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giovedì 31 gennaio 2013

Un dolce veloce di Nigella: pudding di croissant al caramello (ops, di pandoro)



Ho vista  la prima volta Nigela Lawson sul canale Gambero Rosso durante le festività natalizie dell'anno scorso ed ho ammirato da subito la sua eleganza e la semplicità con cui realizzava tantissimi piatti, dal salato al dolce, lasciando senza fiato gli ospiti di turno.
L'anno scorso Fabio, sapendo che aprezzavo molto il suo modo di cucinare, mi ha regalato "Come diventare una dea in cucina" e quest'anno, per il mio compleanno è arrivato anche il libro "Nigella express".
Mai regalo fu più indovinato dato il periodo che sto passando, in cui forse una giornata di 48 ore mi permetterebbe di fare giusto la metà di tutto ciò che dovrei concludere. In ogni caso ho apprezzato molto questo libro, pur chiedendomi come sia possibile arrivare a casa la sera, stanchi per il lavoro e, senza pensarci, mettersi all'opera per preparare la cena agli ospiti che aspettano in salone o che stanno lì lì per arrivare. Non so voi, ma io sarei presa da una crisi di nervi, non saprei assolutamente cosa cucinare e ci sarebbero buone probabilità che, nella migliore ipotesi, deciderei di afferrare il telefono ed ordinare una pizza.
Ma Nigella è pur sempre Nigella, per cui, indossata una tutina con tanto di "N" è in grado di preparati un'intera cena, dolce incluso. Ed è qui che casca l'asino. Raramente io preparo un dolce semplice, forse perché come diceva una mia insegnante del liceo, tendo a complicarmi la vita. Questa volta però, forse ispirata dal suo libro, ho deciso di provare a preparare un dolce semplice, ma decisamente buono. Il dolce che ho scelto è il pudding di croissant al caramello. Non c'è nulla da fare, quando sento la parola "caramello" mi sciolgo. Mi piace da matti e lo metteri ovunque. Se a ciò si aggiunge che è un po' di tempo che ho in mente di preparare un pudding, si capisce che non potevo proprio resistere. Unico problema, in casa non ci sono croissant, cosa fare? Idea, non ci saranno i croissant, ma un pandoro c'è, avanzo delle festività natalizie. Ultimo ingrediente mancante il Bourbon, ma del buon Cointreau con il pandoro ci può stare. Ed ecco un dolce veloce, pronto per una cena.



Pudding di croissant (pandoro) al caramello (ricetta del libro)

Ingredienti per 2 persone:
2 croissant (2 fette di pandoro)
100 g di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua
125 ml di panna
125 ml di latte
2 cucchiai di bourbon (Cointreau)
2 uova sbattute

Riscalda il forno a 180°C.
Rompi i croissant (il pandoro) a pezzi e mettili in una pirofila; io per questa ricetta ne uso una di ghisa ovale con una capacità di circa 500 ml.
Versa lo zucchero semolato e l'acqua in una pentola, poi mescola per aiutare lo zucchero a sciogliersi prima di mettere la pentola sul fornello a fuoco medio-alto.
Caramellare la miscela di zucchero e acqua facendola sobbollire, senza mescolare, finché diventa di un intenso colore ambrato; ci vorranno 3-5 minuti. Continua a guardare, ma non essere troppo timido.
Abbassa la fiamma e aggiungi la panna- ignorando qualsiasi sfrigolio- e mescolando velocemente, il latte e il bourbon (il Cointreau). Se si formeranno dei grumi di caramello nella pentola, si scioglieranno se continui a girare sulla fiamma bassa. Togli dal fuoco e, sempre mescolando, aggiungi le uova sbattute. Versa la crema al caramello al bourbon (al cCointreau) sui croissant (pandoro) e lasciali riposare immersi nel liquido per 10 minuti se sono molto secchi.
Inforna per 20 minuti e preparati ad andare in estasi.



