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giovedì 20 ottobre 2011

Pastilla maroquì per "The recipe-tionist"



Potevamo noi esimerci dal partecipare ad una delle sfide che insieme all'MTchallenge risultano essere le più divertenti della blogosfera? Certo che no. Se poi aggiungiamo anche che la geniale inventrice è anche una (st)renna come noi ed una carissima amica, la nostra partecipazione diventa un obbligo ed anche molto piacevole. Dato che la Ale ha parlato della bontà di Flavia (Elisa per gli amici...ma questa è un'altra storia ;-)), io mi soffermo sul suo entusiasmo nel fare le cose e sulla sua euforia, la stessa che ha portato nella blogosfera, facendo diventare il suo uno dei blog più amati e seguiti.
Ma ora, prima che scappa la lacrimuccia, passo a  raccontarvi come è avvenuta la scelta della ricetta per "The recipe-tionist". Il blog scelto da Flavia è il blog di Meggy, molto vario per i tipi di ricette che prepara. Tra tante, ho pensato però che fosse giusto provarne una che avesse l'impronta di Meggy, una sua rivisitazione personale ad una ricetta estera che io, anzi, Fabio ed io, non avevamo mai provato :la pastilla maroquì. Sono stata incuriosita fin dall'inizio da questa ricetta che riporto pari pari come l'ha preparata la nostra amica e l'ho fatta in versione mini...il risultato? E' qui davanti ai vostri occhi...ma ormai nelle nostre pance :-D



Pastilla maroquì

Ingredienti per 4 persone:
4 sovracosce di pollo
1 bella noce di burro
1 goccio d'olio evo
sale q.b.
1/2 cipolla bionda grande
1/2 cipolla rossa grande
1 cucchiaio di stimmi di zafferano/1 bustina
1 cucchiaio di noce moscata in polvere
1cucchiaio di paprika dolce
1 cucc.no di cannella in polvere
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 pugnetto di prezzemolo tritato
4 uova
3 cucchiai di mandorle a lamelle
1na manciata di uvetta
2 rotoli di p.sfoglia
zucchero a velo q.b.

Preparazione:

affettate finemente le cipolle e fatele prima soffriggere assieme al burro e all'olio in una larga pentola , aggiungete poi lo zafferano, la noce moscata, la paprika, la cannella, lo zucchero ed un pizzico di sale, lasciate insaporire mescolando e poi fate rosolare ben bene il pollo.
Aggiungete quindi 1/2 bicchiere di acqua e i semi di coriandolo, coprite e fate cuocere bene la carne, quindi toglietela e rompete le uova nella pentola contenente il sugo, fatele rapprendere morbidamente ed eventualmente salate.
In un padellino antiaderente tostate le lamelle di mandorle e mettetele da parte.
Nel frattempo disossate le sovracosce di pollo e spezzettate la carne fino ad ottenere degli sfilacci.
Rivestite con la sfoglia il fondo di una teglia quadrata di media misura lasciando sporgere all'esterno i bordi, sistemate il pollo, il prezzemolo, poi le uova, l'uvetta, le mandorle e terminate con una spruzzata di cannella.
Ricoprite con il secondo rotolo di sfoglia e sistematelo in modo che faccia da "coperchio", arricciate i bordi di entrambi i rotoli, bucherellate la superficie ed infornate a 180° per circa una ventina di minuti, o comunque finché la sfoglia non sarà ben dorata.



Non so come ringraziare Flavia per aver ideato questo bellissimo gioco e Maggy per la ricetta che diventerà un classico delle mie feste ^_^
L'avrete capito, con questa ricetta partecipiamo al contest "the recipe-tionist" di Flavia.





