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mercoledì 11 aprile 2012

La Cheese pie da "porca figura".



Allora, come avete trascorso questi giorno di festa? Sarei curiosa di entrare nelle vostre case e sbirciare mentre preparate i vostri manicaretti per i parenti e gli amici, vedere come scegliete il menu e gli abbinamenti tra i piatti e tra i vari componenti dello stesso piatto. Lo so, sono una curiosona, ma non ho capito ancora il perché quando si tratti di preparare un pranzo per i parenti mi diventa tutto difficile, quasi impossibile. Mi sembra che nulla vada bene di ciò che ho finora cucinato e non so mai decidere quali piatti preparare. A tutto ciò si aggiunge anche il corri corri generale dettato da questi giorni e così si arriva a non avere neanche un menu ben delineato, a soli due giorni dal fatidico pranzo. Fortunatamente, ho sempre qualche asso nella manica, o per meglio dire qualche blog da spulciare, dove trovare dei piatti di sicuro successo o di "porca figura" come dice la blogger in questione. Avrete capito tutti che si tratta di Alessandra e questa volta la ricetta con cui è venuta in mio soccorso è la sua Cheese pie. Infatti, mentre pensavo ad un antipasto buono e bello da preparare per il pranzo di Pasqua, ho avuto un flash, mi è venuta in mente questa torta salata con cui Alessandra aveva partecipato al nostro contest dell'anno scorso, "Cosa metto nel cestino?". Così ho deciso che anche questa volta "Sant'Alessandra" sarebbe venuta in mio soccorso e sono certa che, solo in questo caso, neanche San Gennaro se ne risentirà ;-)




Riporto la ricetta come scritta da Ale:

Cheese pie

Per la brisèe al limone

fate una pasta brisèe con le vostre solite dosi e grattugiatevi la scorza di mezzo limone. Dopodiché, stendetela subito in uno stampo da pie imburrato e mettetela in frigo per circa mezz'ora.

Per il ripieno
per la bechamelle al formaggio
600 ml di latte
80 g di farina
50 g di burro
150 g di gruviera (o cheddar, poco stagionato)
Sale

Preparare una bechamelle molto densa, facendo sciogliere prima il burro, in un casseruolino e poi unendovi la farina, mescolando con un cucchiaio di legno, a fuoco basso. Di solito, io preparo proprio il roux, vale a dire il composto di burro e farina che serve come addensante delle salse e solo quando è pronto aggiungo il latte.
Freddo, poco alla volta, mescolando con una frusta.
So che in tanti usano il latte caldo, ma ogni volta che ci provo, mi vengono i grumi. Invece, in questo modo, viene una bechamelle perfetta: liscia, vellutata, setosa.
                                                                              
Appena la salsa bolle, bisognerebbe aggiungere il gruviera grattugiato. Uso il condizionale, perché tutto dipende dal grado di addensamento. Se vi si è addensata a sufficienza, procedete come da istruzioni. Altrimenti, lasciatela sobbollire ancora qualche minuto, per farla ridurre. Aggiustare di sale e lasciate raffreddare.
Accendete il forno a 200 gradi
3 uova intere
Sale
Trasferite la bechamelle al formaggio in una terrina, mescolatela con una frusta per "romperla" un po' e aggiungete le uova, uno alla volta, mescolando sempre. Aggiustate di sale. Versate il composto nel guscio di brisèe e fate cuocere per circa 20 minuti. Quando la sfornate, dovrà presentarsi all'incirca così
A questo punto, se dovete metterla nel cestino di Fabio e Annalu, è perfetta. Lasciatela raffreddare benissimo, prima di tagliarla, di modo che il ripieno prenda consistenza e poi potete consumarla dove volete: in piedi, seduti, nel piatto o con le mani- sempre buona è.
Se invece volete la porca figura e pure con gli effetti speciali, montate un albume a neve fermissima, con un pizzico di sale e qualche goccia di limone, mettetelo in un sac -a-poche e poi formate tanti ciuffetti sulla superficie della torta, ovviamente ben fredda. A temperatura ambiente, sia chiaro, ma fredda.
Passatela sotto il grill del forno per due o tre minuti, il tempo di farla dorare e servitela immediatamente, con contorno di insalatine fresche di stagione. Vedrete che roba. Un unico avvertimento: l'albume non è meringa, ma solo albume montato, leggermente salato. Quindi, ha una consistenza del tutto diversa: ragion per cui, al calore si ritira un po'. Mettetene un po' di più, sulla superficie della torta, con l'avvertenza di non lasciare nessun "buco", neanche il più piccolo e non usate il cannello con la fiamma, perché rischiereste di far sciogliere tutto, al contatto diretto col fuoco. Bastano pochi minuti di vecchio grill- ed è tutto pronto