Forse con il pandoro ne viene fuori un dolce abbastanza dolce, ma il cauntreau smorza bene (io ho aggiunto anche delle scozette d'arancia) rendendolo sicuramente un ottimo jolly da preparare quando si ha fretta e, magari, un pandoro da consumare ;-)

Anna Luisa

mercoledì 9 gennaio 2013

Anno nuovo...post nuovo



Ciao a tutti e soprattutto tanti auguri di buon anno!!!
Spero abbiate trascorso delle belle vacanze tra fornelli (ma diciamocelo che come ci si diverte a cucinare a Natale, non ci si diverte il resto dell'anno) e viaggetti per vedere come si vive questo periodo dell'anno in altri Paesi. Lo so, già vi starete chiedendo dove siamo stati noi e quanti manicaretti abbiamo cucinato...ebbene, siamo stati a casa e per giunta non ho mai cucinato tanto poco come quest'anno. Infatti quest'anno ho proposto la formula del "ognuno prepara qualcosa" e così, si, mi sono riposata senza stressarmi perché il tempo è sempre troppo poco, ma ahimè, non mi sono neanche deliziata a preparare tante cose buone nella mia amata cucina. Quest'anno è andato così, spero solo che mi torni presto l'ispirazione per cucinare perché ultimamente direi che ne sono assolutamente priva :-(


In ogni caso, sebbene non abbia preparato l'intero menu, sono riuscita a deliziare i miei ospiti con i dolci napoletani di Natale che ormai per tradizione preparo da anni e la meno partenopea, ma pur sempre graditissima fruit cake inglese che su esplicita richiesta dei familiari, preparo durante le festività natalizie.
La ricetta è quella postata un paio di anni fa e la trovate qui, ma la parte divertente è la decorazione, che cambio ogni anno. Questa volta però, sarà stata per la frequentazione con Marina, un'amica alle prime armi con la pasta di zucchero, ma che è partita veramente alla grande, facendo un Babbo Natale che dorme in una stanza decorata con tantissimi oggettini ed addirittura un calendario sul 24 Dicembre che sta girando pagina che era veramente strepitoso o forse sarà stato l'incontro con Letizia Grella, persona gentilissima e modestissima nonostante faccia dei veri e propri capolavori anche per personaggi di fama mondiale, mi sono lanciata anche io nelle decorazioni in pasta di zucchero...e mi sono divertita un mondo!



Inoltre, in previsione di una serata con amici tra Natale e Capodanno, quest'anno la fruit cake si è raddoppiata e ne ho fatte due, ovviamente decorate con soggetti diversi.
 La prima che ho servito il giorno di Natale ai miei familiari l'ho fatta proponendo il Babbo Natale bloccato mentre cerca di entrare nel camino, di Fiorella Balzamo, a cui ho aggiunto la slitta carica di doni con una renna stramazzata al suolo per la troppa fatica ed un alberello di Natale.



Per la seconda invece ho preparato tre simpatici pinguini che avevo visto su una rivista, con tanto di igloo e fiocchi di neve ovunque.



Sicuramente non sarò ad alti livelli, ma per essere tra le mie prime esperienze con la pasta di zucchero ne vado fiera e poi, come ho detto mi diverto tantissimo, tanto da stare già pensando alle torte per i compleanni delle mie tre nipotine ;-)

Anna Luisa

mercoledì 12 dicembre 2012

Che Natale sarebbe senza biscotti?



Di tradizioni natalizie ce ne sono veramente tante. Si potrebbe dire che certamente ogni Paese ha le sue, ma solo pensando all'Italia, mi rendo già conto che ogni regione ha le sue e si potrebbe continuare restringendo il campo fino quasi ad ogni famiglia. A casa mia c'è sicuramente la tradizione dei dolci che faccio ogni anno, ovviamente già in produzione. Sono i dolci tipici napoletani per il Natale ed ogni anno mi riprometto di farne di nuovi, di aggiungere qualche ricetta, ma tra mille impegni finisce sempre che mi "limito" a roccocò, mustacciuoli e pulci di monaco. Da qualche anno ho però introdotto anche un dolce inglese,la fruit cake, che devo dire è sempre molto apprezzata dai miei familiari, soprattutto da mio fratello, che ormai non concepisce più il Natale senza questo dolce che a fine pranzo dà il colpo di grazia. Io da parte mia, oltre a godere della bontà della fruit cake, mi diverto a decorarla, cercando di trovare ogni anno qualche soggetto nuovo. I decori delle torte sono sempre belli, ma quanto sia capace di sbizzarrirsi la fantasia nel periodo natalizio, è incredibile. Si torna quasi bambini e ci si ritrova a giocare con formine e a creare a volte i  personaggi della fantasia collettiva. Sarà proprio per questa voglia di "giocare" che l'altro giorno ho preparato dei biscotti di pasta frolla, nulla di speciale, in cui ho messo una fialetta di essenza di mandorla per dare loro un sapore diverso dalla solita vaniglia o dal sapore agrumato del limone. Ho tagliato questi biscotti con le formine natalizie e li ho decorati con tutti i confettini e gli zuccherini che ho trovato in dispensa. Il risultato non è stato un dolce impegnativo, ma dei semplicissimi biscotti natalizi e che sono piaciuti tantissimo alle mie nipotine (per non dire quanto sono piaciuti a me e a Fabio) e che mi sono divetita un mondo a farli, proprio come una bimba che gioca ;-)