Anna Luisa

lunedì 26 luglio 2010

Una torre pendente

Ora starete pensando che dopo essere stati a Lucca, abbiamo fatto un giretto anche a Pisa...ed invece no. In realtà a Pisa ci siamo stati, certo, ma non di recente e devo dire che nonostante la nostra "passione" per le torri, sulla torre di Pisa mi sono rifiutata di salire, forse per la pendenza che non mi rassicura per niente. In compenso siamo stati su torri molto più alte.
La prima torre su cui siamo saliti è la CN Tower di Toronto, in Canada, una torre simile ad un fungo altissimo, con i suoi 553m, la costruzione più alta al mondo, all'epoca, utilizzata come ripetitore radio/televisivo. La cosa che mi colpì di più fu il pavimento di vetro in cima alla torre, su cui ci si stendeva e ci si faceva le foto sembrando così sospesi nel vuoto. Solo a raccontarlo mi vengono le vertigini! La cosa incredibile è che da lassù i giganteschi grattacieli della downtown sembrano piccoli!









La seconda "torre", cui siamo saliti, è stato il Taipei 101, a Taiwan, che in realtà più che una torre è un grattacielo a forma di canna di bambù. Bellissimo e suggestivo. Con i suoi 508m di altezza era il grattacielo più alto al mondo (la CN tower non è un grattacielo). Ma ormai anche questo primato è stato superato... Del Taipei 101 ricordo la sfera enorme contenuta all'interno per bilanciare l'edificio in caso di tornado...fortunatamente non abbiamo visto la palla svolgere il suo compito...







Non potevamo non mancare di salire sull'Empire State Building e sul Rockefeller Center di New York e come non ricordare due tramonti fantastici, con il cielo che si colorava di un arancione quasi irreale.















Oggi però ci siamo dedicati ad altre torri, per la precisione a delle torri di melanzane, un piatto fresco ed estivo che fa parte del mio repertorio di questa stagione ormai da un paio d'anni ed a gentil richiesta ripropongo spesso a parenti ed amici.





Torri di melanzane

2 melanzane tonde viola
1 barattolo di tonno
150-200 ml di passata di pomodoro
1/2 cipolla
5 cucchiai di olio
2-3 foglie di basilico
sale



Tagliare le melanzane a fette di circa 1/2 cm, spennellarle di olio (occorreranno circa 3 cucchiai) ed arrostirle. Nel frattempo in una padella riscaldare l'olio, aggiungere la passata e portarla a cottura. Alla fine salarla, sminuzzarli con le mani le foglie di basilico ed aggiungervi il tonno sgocciolato e ridotto a pezzetti.
Nel piatto da portata disporre quattro fette di melanzana, cospargere con la salsa al tonno, sovrapporvi un' altra fetta di melanzana a ciascuna torre e continuare così fino a terminare gli ingredienti. Porre le torri in frigo per almeno 2-3 ore e servirle fredde.

Effettivamente a guardare le torri di melanzane...ricordano un po' la torre di Pisa...

Anna Luisa

lunedì 31 maggio 2010

Una libreria...colorata



In casa mia ormai lo spazio scarseggia. Tra "caccavelle" varie , libri e riviste di cucina, proprio non sapevo più dove mettere tanta roba! Abbiamo dovuto comprare una libreria nuova almeno per poter sistemare i libri cha aumentano a vista d'occhio. Ce l'hanno consegnata la settimana scorsa ed ora la guardo ammirata perché non solo è bella ( molto colorata, ma non fatevi spaventare, è adatta all'ambiente ;-)), ma soprattutto è molto capiente, tanto da avere ancora dello spazio a disposizione.
Così, l'altra sera, mi sono messa al computer ed ho steso una lista di libri che avrei voluto acquistare. Purtroppo quando l'ha vista Fabio mi ha chiesto :" Ma li vuoi tutti? Allora non ci serviva una libreria nuova, ma una casa nuova!". Così mi sono vista costretta a ridurre drasticamente le mie richieste e ci siamo accordati su sette volumi dei quali attendo impazientemente la consegna a giorni.
In attesa di tante nuove ricette che potrò sperimentare, vi posto questa ricettina di stagione buona e bella colorata...come la mia nuova libreria!