Ho seguito la sua ricetta, preparando la brisé di Knam e, volendo fare la "porca figura", l'ho presentata con la meringa che Alessandra consiglia.
Pasta brisé di E.Knam:
280 g di farina 00
120 g di burro
2 tuorli
80 g circa di acqua
10 g di sale
 


Il successo è assicurato ed ancora una volta ringrazio Sant'Alessandra! ;-)
Le foto sono state fatte al volo durante il pranzo di Pasqua^^

Con questa ricetta partecipo al contest "La Pasqua  a tavola" di Fornelli Profumati


Anna Luisa



sabato 24 marzo 2012

E dopo i croissants di Maria Antonietta..i cornetti di Valeria




Arrivo, arrivo, con l'affanno e sfruttando fino all'ultimo momento di contest, sfide e gare di vario genere, ma ci sono...
Questa volta ho rischiato grosso perché domani termina il The recipe-tionist di Flavia di questo mese e, benché solitamente non pubblichiamo nel week-end, questa volta l'eccezione era dovuta, sia per Flavia, sa per la The recipe-tionist di questo mese, Valeria.
Ho conosciuto, in senso virtuale Valeria da relativamente poco tempo, tranne qualche commento sui blog, c'è stato tra di noi uno scambio di mail in quanto a Febbraio si è tenuto un corso di Montersino a Napoli e lei mi ha informata di date e programma. Un evento a cui io avrei partecipato volentieri, ma purtroppo, per mancanza di tempo, ma soprattutto perché in quei giorni ero costretta a letto con un febbrone da cavallo, non ho potuto partecipare al corso, perdendomi l'occasione di rincontrare il maestro, e di conoscere Valeria. Nonostante la breve distanza che ci separa, non abbiamo infatti ancora avuto modo di incontrarci, ma spero che questo avverrà presto. Valeria è una ragazza solare, che cucina molto bene e, scusate il campanilismo, è napoletana come me!
Avrei potuto scegliere tra le numerose ricette della nostra terra pubblicate sul suo blog, ma per il The recipe-tionsit ho scelto una ricetta a cui Valeria è molto affezionata, perché di sua madre: il cornettone alle melanzane.
Oggi vi proporrò questa ricetta di Valeria e di sua madre in versione mignon e ringrazio le autrici per avermi suggerito quello che sarà uno dei miei antipasti di Pasqua ;-)




La ricetta di Valeria:

Cornettone alle melanzane 

Ingredienti per 4 persone:
500 gr di farina
200 gr di acqua
25 gr di lievito
una presa di sale
100 gr di olio extravergine d'oliva
un uovo

Per il ripieno:
500 gr di melanzane
150 gr di prosciutto cotto
300 gr di provola
parmigiano grattugiato
qualche foglia di basilico



Preparare la pasta per la pizza. Disporre la farina a fontana su una spianatoia e al centro unire il lievito sciolto in poca acqua appena appena tiepida, impastare unendo anche un pò di farina, unire l'olio sempre inglobando man mano la farina e l'acqua. Impastare il tutto fino ad ottenere un impasto elastico, provate a dividere l'impasto in due, se vedete delle bolle d'aria, l'impasto è pronto. Lasciarlo a lievitare un paio d'ore.
Nel frattempo lavare e tagliare a tocchetti le melanzane, farle asciugare e quindi friggerle in abbondante olio di semi caldo.
Finito il tempo di lievitazione stendere la pasta fino ad uno spessore di circa 7-8 mm cercando di dare una forma ovale.
Porre sulla pasta  le fette di prosciutto, le melanzane, la provola e il parmigiano lasciando pochissimo bordo senza imbottitura per evitare fette completamente vuote, aggiungere le foglie di basilico e un pizzico di sale.
Arrotolare la pasta stringendo bene per mantenere all'interno l'imbottitura.
Piegate le estremità verso l'interno a formare un cornetto.
Spennellare con un uovo sbattuto ed infornare a 180° per circa 1 ora. Quando la crosta sarà dorata il cornettone è pronto, ed ecco una fetta.





Le mie modifiche: la versione che ho preparato è di cornetti piccoli, ho quindi steso la pasta, tagliato dei triangoli che ho allungato per intero ed allargato leggermente alla base, quindo ho arrotolato su se stessi e lasciati lievitare per un'altra ora.
All'impasto ho dovuto aggiungere altri 50 ml di acqua, ma si sa, dipende dalle farine e dal tempo meterologico, quindi, regolatevi voi per ottenere una pasta liscia, ma morbida ed elastica.
Ho diluito l'uovo per sopennellare i cornetti con un goccio di latte.
Essendo piccoli sono bastati 25 minuti di cottura.