Biscotti natalizi

Per la pasta frolla
Ingredienti:
2 tuorli
300 g di farina
100 g di zucchero
200 g di burro
1 fialetta di essenza di mandorla amara
1 pizzico di sale

Per la glassa reale
50 g di albumi
300 g di zucchero a velo

Colorante alimentare
zuccherini e decori vari






Preparare la pasta frolla: Disporre sul piano a fontana la farina,  lo zucchero ed il sale. Disporre al centro i tuorli, il burro a pezzetti e l'essenza di mandorla. Impastare con i polpastrell cercando di non lavorare troppo la pasta frolla affinchè non si riscaldi. Appena si sarà formato un impasto sodo, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per almeno 30 minuti. Trascorso questo periodo, stendere l'impasto dello spessore di poco meno di 1 cm e con le formine tagliare i biscotti. Disporli su una teglia foderata con carta da forno e cuocerli in forno preriscaldato a 160°C per circa 20 minuti.
Nel frattempo preparare la glassa reale: sbattere gli albumi con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo. Dividerlo in varie ciotoline ed aggiungere ad ognuna un colorante diverso.
Colorare i biscotti con le varie glasse reali e, prima che si asciughino, cospargerli di zuccherini. Lasciare i biscotti all'aria per qualche ora, finchè la glassa non sarà completamente asciutta.

Quando si dice che il Natale fa tornare bambini...;-)


Anna Luisa

giovedì 22 dicembre 2011

Grazie per gli auguri e buon Natale a tutti!



Ieri è sato il mio compleanno. Mi rendo conto che per la stragrande maggioranza delle persone non è un giorno lieto, tanto da diventare auspicabile la sua cancellazione dal calendario in alcuni casi "gravi". Per me non è così. Ho sempre vissuto il mio compleanno come un giorno di festa, forse perché per carattere sono una di quelle persone che amano la vita, o forse semplicemente perché amo ricevere i regali, ma soprattutto gli auguri. E già bello in questi giorni sentire per strada le persone che si salutano augurandosi a vicenda un buon Natale ed un felice anno nuovo, a tutto ciò nel mio caso si aggiungono gli auguri di buon compleanno. Vi domanderete perché io ami tanto gli auguri. Sono semplicemente un dono, un augurio appunto, di felicità, che non costa nulla a chi lo dona, ma arricchisce enormemente chi lo riceve. Quest'anno ho ricevuto veramente tanti auguri carichi di affetto da tante, tantissime persone e sono grata a ciascuna di loro perchè in quelle brevi frasi su facebook, o nelle telefonate sempre di corsa in questa vita esageratamente fenetica, ho recepito il loro affetto per me, il loro desiderio di volermi augurare tanta felicità, quindi ringrazio tutti di cuore.Sicuramente in questi giorni saremo presissimi dalle preparazioni per il Natale. Approfitto quindi di questo post per fare a tutti i nostri più cari auguri di Buon Natale.



Tronchetto della felicità

Ingredienti
Per la pasta biscotto al cioccolato
70 g di cacao
80 g di farina
80 g di zucchero
4 uova

Per la ganache al cioccolato bianco e chiodi di garofano
200 g di panna
50 g di burro
250 g di cioccolato bianco
5 chiodi di garofano

Per la ganache al cioccolato al latte e cannella
200 g di panna
50 g di burro
250 g di cioccolato al latte
1 cucchiaino di cannella in polvere