Terrina di piselli, gamberi e prosciutto

Ingredienti
500 g di gamberi
200 g di prosciutto crudo tagliato a fette sottili
600 g di piselli
1 cipolla
250 ml circa di brodo
2 cucchiai di cognac
1 rametto di timo
3 uova
1 spicchio d'aglio
20 g di farina
50 g di parmigiano grattugiato
20 g si burro
olio
sale e pepe



Tagliare la cipolla a fette sottili e farla soffriggere nell'olio. Quando si sarà imbiondita, aggiungere i piselli, farli insaporire ed aggiungere del brodo giusto fino a coprire a filo i piselli. Portare i piselli a cottura e frullarli dopo aver eliminato eventalmente l'eccesso di liquido.
Sgusciare i gamberi e farli saltare in padella con il burro per due minuti. Sfumare con il cognac e spegnere il fuoco.
Rivestire uno stampo da plumcake della capienza di 1,2 litri con la carta da forno e poi con le fette di prosciutto, facendo in modo di farle trasbordare dallo stampo.
Sbattere le uova con il parmigiano, il timo, la farina, il sale ed il pepe ed aggiungere il tutto al frullato di piselli.
Aggiungere i gamberi al composto di piselli e uova e versare il tutto nello stampo. Richiudere le fette di prosciutto verso il centro. Riscaldare il forno a  180 °C e cuocere la terrina per 45 minuti.
Fare raffreddare e sformare la terrina su di un piatto da portata. Servire a temperatura ambiente.




Per ora ho sistemato i libri...magari poi riesco a sistemare meglio anche le "caccavelle"!

Anna Luisa

lunedì 19 aprile 2010

Sbocciano...i carciofi!



Ma i carciofi a voi non piacciono? Non solo di sapore, ma anche d'aspetto. A me piacciono molto. Quando li vedo dal fruttivendolo uno vicino all'altro, mi pare di essere dal fioraio e come se scegliessi dei tulipani, li guardo uno ad uno e li seleziono. Poi il fruttivendolo mi chiede se farne un bouquet o un fascio...ops, pardon, mi chiede se deve tagliare i gambi corti oppure lasciarli abbastanza lunghi, ma si sa, il gambo è ottimo, ed allora...fascio sia!
Dalle nostre parti si trova il carciofo di Schito, che è presidio Slow food. Molto buono e tenero, di colore violetto, si presta a tante preparazioni: arrostito, in tegame, imbottito, ma oggi ve lo propongo in una pizza rustica, simile per impasto alla pizza di scarole, ma dove all'interno ho sostituito le verdure con i carciofi, la ricotta, il prosciutto cotto e la provola (che detto tra noi, ritengo dia un tocco in più ad ogni piatto).



Pizza di carciofi

Ingredienti

per il guscio di pasta:
350 g di farina
300 ml di acqua (circa)
150 g di lievito madre rinfrescato almeno 6 ore prima
1 cucchiaino di zucchero
10 g di sale
1 cucchiaio di olio
50 g di burro
1 uovo

per il ripieno
4 carciofi
2 cucchiai di olio
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
200 g di ricotta
1 uovo
100 g di prosciutto cotto
150 g di provola
parmigiano grattugiato
sale