Spero che i cornetti che ho preparato piacciano alle mie amiche...a noi sono piacuti molto ;-)

Anna Luisa

mercoledì 1 giugno 2011

Ci davate per dispersi?



Vi abbiamo spaventato un pochino con il nostro ultimo post? Avete pensato veramente che fosse l'ultimo in senso definitivo e che eravamo rimasti avvelenati dai baccelli dei piselli?...era solo uno scherzo!!! :-DDD
In realtà siamo stati un po' assenti dal nostro blogghino solo perché mi sto impegnando a cercare di finire quanto prima il pdf del nostro contest "Cosa metto nel cestino?", e vi assicuro che fino a pochi giorni fa avete rischiato di ritrovarvelo come regalo sotto l'albero di Natale!
Comunque i "lavori" procedono e spero di annunciarvi al più presto che la nostra/vostra bellissima raccolta di ricette per i picnic è pronta.
Nel frattempo la settimana prossima tornano le (st)renne in versione estiva con...mica ve lo posso dire, altrimenti che sorpresa è? E poi già vi ho anticipato troppo. Vi consiglio solo di sintonizzarvi sui nostri blog dalla settimana prossima per tante ricettine golose ;-)
Nel frattempo continuo a cercare di disintossicarmi dalla montersinite (non è vero, non preoccupatevi, ormai è una patologia cronica senza cura! :-D) ed ho preparato una torta rustica di Knam sperando che sia utile ad impietosire quell'anima Pia in cui confido per le ultime fasi della creazione del pdf del contest (ogni riferimenti a fatti, persone, blog e Maria Pia sono puramente VOLUTI!!!! :-D)


Quiche di zucchine e asparagi con scaglie di Parmigiano ( da "Viva le torte!"di Ernest Knam)

Ingredienti:
Per la pasta brisée:
165 g di farina
70 g di burro
50 g di acqua
1 tuorlo
5 g di sale

Per la creme Royale
1/4 litro di panna
2 uova
sale e pepe

200 g di zucchine
200 g di asparagi verdi
100 g di Parmigiano reggiano a scaglie
50 g di cipolle di Tropea
2 g di zafferano in polvere
olio extravergine
sale e pepe

Preparare la pasta brisée. Setacciare la farina con il sale, formando una fontana sulla spianatoia, mettere nel centro il tuorlo e il burro tagliato a pezzetti. Impastare con la punta delle dita unendo l'acqua e, appena gli ingredienti saranno incorporati in modo uniforme, formare una palla. Avvolgere con pellicola alimentare e lasciare riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Preparare il ripieno. Scaldare l'olio extravergine e rosolare la cipolla tagliata finemente. Pulire le zucchine, tagliarle a dadini e cuocerle con la cipolla.
Pulire e lavare gli asparagi eliminando le parti più dure. Sbianchire le punte in acqua bollente salata e e metterle da parte. Tagliare i gambi a rondelle, unirle alle zucchine e terminare la cottura (5 minuti).
Preparare la crema Royale: in un contenitore versare la panna liquida fredda di frigorifero ed aggiungere, una per volta, le uova sbattendo con la frusta fino ad ottenere una crema omogenea. Regolare di sale e pepe.
Assemblare la torta. Dopo aver foderato lo stampo imburrato con la pasta brisée tirata a 2 mm di spessore, riempirlo con le verdure saltate. Mescolare la crema Royale con lo zafferano, versare sulle verdure e cuocere l torta nel forno preriscaldato a 210°C per circa 30-35 minuti. Controllare la cottura: la torta sarà pronta quando la lama di un coltello infilata nel punto centrale ne uscirà pulita.
Una volta raffreddata decorare la quiche con le punte di asparagi preparate, scaglie di Parmigiano reggiano e spruzzare, a piacere, con qualche goccia di aceto balsamico.