Riscaldare la panna in cui avremo messo i chiodi di garofano e lasciarla raffreddare.
Preparare la pasta biscotto. Sbattere i tuorli d'uovo con lo zucchero, quando saranno spumosi aggiungere la farina ed il cacao setacciati insieme, quindi montare a neve gli albumi ed aggiungere anche questi ultimi poco alla volta mescolando dall'alto verso il basso. Stendere l'impasto in una teglia foderata di carta da forno, cercando di dargli una forma rettangolare. Cuocere a 175°C per circa 20 minuti (dovrà risultare asciutto al tatto). Sfornare il rettangolo di pasta biscotto, pareggiarne i lati se necessario e capovolgerlo su un panno umido. Eliminare la carta da forno ed arrotolarlo insieme al panno, il più stretto possibile. Lasciarlo raffreddare arrotolato.
Preparare la ganache ai chiodi di garofano. Riscaldare nuovamente la panna con i chiodi di garofano, portandola quasi ad ebollizione. Aggiungere il burro a pezzi e versare il tutto sul cioccolato sminuzzato. Lasciare riposare 2 minuti, quindi mescolare. Fare raffreddare completamente la crema fino a che sia abbastanza densa da essere spalmata senza colare (se necessario lasciarla rapprendere un po' in frigo). Eliminare i chiodi di garofano.
Preparare la ganache al cioccolato al latte. Scaldare la panna con la cannella, aggiungere il burro a pezzi e versare il tutto sul cioccolato sminuzzato. Lasciare riposare due minuti, quiandi mescolare, fino ad ottenere una crema densa. Lasciare raffreddare anche questa ganache.
Pendere il nostro rotolo e srotolarlo. Eliminare il panno e spalmare il rettangolo di pasta biscotto con la ganache al cioccolato bianco e chiodi di garofano, lasciando un centimetro libero dai bordi. Riarrotolare il tronchetto, tagliarne una fetta spessa 4-5 dita e posizionarla sul lato. Mettere la ganache al cioccolato al latte e cannella in una sac à poche con beccuccio a stella e ricopire interamente il nostro tronchetto.



Vorrei mandare una fetta virtuale di questa torta a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri e mi vogliono bene. Grazie ancora

Anna Luisa

Con questa ricetta tipicamente natalizia partecipo al contest "E tu che dolce fai?"



Al contest "A cena con Babbo Natale"


al contest "Cucinando per Natale"



al nuovissimo contest "Buon Natale di tutto cuore"





martedì 13 dicembre 2011

Ed ancora i sapori del Natale: le mince pies



Amo il Natale, amo le luci per strada, l'euforia delle persone che, tra acquisti dei regali e preparativi del pranzo di Natale, passeggiano ammirando le vetrine addobbate a festa, amo gli alberi di Natale che si vedono attraverso i vetri delle finestre, quasi a raccontarci scorci di vita di ogni singola famiglia, amo i sentimenti che accompagnano questa festa, perché, diciamocelo, che a Natale si è tutti più buoni è vero, amo sentire le persone che si scambiano gli auguri con grandi sorrisi, insomma, amo tutto, ma proprio tutto ciò che rappresenta il Natale. Sono anche particolarmente fortunata, perché, essendo nata quattro giorni prima di Natale, questo periodo per me è veramente il più bello dell'anno. Non sono una di quelle persone che non vogliono invecchiare e cercano di dimenticare il giorno del proprio compleanno, mi piace festeggiarlo, almeno preparando un dolce da portare a lavoro o andando a cena fuori con Fabio, ma in questi giorni la mia attenzione è rivolta tutta al vero, grande giorno di festa, quando le persone che amo di più verranno da me ed io preparerò per loro tante ghiottonerie, cercando di inventarmi ogni anno qualcosa di nuovo per stupirli. Quest'anno ho deciso che ai tanti dolci che ci saranno a tavola si uniranno delle tortine, crostatine per la precisione, che racchiudono al loro interno tutti i sapori ed i profumi del Natale: le mince pies. Così ho deciso di fare un primo esperimento cercando di riprodurre quelle che ho mangiato l'anno scorso in Irlanda.



