ricetta partecipiamo al contest "the recipe-tionist" di Flavia.
Anna Luisa
giovedì 22 settembre 2011
I dolci portoghesi per antonomasia: i pasteis de nata
Ormai il racconto del nostro viaggio in Portogallo sta per terminare (e già vedo alcuni fare i salti di gioia ed organizzare trenini per festeggiare), e con il racconto di Fabio stanno per terminare anche le ricette portoghesi che vi ho proposto. Non potevo concludere questo excursus senza proporvi i dolci portoghesi per antonomasia: i pasteis che ovunque si chiamano pasteis de nata, tranne a Belém,un quartiere di Lisbona, dove si chiamano appunto pasteis de Belém. In realtà pare che sia proprio questo il luogo in cui sono nati questi fantastici dolci ed anche se la mia bilancia non è d'accordo, non posso che mandare tutte le mie benedizioni alla persona che li ha inventati.
Il primo che abbiamo provato è stato proprio a Lisbona, precisamente alla caffetteria " A Brasileira". Ci eravamo recati lì per fare colazione e conoscendo già la composizione del dolce, sicuramente non dietetico, abbiamo pensato bene di prenderne uno in due. Ahinoi, ci siamo resi conto solo dopo averlo terminato troppo velocemente, che la dose di mezzo a testa non soddisfaceva i nostri palati. Alla seconda "prova" dei pasteis abbiamo deciso si prenderne uno pro capite, una giusta dose abbiamo pensato, ed invece...sapete quella sensazione di sentire quasi solo il profumo di un dolce senza mangiarlo veramente? Ecco come ci siamo sentiti. Abbiamo concordato quindi che la giusta dose erano due pasteis a testa ed un buon dottore avrebbe prescritto di ripetere la somministrazione più volte al giorno!
Fortunatamente abbiamo tratto le nostre somme prima di recarci a Belm, dove, dobbiamo ammetterlo, i pasteis sono strepitosi ed indimenticabili ne abbiamo ordinati direttamente 4...
Pasteis de nata (di saboreintenso.com)
Ingredienti per 24 pasteis:
600 g di pasta sfoglia
500 ml di latte
60 g di farina
7 tuorli
la buccia di 1 limone
1 stecca di cannella
500 g di zucchero
250 ml di acqua
Stendere la pasta sfoglia in modo da ottenere un rettangolo. Arrotolarla e tagliare a fette di circa 1,5 cm (note mie: meglio 2-2,5 cm) di larghezza. Ungere gli stampini (note mie: quelli da muffins vanno benissimo), deporvi all'interno un rotolino di pasta sfoglia ed allargarlo con le mani per dargli la forma dello stampo. Porre in frigorifero.
Mettere la farina in una ciotola e scioglierla con un po' di latte in modo da ottenere una cremina abbastanza liquida. Mettere il restante latte sul fuoco con la stecca di cannella e la buccia del limone. Quando bolle, versarvi dentro la pastella di farina e latte e mescolare. In un' altra pentola mettere l'acqua e lo zucchero e portare ad ebollizione. Lasciare bollire per 3 minuti, quindi versare lo sciroppo ottenuto nell'impasto precedente e mescolare bene. Filtrare il composto, eliminando la stecca di cannella e la buccia del limone, oltre ad eventuali grumi. Versarvi i tuorli in un'unica volta e mescolare bene. Riempire le nostre scodelline di sfoglia con l'impasto di latte e uova, arrivando quasi fino al bordo.
Riscaldare il forno a 250°C e cuocervi i pasteis per 17-20 minuti, fino a che la superficie mostri delle macchie un po' bruciacchiate. Spolverizzare a piacere di cannella e/o zucchero a velo.
Avrete capito ora perchè come abbiamo fatto a mettere su tanti chili durante la nostra vacanza. ;-)
Anna Luisa
P.S. Dimenticavo di dirvi che per preparare questi dolcini ho fatto la pasta sfoglia con la ricetta di Montersino...ma questa è un'altra storia...
Con questa ricetta partecipo al contest di Olio&Aceto
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