Che dite, può andare bene una quiche così per corrompere un'amica? ;-)

Anna Luisa

lunedì 11 aprile 2011

Ciambella alle noci e gorgonzola e torta all'acqua per il nostro cestino


Sono proprio contenta che il nostro contest stia piacendo ed avendo così tanto successo.
Sarà il tema del picnic con la Primavera che con le temperature attuali quasi cede il passo già all'Estate, sarà per il cestino che sta avendo un bel successo, ci stanno arrivando tante e bellissime ricette dai foodbloggers e non solo...Li ricordate i nostri amici Flavio e Giusy, i nostri VIP in senso affettivo, la carissima amica che mi ha informata del corso di Montersino? Ebbene, hanno deciso anche loro di concorrere e di inviarci be due ricette effettivamente molto interessanti. Ci hanno pensato a lungo, hanno guardato le ricette che ci erano state inviate finora ed hanno optato per queste due preparazioni alle quali hanno dedicato uno dei pochi pomeriggi liberi che hanno. Ed anche per questo li ringrazio ;-)



Ciao ragazzi, ecco le nostre ricette per il vostro contest...purtroppo non abbiamo un blog di cucina...e la foto non è certamente professionale, ma siamo contenti di partecipare, anche perchè crediamo che queste ricette ben rispondano al tema del contest! Infatti sono ricette facili da preparare, comode da trasportare in un cestino da pic-nic... non appesantiscono quindi permettendo di fare una bella partita a pallone in un bel prato...ma allo stesso tempo gustose....inoltre abbiamo pensato di abbinare una ciambella salata a una torta leggera...perchè anche se si tratta di un pic-nic non bisogna farsi mancare nulla :-) quindi non ci resta che descrivervele....buon pic-nic!!!!



CIAMBELLA ALLE NOCI E GORGONZOLA

100 gr di yogurt bianco
2 uova
250 ml di latte
450 gr di farina
1 bustina di lievito per torte salate
75 gr di noci
150 gr di gorgonzola
50 gr di pecorino romano grattugiato
50 gr di parmigiano grattugiato
110 gr di burro
1 cucchiaino di sale

Preparazione
Mescolare lo yogurt con le uova, aggiungere 80 gr di burro fuso, poi si unisce il latte, dopo aver ben amalgamato, lentamente si incorpora la farina setacciata, poi va inserito nel composto il lievito, succesivamente il sale, il gorgonzola tagliato a pezzetti, poi il pecorino ed infine si aggiunge il parmigiano.
Si deve imburrare un ruoto per ciambella, il composto va messo nel ruoto, e fatto riposare per almeno 1 ora. Poi il ruoto va infornato in forno già caldo e cotto a 160° per 40 minuti.




TORTA ALL'ACQUA ( E' una torta molto buona, ma anche leggera, a me la ricetta l'ha data mia sorella)

250 gr di farina
200 gr di zucchero
150 gr di acqua
100 gr di olio
2 uova
1 bustina di lievito per torte
1 bustina di vanillina

Preparazione
Sbatto le 2 uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, poi aggiungo a filo l'olio e successivamente sempre a filo l'acqua, dopo aver amalgamato bene, aggiungo lentamente la farina setacciata, poi unisco la bustina di lievito per torte e la bustina di vanillina, infine un pizzico di sale. Imburro ed infarino un ruoto, metto il composto nel ruoto ed inforno in forno già caldo. La torta va cotta a 180° per 40 minuti.


Buon Appetito
Giusy e Flavio


Non poteva mancare nella foto una delle tantissime tartarughe che Giusy collezione ;-)
Anna Luisa

venerdì 1 aprile 2011

Buon viaggio!


Ieri siamo stati ad una festa di compleanno di una nostra cara amica...in realtà siamo amici anche dei suoi genitori (diciamo che Fabio ed io ci troviamo con le persone un po' di tutte le età...^_^). Dicevo, è stata una festa di compleanno un po' particolare, in  quanto la nostra amica sta per partire, non per il week-end o per una settimana o un mese, ma per sempre e non ha scelto come posto dove andare, neanche un Paese vicino, anzi, a dire il vero, praticamente ha deciso di trasferirsi dall'altra parte del globo: in Australia.
Quando ci ha comunicato questa sua decisione pensavo quasi che scherzasse, dato il suo carattere allegro e scherzoso, per non dire pazzerello, ma questo l'ha preso tutto dalla mamma, un'altra persona che quando arriva è capace di riempire una stanza di allegria.
Tornando alla nostra amica, ammetto che mi dispiace che vada via, anche perché praticamente l'ho vista nascere e sono già alcuni anni che frequentiamo la sua enorme famiglia, in cui tutti, anche i nipoti, vengono trattati come figli e l'aggiungere un posto a tavola fa parte della quotidianità. In un certo senso si potrebbe quasi dire che Fabio ed io siamo stati un po'"adottati" da questa bellissima famiglia, tanto che se manchiamo a qualche festa, sicuramente qualcuno chiede il motivo della nostra assenza. Per noi quindi lei è diventata come una sorella minore a cui regalare tutti i Winnie Pooh che trovavamo in giro ed a cui abbiamo organizzato una volta una festa di compleanno in cui tutti i piatti erano a base di patate, il suo cibo preferito.
Pur dispiacendomi della sua partenza, ammiro molto la sua scelta e la sua determinazione e chissà che non abbia anche la scusa per visitare un Paese che ho sempre ritenuto troppo lontano per i miei gusti...
Ho solo una cosa da dire: Australia preparati, sta arrivando una forza della natura!