Mince pies

Ingredienti per 12 pies

350 g di farina
2 cucchiai di zucchero
180 g di burro+ un po' per imburrare gli stampini
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaio di acqua fredda se necessario

per la farcitura:
1 mela
la buccia grattugiata ed il succo di 1 arancia
la buccia grattugiata ed il succo di 1 limone
25 ml di brandy
50 g di burro
100 g di uvetta
50 g di uvetta di Corinto
50 g di uvetta bianca
50 g di canditi
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di noce moscata
1/2 cucchiaino di all spices
1/2 cucchiaino di zenzero
90 g di zucchero di canna muscovado
1 cucchiaio di granella di nocciole

1 uovo per pennellare le pies



Mettere sul ripiano la farina, il sale e lo zucchero, mescolarli e formare una fontana. Rompere l'uovo all'interno di quest'ultima ed impastare, aggiungendo, se necessario, un cucchiaio di acqua fredda. Quando l'impasto sarà compatto ed omogeneo, avvolgerlo nella pellicola per alimenti e lasciarlo riposare in frigo.
Nel frattempo preparare il ripieno. Mettere in un tegame la mela sbucciata e tagliata a cubetti, le bucce ed il succo del limone e dell'arancia, il burro e di seguito tutti gli ingredienti, tranne lo zucchero e le nocciole. Mettere su fuoco basso e lasciare cuocere per 30-40 minuti, finché il composto risulterà asciutto. Farlo raffreddare ed unire lo zucchero e la granella di nocciole.
Imburrare la teglia da muffins e riscaldare il forno a 175°C.
Prendere la pasta dal frigo, stenderla e con un coppapasta della misura degli stampini che useremo, formare dei dischi. Foderare gli stampini da muffins con ciascun disco di pasta, bucherellarli con una forchetta e riempirli con la nostra farcitura. Con uno stampino per biscotti ricavare 12 stelle e riporle sulle nostre pies, pennellarle con un uovo sbattuto con un cucchiaio di acqua, cospargerle di zucchero ed infornarle per 25-30 minuti. Farle raffreddare prima di sformarle.


Credo che l'esperimento sia riuscito bene, dato che Fabio ha esclamato:"sanno di Natale!"...e voi cosa ne pensate?



Con questa ricetta partecipo nella categoria pies&tarts al giveaway di Araba Felice



al contest di nonna papera "Canella, arancio e..."




ed al contest "Il dolce di Natale" 





Anna Luisa

martedì 29 novembre 2011

E non vi lasceremo mai....



Ci siamo, è arrivato il momento dei saluti, almeno per quanto riguarda noi in questo giro di (st)renne che ha avuto come tema "la tavola delle feste", ma non disperate, ormai lo avrete capito, come cantava la famosa canzone, non vi lasceremo mai! Infatti, non solo, come al solito, la settimana strennosa iniziata ieri con Ale&Dany, continua domani con Stefania, giovedì con Flavia e venerdì con Mapi, ma la settimana prossima abbiamo le (st)renne per un mese, che vincendo il concorso gluten-free indetto da Stefania, si sono aggiudicate la partecipazione a questa nostra raccolta e di entrare nel backstage delle strenne su facebook. Quindi, mi raccomando, ricordatevi la settimana prossima di passare lunedì da Eleonora, martedì da Mai, mercoledì da Emanuela, giovedì da Stefania e venerdì da Giulia. Inoltre, partecipando al concorso di questo mese, anche voi potreste vincere, non solo la possibilità di partecipare alla nostra prossima raccolta, ma anche un soggiorno per un weekend in una favolosa struttura in Sicilia! Allora, cosa fate ancora lì? Correte subito ai fornelli, impugnate i mestoli e stupiteci con le vostre ricette speciali, ma, mi raccomando, devono essere rigorosamente senza glutine ;-)



Nel frattempo vi lascio un'ideuccia con questo tronchetto assolutamente gluten-free, ma tanto buono che ho faticato a trattenere Fabio dal mangiarlo...almeno prima di aver scattato qualche foto...



Rotolo di meringa morbido (da Sale&pepe)

Ingredienti per 10 persone
9 albumi
350 g di zucchero
1 cucchiaino di amido di mais
1 pizzico di cremor tartaro (facoltativo)
1 cucchiaino di succo di limone
350 g di cioccolato fondente
1 baccello di vaniglia
3,5 dl di panna fresca
2 cucchiai di mandorle sfilettate