Sciogliere il lievito madre e lo zucchero nell'acqua tiepida (oppure, in mancanza del lievito madre, utilizzare un cubetto di lievito). Formare con la farina una fontana, mettere il sale esternamente, ed al centro tutti gli altri ingredienti. Impastare dal centro verso l'esterno in modo da incorporare per ultimo il sale. Continuare ad impastare fino ad avere un'impasto sodo che non si appiccichi alle mani. Mettere l'impasto in una ciotola, coprire con la pellicola trasparente e lasciare crescere fino al raddoppio del volume (occorreranno circa 6 ore se avrete usato il lievito madre, oppure un'ora se avete usato il lievito di birra).
Nel frattempo pulire i carciofi e metterli man mano che si tagliano in una ciotola in cui avremo messo dell'acqua acidulata con il limone. Mettere in una pentola l'olio e l'aglio e fare soffriggere quest'ultimo. Quando l'aglio si sarà dorato, gettarlo via e mettere nella pentola i carciofi, farli soffriggere e sfumare con il vino. Coprire e portare a cottura aggiungendo il sale solo alla fine.
Tagliare la provola a dadini ed il prosciutto a striscioline. In una ciotola amalgamare la ricotta con l'uovo, il parmigiano ed il sale. Aggiungere la provola, il prosciutto ed i carciofi e mescolare il tutto.
Stendere con il matterello i 2/3 dell'impasto e disporli nella teglia da forno unta o rivestita di carta da forno. Bucherellare la pasta con una forchetta e disporvi la farcia all'interno. Stendere il restante impasto e coprire la torta. Sigillare i bordi ed infornare a 180°C per circa 45 minuti.
Servire calda, tiepida e fredda...insomma è buona in tutti i modi...

Anna Luisa

giovedì 8 aprile 2010

Sformato "light"



A volte capita di non avere voglia di cucinare...no, scusate, in realtà non capita mai di non "averne voglia", diciamo che a volte si è abbastanza stanchi per preparare un pasto di più portate, tanto da decidere di preparare un piatto unico. Sfogliando il numero di aprile de "La cucina Italiana", ho notato questa ciambella che si prestava benissimo per una di queste volte. Un bel piatto unico, sostanzioso per i suoi ingredienti, ma anche abbastanza leggero dato che è a base di verdure e più precisamente di zucchine. Inoltre, dato che esternamente è ricoperto di fiori di zucchine, si può presentare tranquillamente come antipasto ad una cena, o meglio, in un bel buffet.



Sformato di fiori di zucchine (Cucina Italiana-Aprile 2010)

Ingredienti
500 g di ricotta di latte vaccino
300 g di zucchine
250 g di fiori di zucca
4 uova
burro
farina
alloro
grana grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale
pepe

Pulite i fiori di zucchina, privandoli del gambo e del pistillo, e apriteli.
Spuntate le zucchine a lavatele. Tagliatele a filetti e rolosatele per 3 minuti con una foglia di alloro e 15 g si olio.
Unite metà dei fiori, a pezzi, alle zucchine, a fuoco spento. Fateli appassire solo con il calore, mescolando, poi salate e pepate.
Mettete le zucchine e i fiori in una ciotola, amalgamatevi la ricotta, le uova, g 40 di grana e aggiustate di sale (composto).
Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella di 20 cm di diametro e foderate i bordi con alcuni fiori di zucca non cotti. Riempitelo poi con il composto, intramezzando i fiori rimasti, a pezzi.
Infornate lo sformato a 170°C per circa 40 minuti. Sfornate, sformate e servite, a piacere, con insalatina fresca.

Note mie: giusto per lasciare questo piatto "leggero", ho fritto le zucchine tagliate a rondelle invece di saltarle in padella ed ho aggiunto 100  ml di panna da cucina al composto.

Insomma, stanca per cucinare, ma certo non per mangiare bene.

Anna Luisa

lunedì 22 marzo 2010

La Pasqua è vicina....minisfoglie Pasqualine




Ormai mancano solo due settimane a Pasqua, quindi bisogna cominciare a pensare al menu. Un classico pasquale, di origine genovese, ma ormai conosciuta in tutta la penisola, è la torta Pasqualina. La ricetta originale prevederebbe che l'involucro esterno sia costituito da una serie di sfoglie, per la precisione 33 che corrisponde agli anni di Gesù Cristo. Purtroppo non tutti abbiamo il tempo e la pazienza di preparare questa sfoglia; non me ne vogliano le genovesi, ma solitamente i rotoli di pasta sfoglia già pronti mi facilitano molto la vita...
Per quanto riguarda l'interno, è costituito da un impasto di ricotta e spinaci, in cui vengono sgusciate delle uova intere che nella cottura diventano sode.
La torta Pasqualina è  presentata normalmente nella versione grande, ma oggi voglio proporvi delle miniature che potrete servire intere ai singoli ospiti, oppure tagliarle in quattro fette e servirle come componenti di un antipasto misto.