Torta di pomodori, zenzero e gamberi (da "Viva le torte! Dolci e salate" di Ernest Knam)

Ingredienti:
Per la pasta brisée:
165 g di farina
70 g di burro
50 g di acqua
1 tuorlo
5 g di sale

Per il ripieno:
300 d di gamberi
200 g di pomodori ramati
50 g di cipolle di Tropea
50 ml di brodo vegetale
30 g di zenzero fresco grattugiato
25 g di farina 0
10 g di olio extravergine di oliva
10 g di burro
1 tuorlo per spennellare
sale e pepe

Preparare la pasta brisée. Setacciare la farina con il sale, formando una fontana sulla spianatoia, mettere nel centro il tuorlo e il burro tagliato a pezzetti. Impastare con la punta delle dita unendo l'acqua e, appena gli ingredienti saranno incorporati in modo uniforme, formare una palla. Avvolgere con pellicola alimentare e lasciare riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Preparare il ripieno. sgusciare i gamberi, eliminare il filo intestinale e tagliarli per il lungo a julienne.
Affettare finemente la cipolla, rosolarla nell'olio e nel burro ed unire i gamberi,
Tuffare i pomodori in acqua bollente per qualche secondo, pelarli, eliminare i semi e tagliarli a dadini.
Unire i pomodori ai gamberi e cuocere per almeno 10 minuti legando il tutto con la farina e il brodo vegetale (la quantità necessaria di questi ultimi due ingredienti può variare leggermente in base al contenuto idrico delle verdure). Aggiungere lo zenzero grattugiato, regolare di sale e pepe e fare raffreddare.
Imburrare lo stampo rotondo (22-24 cm di diametro) o i 6 stampini monoporzione da 8-10 cm. Tirare i due dischi di pasta brisée ad uno spessore di 2 mm di cui uno un po' più grande per foderare il fondo e poterlo poi rimboccare Per stampini monoporzione sarà necessario ritagliare 12 dischi di pasta utilizzando gli stampi stessi come guida).
Riempire lo stampo preparato (o gli stampini) con il composto, spennellare il bordo in eccesso con il tuorlo e chiudere con il secondo disco di pasta. Co un coltello affilato fate un foro centrale per fare uscire il vapore. Spennellare nuovamente con il tuorlo diluito con un po' d'acqua e cuocere nel forno preriscaldato a 200°C per circa 40 minuti lo stampo grande e circa 30 minuti  monoporzioni. Controllare la cottura: la torta sarà pronta quando a lama di un coltello infilata nl punto centrale ne uscirà pulita.



Forse per salutare la nostra amica avrei dovuto scegliere un dolce come una pavlova, più adatta alla sua destinazione, ma alla fine voglio solo dirle: in bocca al lupo Annarita!

Anna Luisa e Fabio

P.S. Con questo post partecipo al contest di Note di cioccolato


mercoledì 21 luglio 2010

Cheeeeese...cake!



Non è molto tempo che Fabio si è appassionato alla fotografia. Certo, durante i nostri viaggi era sempre lui che scattava foto, mentre io ero deputata alla ripresa amatoriale...molto amatoriale, con movimenti decisamente non lenti, o come diceva Fabio, da mal di mare! Durante gli ultimi viaggi ho smesso di fare riprese e preferisco godermi lo spettacolo dal vivo, conscia che Fabio immortalerà le immagini più belle nelle sue foto scattate ai paesaggi, ai monumenti, alla flora ed alla fauna locale, ma soprattutto ai piatti. Ricordo quando all'inizio insistevo, per non dire che lo assillavo, affinché imparasse a fare delle belle foto ai miei piatti. Fortunatamente  non ha dovuto studiare molto, gli è venuto bene fin dall'inizio ed ora si diverte sempre di più. Diciamo che la fotografia gli ha un po' preso la mano però, tanto da condurlo ad un crescendo del numero di foto scattate durante i nostri viaggi, o gite fuori porta, soprattutto. Sarà, come dice Alessandra, forse proprio grazie al continuo movimento dell'indice per scattare le foto, che durante il nostro viaggio in Spagna, Fabio sia stato l'unico a tornare a casa dimagrito, mentre per noi altri la bilancia è stata inclemente...In effetti può essere, considerando il ragguardevole numero che ne scatta, ma una cosa è certa, fare foto gli piace e ne fa sempre di più...forse ho creato un mostro...:-DD