Aprite il baccello di vaniglia e fate cadere i semini nella panna. Portate a ebollizione, spegnete e coprite. Spezzettate il cioccolato e scioglietelo a bagnomaria. Unite la panna bollente e mescolate molto bene con una spatola, fino a ottenere una crema liscia e lucida (se si dovesse sgranare lavorate per un minuto con un frullatore a immersione).
Montate gli albumi a temperatura ambiente, quando iniziano a essere spumosi, incorporare 375 g di zucchero in 2-3 volte e continuate a montare finché la meringa diventa lucida. Incorporate l'amido di mais con il cremor tartaro e qualche goccia di succo di limone.
Foderate di carta da forno una teglia 30x26 cm circa, versate la meringa e tiratela con una spatola. Cospargetela con le mandorle. Cuocetela a 150°C per 20 minuti poi aprite leggermente il forno e lasciatela raffreddare completamente. Rovesciatela su un foglio di carta da forno ed eliminate quello di cottura. Spalmate la ganache sulla meringa fino a 3 cm dal bordo. Arrotolate strettamente ma delicatamente il rotolo, avvolgetelo nella carta da forno e nell'alluminio e conservatelo in luogo fresco fuori dal frigo.
Spezzettate metà del baccello di vaniglia e mescolatelo con lo zucchero rimasto. Tagliate una fetta spessa di rotolo e appoggiatela a lato del tronchetto  sul piatto da portata. Cospargete con lo zucchero alla vaniglia preparato e servite

Note mie:
Non ho utilizzato il cremor tartaro.
La quantità di meringa era decisamente troppa per stare in una teglia delle dimensioni indicate, per cui calcolate che deve essere alta circa un dito o poco più per poterla poi arrotolare.


Ho pensato di accompagnare il tronchetto con un simpatico personaggio: il pupazzo di neve fatto di pasta di zucchero (tratto dal libro "Patisserie" di Felder).
Ero un po' scettica su questa preparazione, ma mi sono dovuta ricredere...mi sa che rifaccio questo tronchetto per il mio compleanno ;-)



Infine un ringraziamento è doveroso, non solo al mio strennoso e dolcissimo maritino con cui condivido anche questo nostro blogghino, ma anche alle mie amiche (st)renne, che ormai considero al pari di sorelle ed alle (st)renne per un mese che si sono integrate perfettamente nella nostra allegra combriccola...grazie di esistere!

Con questo dolce partecipiamo al primo contest di Baci di zucchero!



Anna Luisa

martedì 25 gennaio 2011

Se mi dai una fetta di pandoro...ti faccio una crostata



Ormai l'avrete capito che il mio debole per i dolci, ahimè non solo per cucinarli, ma anche per mangiarli, mi porta a preparare almeno una volta a settimana un dessert o qualcosa del genere. Anche in quest'ultima avventura propostaci da Alessandra, la mia scelta è già caduta su due preparazioni dolci, così, direte voi, adesso preparerà qualcosa di salato, invece insisto e vi propongo il terzo piatto dolce ^_^
Dato che dal sondaggio fatto precedentemente è risultato che il pandoro piace quanto, se non di più, del panettone, sono riuscita, quasi con l'inganno, a sottrarre a Fabio l'ultima fetta rimasta, mentre lui per poco era già pronto con il barattolo di Nutella davanti ed un bel cucchiaio per farcire la fetta di pandoro. Con questo mio bottino ho preparato un dolce che avevo adocchiato da tempo, ma mi sembrava "eccessivo" dopo i bagordi natalizi. Poi ci ho ripensato ed ho deciso di immolarmi, o per meglio dire di immolare la mia povera bilancia, e fare questo sacrificio (!) per le mie amiche (st)renne :-DDD




Crostata al pandoro e gianduia (dal libro Natale pensieri, creazioni e menu)

Ingredienti:
300 g di farina bianca tipo"00"
170 g di burro
150 g di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
1 bustina di vanillina
sale
120 g di cioccolato gianduia
60 ml di panna
180 g di pandoro

Ponete al centro della farina il burro a pezzetti, l'uovo, il tuorlo, la vanillina, poco sale e lo zucchero. Impastate incorporando la farina e poi lavorate velocemente la pasta fino a renderla omogenea. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per 40 minuti. Imburrate uno stampo rotondo e scaldate il forno a 170°C.
Tirate la pasta e foderatevi la tortiera bucherellando il fondo con una forchetta. Ponete un foglio di carta da forno ritagliato a disco sulla base, riempite con fagioli secchi per non gonfiare la frolla e infornate per circa 20 minuti. Sfornate e fate raffreddare. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e fate intepidire. Sbriciolate il pandoro, montate la panna e aggiungetela al cioccolato; unite il pandoro e riempite la base di frolla in modo che si rapprenda. Tagliate  fette e servite.



Devo dire però che alla fine Fabio è stato ben contento della fine fatta dalla fetta di pandoro, considerando che..ha mangiato quasi da solo tutta la crostata :-D

E come sempre domani un nuovo "avanzo" delle (st)renne da Stefania.