Minisfoglie Pasqualine

Ingredienti (per 6 minisfoglie)

3 rotoli di pasta sfoglia fresca
300 g di ricotta di pecora
100 g di spinaci surgelati
8 uova
50 g di parmigiano grattugiato
pane grattugiato
sale




Lessare gli spinaci, strizzarli bene e tritarli. Preparare il ripieno unendo alla ricotta gli spinaci, il parmigiano, il sale ed un uovo. Mescolare bene e riporre in frigorifero. Usare una ciotola che abbia il diametro di circa 2 cm più grande rispetto ai nostri stampini da tartellette come misura per tagliare sei dischi di pasta sfoglia. Usare uno stampo da tertellette per tagliare altri sei dischi che saranno i coperchi. Rivestire gli stampini con  dei quadrati di carta da forno e porvi i dischi di pasta sfoglia di misura maggiore. Bucherellare i dischi con una forchetta, cospargere di pangrattato e mettervi il ripieno di ricotta e spinaci. Con il dorso di un cucchiaio formare una fossetta  abbastanza grande al centro del ripieno e sgusciarvi un uovo all'interno. Ricoprire con i dischi di sfoglia più piccoli, sigillare i bordi, bucherellare con una forchetta e spennellare con un uovo sbattuto. Cuocere a 200°C per 30-35 minuti. Servire interi tiepidi o freddi, oppure fare raffreddare completamente prima di tagliarle a fette.



Buon appetito!
Anna Luisa

venerdì 12 febbraio 2010

Un altro piatto della tradizione e...consuma-avanzi: i peperoni imbottiti!



Girando per la blogosfera, abbiamo notato che molti food-blogger partecipano a dei contest, cioè delle raccolte di ricette a tema. L'idea ci è sembrata molto carina e così abbiamo deciso di lanciarci anche noi!
Il primo contest che ci ha colpiti è "Il pane secco...non si butta!!!" di Mangia e bevi. Effettivamente in tutte le case solitamente avanza del pane e purché non si abbia a disposizione un congelatore elastico, in grado di estendersi in rapporto alla quantità di cibo (in questo caso di pane) che si cerca di farci entrare, allora sarà meglio trovare il modo di consumarlo. Un classico impiego del pane vecchio dalle nostre parti è preparare i peperoni imbottiti...e dobbiamo dire che è davvero un ottimo modo, dato il risultato finale ;-)



Peperoni imbottiti:
Ingredienti:
4 peperoni
1 panino o 4 fette di pane raffermo
50 g di salame
200 g di provola o mozzarella
100 di olive verdi o nere
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale
olio



Lavare bene i peperoni e tagliare la calotta. Ripulirli quindi dei semini interni e di eventuali filamenti.
Nel frattempo spugnare con dell'acqua il pane in una ciotola, strizzarlo ed aggiungervi il salame e la provola tagliati a pezzetti; le olive snocciolate e tagliate anch'esse a pezzetti, il parmigiano, il sale ed un filo d'olio. Mescolare il tutto. Imbottire i peperoni con il ripieno, chiuderli con le rispettive calotte e fermarle con degli stuzzicadenti. Quindi disporre i peperoni in una teglia su della carta da forno, irrorarli di olio e cuocerli nel microonde funzione crisp per circa 25-30 minuti. Una volta trascorso questo tempo, lasciare girare nel forno finché non si spenga in maniera tale che il calore ammorbidisca le fibre del peperone. Servire caldi.



E' una ricetta classica...ma sempre buona! ;-)

Anna Luisa e  Fabio