Cheesecake al pesto (da Sale&pepe)

Ingredienti
200 g pomodori cuore di bue o costoluti
100 g fette biscottate
80 g burro
250 g ricotta
8 g gelatina in fogli
30 g foglie di basilico
100 g panna fresca
20 g pinoli
1 spicchio di aglio sbucciato
20 g grana grattato
origano
3 cucchiai di olio evo
sale e pepe



Ammollate la gelatina in acqua fredda, tritare le foglie di basilico con aglio pinoli, mescolare e aggiungere il grana e 2 cucchiai di olio, sale e pepe.
Passare le fette al mixer riducendole in polvere, unire il burro, lavorare bene il composto e distribuirlo sul fondo di uno stampo a cerniera di 18 cm di diametro, foderato con carta forno e mettete in frigo.
Mescolare la ricotta con il pesto, scaldare 2 cucchiai di panna in un padellino e aggiungere la gelatina strizzata, fatela sciogliere e incorporatela alla ricotta. Montare la panna rimasta e unitela delicatamente al composto di ricotta e pesto, versate il tutto sopra la base di fette biscottate e mettete in frigo per due ore. Tagliate i pomodori a fettine sottilissime e disponetele sul cheesecake, condire con olio, sale pepe e origano e decorate con foglie di basilico.



Note mie: ho utilizzato due bicchierini di pesto preparato da me e congelato, ovviamente dopo averlo fatto scongelare....è venuta benissimo con un notevole risparmio di tempo.

Anna Luisa

lunedì 19 aprile 2010

Sbocciano...i carciofi!



Ma i carciofi a voi non piacciono? Non solo di sapore, ma anche d'aspetto. A me piacciono molto. Quando li vedo dal fruttivendolo uno vicino all'altro, mi pare di essere dal fioraio e come se scegliessi dei tulipani, li guardo uno ad uno e li seleziono. Poi il fruttivendolo mi chiede se farne un bouquet o un fascio...ops, pardon, mi chiede se deve tagliare i gambi corti oppure lasciarli abbastanza lunghi, ma si sa, il gambo è ottimo, ed allora...fascio sia!
Dalle nostre parti si trova il carciofo di Schito, che è presidio Slow food. Molto buono e tenero, di colore violetto, si presta a tante preparazioni: arrostito, in tegame, imbottito, ma oggi ve lo propongo in una pizza rustica, simile per impasto alla pizza di scarole, ma dove all'interno ho sostituito le verdure con i carciofi, la ricotta, il prosciutto cotto e la provola (che detto tra noi, ritengo dia un tocco in più ad ogni piatto).



Pizza di carciofi

Ingredienti

per il guscio di pasta:
350 g di farina
300 ml di acqua (circa)
150 g di lievito madre rinfrescato almeno 6 ore prima
1 cucchiaino di zucchero
10 g di sale
1 cucchiaio di olio
50 g di burro
1 uovo

per il ripieno
4 carciofi
2 cucchiai di olio
1 spicchio d'aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
200 g di ricotta
1 uovo
100 g di prosciutto cotto
150 g di provola
parmigiano grattugiato
sale



Sciogliere il lievito madre e lo zucchero nell'acqua tiepida (oppure, in mancanza del lievito madre, utilizzare un cubetto di lievito). Formare con la farina una fontana, mettere il sale esternamente, ed al centro tutti gli altri ingredienti. Impastare dal centro verso l'esterno in modo da incorporare per ultimo il sale. Continuare ad impastare fino ad avere un'impasto sodo che non si appiccichi alle mani. Mettere l'impasto in una ciotola, coprire con la pellicola trasparente e lasciare crescere fino al raddoppio del volume (occorreranno circa 6 ore se avrete usato il lievito madre, oppure un'ora se avete usato il lievito di birra).
Nel frattempo pulire i carciofi e metterli man mano che si tagliano in una ciotola in cui avremo messo dell'acqua acidulata con il limone. Mettere in una pentola l'olio e l'aglio e fare soffriggere quest'ultimo. Quando l'aglio si sarà dorato, gettarlo via e mettere nella pentola i carciofi, farli soffriggere e sfumare con il vino. Coprire e portare a cottura aggiungendo il sale solo alla fine.
Tagliare la provola a dadini ed il prosciutto a striscioline. In una ciotola amalgamare la ricotta con l'uovo, il parmigiano ed il sale. Aggiungere la provola, il prosciutto ed i carciofi e mescolare il tutto.
Stendere con il matterello i 2/3 dell'impasto e disporli nella teglia da forno unta o rivestita di carta da forno. Bucherellare la pasta con una forchetta e disporvi la farcia all'interno. Stendere il restante impasto e coprire la torta. Sigillare i bordi ed infornare a 180°C per circa 45 minuti.
Servire calda, tiepida e fredda...insomma è buona in tutti i modi...