Anna Luisa

martedì 18 gennaio 2011

"Panettone o pandoro?"...praticamente "To be or not to be?"



Toglietemi una curiosità, ma voi, preferite il pandoro o il panettone? Certo che detto così molti di voi potranno controbattere dicendo che ci sono pandori e pandori e panettoni e panettoni. Ci sono i panettoni industriali e quelli artigianali, e la differenza è abissale, e lo stesso vale per i pandori. Poi ci sono le versioni farcite, ad esempio un pasticciere di Castellammare prepara un panettone con la Nutella (o per meglio dire un barattolo di Nutella rivestito di panettone), che è una goduria assoluta. Capita però alle volte di comprare un panettone di troppo, oppure di riceverne regalato uno quando ormai ne hai già mangiati tanti da mandare in tilt la bilancia. Ed è allora che bisogna pensare a come utilizzare il panettone in questione e realizzare una ricetta che sia buona, perchè questa deve essere il punto di partenza di qualsiasi ricetta, ma anche bella. E dato che quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare, è il momento della ricetta per gli avanzi delle (st)renne...e con questa introduzione, a cui manca solo Clark Kent che si trasforma in Superman, vi passo la ricetta di oggi ;-)




Spiedini di panettone

Ingredienti per 2 spiedini:
1 fetta spessa di panettone tagliata a rettangolo
250 g di cioccolato fondente
50 g di granella di nocciole
50 g di granella di pistacchio



Tagliare la fetta di panettone in modo da ottenere 6 cubi. Sciogliere al microonde 2/3 del cioccolato, avendo l'accortezza di utilizzare una potenza media e di mescolare il cioccolato ogni 30 secondi, finché non risulti sciolto completamente. Aggiungervi quindi il restante cioccolato e mescolare. In questo modo si ottiene una sorta di temperaggio veloce. Immergere i cubi di panettone uno alla volta nel cioccolato e passarne due nella granella di nocciole e due in quella di pistacchi, mentre lasceremo i restanti due al naturale.
Infilare un cubo per tipo in uno spiedino di legno e servire, magari come accompagnamento ad una cioccolata in tazza.



Mi raccomando, non perdete la prossima puntata di Avanzi (st)renne domani con la nostra sorprendente Stefania....che dite, sto guardando troppa televisione in questo periodo? :-DDD
Anna Luisa

martedì 11 gennaio 2011

Avanzi (st)renne!!!



Eccomi nuovamente tra voi.  Lo so che mi davate per dispersa o, per meglio dire, abbandonata da Fabio a New York...in realtà questo non mi sarebbe dispiaciuto del tutto (*_*), ma invece...rieccomi.
Devo dire che tra i preparativi per Natale e Capodanno, sono stata decisamente impegnata e se dico che ho cucinato anche la notte, vi assicuro che non è una metafora, ma il risultato mi ha ripagato della fatica spesa.
In ogni caso, dopo Capodanno ci voleva una pausa dai fornelli e così mi sono presa qualche giorno per riposarmi e pensare, a cosa vi chiederete, ma a come utilizzare gli avanzi di Natale. Non so voi, ma nonostante Fabio cerchi di contenere i miei impulsi di acquisto quando mi trovo in un supermercato, essi sono irrefrenabili, soprattutto quando ho da organizzare quattro, dico quattro, pranzi in famiglia, con un numero di commensali che oscilla tra gli otto ed i dodici. E così mi trovo dopo i pranzi a preparare pacchetti e pacchettini che terranno gli ospiti lontani dai fornelli almeno per un paio di giorni; ma nonostante io distribuisca a destra e a manca, qualcosa mi resta sempre: il panettone avuto in regalo all'ultimo momento, il cotechino acquistato casomai i preziosissimi cotechini artigianali della zia Laura non fossero arrivati in tempo da Ferrara, il pandoro, perché anche se resta è sempre buono con una bella spalmata di Nutella e, soprattutto, si trova solo in questo periodo dell'anno.
Quindi, quando Alessandra, che è un genio, perché non potrei definirla in altro modo, ci ha proposto di preparare una raccolta di ricette sugli avanzi, abbiamo aderito ancor prima di sapere precisamente cosa e quando prepararlo. Come per le (st)renne di Babbo Natale, il lunedì posteranno Ale e Dany, il martedì noi, il mercoledì Stefania, il giovedì Flavia ed il venerdì Mapi.
Per cui eccoci....le (st)renne son tornate!
Avanzi (st)renne!!!




