Si sa, con l'Epifania la stragrande maggioranza delle persone festeggia l'arrivo della befana che porta tanti doni, dolci per lo più che possano riempire quanto più possibile la calza. Ricordo quando ero bambina e golosa (ma questo lo sono ancora :-P) ed aspettavo trepidante di vedere quante ghiottonerie mi avrebbe portato la cara vecchietta. Ricordo le telefonate per parlarle e chiederle magari anche qualche gioco, con gli adulti che componevano il numero di telefono giusto...e già, perché loro lo sapevano, ma a noi bambini non era dato conoscerlo. E quando ormai era passata la festa, il desiderio di parlarle nuovamente, di chiederle qualche altro dolciume, che miracolosamente compariva nel forno di casa quasi quotidianamente fino almeno alla fine del mese...ma io e la befana eravamo diventate amiche con tutte le chiacchierate telefoniche che avevamo fatto, per cui un occhio di riguardo per me lo aveva sicuramente.
Nonostante la nostra "amicizia" però provavo un certo timore nei suoi confronti, una forma di rispetto diversa da quella provata verso Babbo Natale, il vecchietto buono che mai avrebbe "punito" un bambino monello, lui no, ma la befana aveva un'arma per smascherare tutte le marachelle: il carbone! E guai a trovarselo nella calza, le domande arrivavano subito: "cosa hai fatto per meritarti il carbone, cosa hai combinato?" E lì scappava che la volta tal dei tali avevo detto una bugia o che avevo fatto uno scherzetto a mio fratello e così al carbone si aggiungeva magari anche una punizione tipo che per un giorno non potevo mangiare dolci....noooo, proprio quando ne avevo ricevuti tanti...:-((( ma questo capitava moooolto raramente ;-)
Certo è bello pensare alla befana ed ai dolci che porta, ma spesso si dimentica che con l'Epifania si festeggia l'arrivo dei Re Magi a Betlemme. Tra i tanti dolciumi che vengono preparati in questa ricorrenza, dal carbone home-made ai biscotti di forme più svariate, senza dimenticare i cioccolatini, mi ha colpito un dolce che viene preparato in Francia: la gallette de les rois. Non so se in realtà questo dolce viene preparato per questa ricorrenza ricordando le sue origini sacre, o più semplicemente perché all'interno della torta viene nascosta una fava e chi la trova viene incoronato re, o regina, per un giorno.
Galletta dei Re (da "Il grande libro di cucina di Alain Ducasse-Dessert")
Ingredienti
Per la pasta sfoglia:
230 g di farina 00
50 g di farina 0
12 g di sale
14 cl di acqua
Burro per i giri
400 g di burro
120 g di farina 00
Crema di mandorle
200 g di burro
400 g di TPT (Tanto per tanto, miscela di farina di mandorle e zucchero a velo)
20 g di polvere addensante (amido di mais)
2 uova
crema pasticcera q.b. (50% dell'insieme)
uovo per dorare q.b.
zucchero a velo
1 fava
La preparazione deve avere inizio il giorno prima.
Preparare l'impasto di base amalgamando delicatamente gli ingredienti; la pasta deve essere abbastanza soda.
Avvolgerla nella pellicola da cucina e lasciarla riposare in frigorifero.
Per realizzare il burro dei giri, amalgamare la farina con il burro spezzettato. Modellare in una forma quadrata, avvolgerlo nella pellicola da cucina e fare riposare in frigorifero.
Stendere il burro per i giri formando un rettangolo 15X40 cm.
Stendere a parte l'impasto di base fino a due terzi della lunghezza del burro, per un eguale larghezza. Adagiare l'impasto di base sl burro e ripiegare a dare un giro semplice, poi un giro doppio.
Fare riposare 4 ore al fresco e dare un altro giro doppio.
Terminare con un giro semplice. fare riposare per 1 ora al fresco, poi tagliare in panetti da stendere.
Preparazione della crema di mandorle: lavorate il burro a pomata nell'impastatrice e con una frusta in prima velocità aggiungete la miscela di farina di mandorle e zucchero a velo, incorporate poco alla volta le uova, poi la polvere addensante e la crema pasticcera, il cui peso deve rappresentare la metà di quello della massa cui viene aggiunta (circa 350 g).
Modellatura e farcitura: stendere la pasta sfoglia ricavando due sfoglie sottili del diametro di 24 cm e spesse 1,5-2 mm.
Spalmare sulla sfoglia spessa 1,5 mm la crema di mandorle, lasciando un margine di 2 cm. Disporvi la fava, facendola sprofondare leggermente. Spennellare leggermente di acqua il bordo della pasta sfoglia non coperto di crema, poi posizionare la seconda sfoglia sulla prima. Sigillare la due sfoglie premendo sul bordo con un dito.
Spennellare di uovo la superficie della galletta, poi metterla da parte al fresco 20 minuti, in modo da facilitare la decorazione.
Estrarre la galletta dal frigorifero e ridarle una passata di uovo. Cominciare ad inciderla con un coltellino appuntito, senza forare la pasta.
Cottura della galletta: cuocere per 30 minuti a 200°C nel forno ventilato, sfornare la galletta e tenerla da parte su una griglia.
Portare il forno a 240°C per qualche minuto, poi spegnerlo. Spolverizzare la galletta di zucchero a velo e rimetterla nel forno spento, il tempo necessario per glassarla. Fare raffreddare su una griglia.
Spero che la befana non si offenda, ma con questa torta è stato un vero piacere festeggiare i Re Magi :-P
Con questa ricetta partecipo al contest "La frutta secca!"
Anna Luisa





