Anna Luisa

lunedì 22 marzo 2010

La Pasqua è vicina....minisfoglie Pasqualine




Ormai mancano solo due settimane a Pasqua, quindi bisogna cominciare a pensare al menu. Un classico pasquale, di origine genovese, ma ormai conosciuta in tutta la penisola, è la torta Pasqualina. La ricetta originale prevederebbe che l'involucro esterno sia costituito da una serie di sfoglie, per la precisione 33 che corrisponde agli anni di Gesù Cristo. Purtroppo non tutti abbiamo il tempo e la pazienza di preparare questa sfoglia; non me ne vogliano le genovesi, ma solitamente i rotoli di pasta sfoglia già pronti mi facilitano molto la vita...
Per quanto riguarda l'interno, è costituito da un impasto di ricotta e spinaci, in cui vengono sgusciate delle uova intere che nella cottura diventano sode.
La torta Pasqualina è  presentata normalmente nella versione grande, ma oggi voglio proporvi delle miniature che potrete servire intere ai singoli ospiti, oppure tagliarle in quattro fette e servirle come componenti di un antipasto misto.

Minisfoglie Pasqualine

Ingredienti (per 6 minisfoglie)

3 rotoli di pasta sfoglia fresca
300 g di ricotta di pecora
100 g di spinaci surgelati
8 uova
50 g di parmigiano grattugiato
pane grattugiato
sale




Lessare gli spinaci, strizzarli bene e tritarli. Preparare il ripieno unendo alla ricotta gli spinaci, il parmigiano, il sale ed un uovo. Mescolare bene e riporre in frigorifero. Usare una ciotola che abbia il diametro di circa 2 cm più grande rispetto ai nostri stampini da tartellette come misura per tagliare sei dischi di pasta sfoglia. Usare uno stampo da tertellette per tagliare altri sei dischi che saranno i coperchi. Rivestire gli stampini con  dei quadrati di carta da forno e porvi i dischi di pasta sfoglia di misura maggiore. Bucherellare i dischi con una forchetta, cospargere di pangrattato e mettervi il ripieno di ricotta e spinaci. Con il dorso di un cucchiaio formare una fossetta  abbastanza grande al centro del ripieno e sgusciarvi un uovo all'interno. Ricoprire con i dischi di sfoglia più piccoli, sigillare i bordi, bucherellare con una forchetta e spennellare con un uovo sbattuto. Cuocere a 200°C per 30-35 minuti. Servire interi tiepidi o freddi, oppure fare raffreddare completamente prima di tagliarle a fette.



Buon appetito!
Anna Luisa

mercoledì 10 febbraio 2010

Pomodorini, olive nere e pasta sfoglia...che preparare?

Una mia teoria è sempre stata che per inventare i piatti migliori, bisogna aprire il frigo e scoprire cosa c'è. In questo modo ho scoperto di avere una pasta sfoglia di cui ovviamente si approssimava la scadenza, delle olive nere avanzate da una pizza di scarole e dei pomodorini, che dato il freddo, non avevo nessuna voglia di mangiare all'insalata. Mi si è accesa la lampadina ed ho pensato di preparare una bella pizza rustica con questi ingredienti. Mi occorreva solo della ricotta asciutta che sono andata a comprare (mica penserete che nel mio frigo ci sia qualunque cosa!?!?! ) ed eccomi a lavoro a "giocare" in cucina...



Pizza rustica pomodori e olive nere

Ingredienti:
1 pasta sfoglia pronta
200 g di olive nere
20-25 pomodorini
250 g di ricotta asciutta
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 uova
sale
pane grattugiato
origano




Preparazione
Stendere la pasta sfoglia in una teglia per crostata rivestita di carta da forno. Spolverizzare di pane grattugiato.
Tagliare a metà i pomodorini, salarli e metterli a sgocciolare capovolti.
In una ciotola sbattere le uova con il sale ed il parmigiano grattugiato. Snocciolare e frullare le olive nere con un po' d'olio ed incorporarle alla ricotta. Aggiungere anche le uova sbattute e stendere l'impasto sulla pasta sfoglia. Posizionare i pomodorini sul composto, con la parte tagliata rivolta verso l'alto. Aggiungere dell'origano ed infornare a 200°C per circa 30 minuti (finché i bordi della pasta sfoglia non saranno dorati).
Servire a temperatura ambiente.