Budino al panettone in salsa all'arancia (di Salvatore De Riso)

Ingredienti per 10 persone

Ingredienti:
per il budino al panettone
500gr di latte fresco intero
250gr di uova intere (n.5)
75gr di zucchero
400gr di panettone a pezzetti
mezzo baccello di vaniglia
mezzo limone

per la salsa all'arancia
200gr di fette d'arancia sottilissime100gr di zucchero
3gr di pectina

Portare a ebollizione il latte con la scorza del limone e la vaniglia. A parte, in una terrina, sbattete con una frusta a mano le uova con lo zucchero e unite a filo il latte bollente filtrandolo con un colino.
Sul fondo di uno stampo per budino di 18/20 cm di diametro, ponete i pezzi i panettone e poi lentamente versate sopra la miscela di latte uova e zucchero.
Mettere lo stampo in un bagnomaria d'acqua fredda e infornate per 45 minuti a 160 gradi.
Controllate l'acqua di cottura, se comincia a bollire, aggiungetene di fredda.
Togliete il budino dal forno e fatelo raffreddare a temperatura ambiente nel suo bagnomaria.
Dopo qualche ora togliete lo stampo dall'acqua e mettetelo in frigo a +4 gradi.

Preparare la salsa: tagliare le fettine d'arancia, metterle in un padellino con metà zucchero: far bollire a fuoco basso per 5 minuti. Miscelare il restante zucchero con la pectina e unitelo al composto caldo, lasciando bollire ancora 1 minuto, spegnere e far raffreddare.

Al momento di servire, prendete il budino dal frigo, sformatelo su un piatto da portata decorate con le fettine d'arancia semicandite e versare sopra la salsa di cottura.

Note mie: per sentire maggiormente (e consumare di più) il panettone, si possono riempire gli stampi fino a metà, invece che solo il fondo.
Ho versato la salsa di arance ancora calda sui budini freddi...amo i contrasti ;-)



Con questa ricetta passo il testimone a Stefania per il suo post di domani.

Anna Luisa

martedì 30 novembre 2010

Cranberry Hootycreeks...in a jar



Ormai il Natale è alle porte, mancano solo 25 giorni e spero che noi (st)renne con le nostre idee vi stiamo aiutando a trovare dei piccoli, dolci pensieri da preparare per i vostri amici.
Oggi vi voglio proporre un'idea un po' originale ed adatta soprattutto per quelle amiche, e perché no, per quegli amici che si divertono in cucina come noi.
Certo ricevere delle leccornie a Natale è bello, e sicuramente tra i doni golosi quelli più frequenti sono i biscotti, ma se invece di riceverli già belli e pronti, vi venisse regalato il preparato per farli voi stessi in casa ed avere così anche la soddisfazione di averli realizzati con le vostre mani? Sono certa che i vostri amici, dopo aver apprezzato l'originalità del regalo, saranno felici di potersi divertire in cucina anche loro.




Cranberry Hootycreeks...in a jar

Ingredienti per 20 biscotti:
80 g di farina
40 g di amido di mais
60 g di farina
2 g di lievito per dolci
3 g di sale
75 g di zucchero di canna
65 g di zucchero semolato
60 g di mirtilli rossi
90 g di gocce di cioccolato bianco
55 g di noci tritate
1 barattolo della capacità di 1 L



Disporre gli ingredienti nel barattolo seguendo l'elenco. Su un'etichetta o un biglietto natalizio indicare il metodo di preparazione:
Riscaldare il forno a 180°C. Rivestire uno stampo con carta da forno. In una ciotola mescolare 50 g di burro con un uovo ed un cucchiaino di essenza di vaniglia. Aggiungere tutto il contenuto del barattolo e mescolare con un cucchiaio all'inizio e poi con le mani. Fare riposare il preparato almeno 20 minuti in frigo. Prelevare dalla ciotola delle palline di composto della dimensione di un mandarino. Disporle sulla teglia ben distanziate tra loro e cuocere i cookies per circa 20 minuti. Farli raffreddare completamente prima di toglierli dalla teglia.
Questi biscotti durano una settimana circa se conservati in una scatola e di latta ed ovviamente, se resistete alla tentazione di mangiarli...




Anna Luisa