Direi che questa pizza rustica si presta bene ad essere preparata anche d'estate...ma certo non potevo aspettare che mi scadessero gli ingredienti...
Anna Luisa

domenica 25 ottobre 2009

Inno all'autunno






Non che questa stagione mi piaccia particolarmente, anzi a dire il vero è tra le quattro quella che amo di meno. Sarà per la nostalgia delle vacanze ormai finite; sarà perché il bel colore verde delle foglie degli alberi vira diventando marrone e queste cadono tristemente; sarà perché è la stagione delle piogge ed io amo il sole, anche con il freddo, ma non la pioggia! Insomma, vi domanderete voi, perché intitolare questo post "inno all'autunno"? Ebbene, perché, pur non amando questa stagione, devo ammettere che porta dei cambiamenti notevoli, soprattutto in cucina. Sicuramente l'estate è piena di un vasto assortimento di frutta e verdura bella, gustosa e colorata, ma dopo un po', come qualunque cosa, stanca mangiare sempre le stesse cose anche se  preparate in vari modi. L'autunno invece dà una svolta portando con sé nuovi tipi di verdure e frutta. Non bisogna dimenticare anche che con l'arrivo del primo freddo ci viene voglia di preparare piatti caldi e ci risulta meno fastidioso (a volte anche piacevole) accendere il forno per preparare pane, brioches, torte rustiche ed un'infinità di altri piatti.
Oggi vi voglio parlare proprio di una torta rustica, per la precisione una crostata...salata (mica avrete pensato che cucino solo dolci dai post precedenti?). Qualche giorno fa ho trovato interessante l'abbinamento di farina di castagne e funghi proposta da Patrizia del blog della melagranata (trovate la ricetta qui :  http://melagranata.blogspot.com/ ).
L'abbinamento, come dicevo, mi intrigava ed ho pensato di preparare una torta rustica con il guscio di pasta brisèe con farina di castagne e che contenesse i funghi. Ma con soli  due ingredienti autunnali, che "inno" a questa stagione sarebbe stato? Così ho pensato di aggiungere anche della zucca. Premetto che la zucca napoletana non è dolce come la mantovana ed è molto meno asciutta, si presta bene quindi una volta cotta e frullata a dare una crema. Infine ho aggiunto anche un po' di speck per dare un contrasto ancora maggiore con il sapore dolcino della pasta brisée di castagne.
 Se amate il contrasto dolce/salato sono sicura che questa crostata rustica vi piacerà!






Crostata rustica di farina di castagne con zucca, funghi e speck.

Ingredienti

 Per la pasta brisée:
125 g di farina
125 g di farina di castagne
125 g di burro a pezzi
1 cucchiaino di sale
1 uovo
3 cucchiai di acqua fredda

Per il ripieno:
1 kg di zucca napoletana
200 g di porcini
50 di speck
50 ml di vino bianco
2 spicchi d'aglio
olio
1 uovo
200 g di panna
1 grattatina di parmigiano
1 pizzico di sale

Sulla spianatoia disporre a fontana le due farine mescolate insieme, il sale e porre al centro l'uovo, il burro e l'acqua (accertarsi che siano ben freddi) ed impastare con le mani fatte precedentemente raffreddare sotto l'acqua. Formare un panetto e stenderlo con il matterello. Rivestire la tortiera precedentemente imburrata. Mettere la pasta brisée in frigo mentre si prepara il ripieno. Pulire la zucca, tagliarla a pezzi e farla soffriggere con un po' d'olio ed uno spicchio d'aglio. Eliminare l'aglio, coprire e lasciare che la zucca cuocia nel suo liquido, infine salare. In un tegame fare soffriggere l'aglio nell'olio, una volta che si sarà dorato, eliminarlo  ed aggiungere lo speck tagliato a listarelle, fino a renderlo un po' croccante. Porre da parte lo speck e nello stesso olio mettere i funghi puliti e tagliati (se usate i surgelati potrete evitare questa fase un po' noiosa). Fare soffriggere, sfumare con il vino bianco, coprire e lasciare cuocere circa 15 minuti. Non salare i funghi perché con lo speck diventerebbero troppo saporiti. Frullare la zucca, aggiungervi il parmigiano, l'uovo e la panna ed amalgamare il tutto. Versare la crema nel guscio di brisée e spargere sopra i funghi e le listarelle di speck. Infornare a 190°C per 25 minuti e poi a 200°C per altri 10 minuti. Servire tiepida o fredda.

Anna Luisa