venerdì 5 novembre 2010

Vi va un bicchierino?



Lo so, lo so, a quest'ora, un bicchierino potrebbe essere solo da grandi bevitori...ma di certo non è così se il bicchierino di cui sto parlando è costituito da un rivestimento al cioccolato e contiene una doppia farcia bianca e nera (giusto per non discostarci troppo dai gusti calcistici di Fabio ;-)) ed il tutto è sormontato da un rametto di ribes...della serie "non facciamoci mancare nulla!"
Ogni tanto è giusto concedersi un momento goloso e sorprendere gli ospiti con qualcosa di nuovo, ma in questo caso, non si trattava di ospiti nostri, bensì diciamo che siamo stati noi ospiti, anche se i bicchierini li abbiamo preparati noi con le nostre dolci manine ^_^


Ingredienti per circa 16 bicchierini

Prima mousse:
190 g di cioccolato fondente al 70%
150 g di panna per dolci liquida fresca
120 g di panna per dolci liquida fresca, da montare

Seconda mousse:
210 g di cioccolato al latte (o bianco)
150 g di panna per dolci liquida fresca
120 g di panna per dolci liquida fresca, da montare


Per la farcitura e le decorazioni:
500 g di cioccolato fondente al 70%
frutti di bosco freschi
 
Procedimento
Per la prima mousse:
Portare a bollore la panna liquida, togliere dal fuoco ed aggiungere, sempre mescolando, il cioccolato fondente fino ad ottenere una crema omogenea. Lasciare raffreddare, quindi aggiungere, con l'aiuto di una frusta, la panna montata.
 
Per la seconda mousse:
Stesso procedimento della prima mousse.
 
Per i bicchierini:
a bagnomaria, fondere il cioccolato fondente, e temperarlo.
Riempire gli stampi aventi la forma di bicchierini a cuore e scolare il cioccolato in eccesso.
A parte, col restante cioccolato fondente temperato, preparare delle decorazioni su carta da forno.
Lasciare cristallizzare i bicchierini e toglierli dallo stampo. Inserire in un sac-a-poche la prima mousse e riempire a metà il bicchierino. Riempire il bicchierino con la seconda mousse. Decorare i bicchierini con le decorazioni al cioccolato preparate, con dei frutti di bosco o altro a vostro gusto.
 
 
 
Vi ho messo un po' di curiosità? Ancora non avete capito dove abbiamo realizzato questa delizia? Lo scoprirete lunedì... ;-)
 
Anna Luisa

P.S. Con questa ricetta partecipiamo al contest di Gattoghiotto!

mercoledì 3 novembre 2010

Una cena orientale con gli amici



Ormai l'avrete capito. A noi il cibo orientale piace, in tutte le sue forme. Ma abbiamo un debole per il sushi. Nessuna pretesa di realizzarlo alla perfezione come solo i maestri giapponesi sanno fare dopo anni e anni di pratica, ma nel nostro piccolo cerchiamo di realizzare qualcosa che almeno si avvicini quanto più possibile.
Come già successo in passato, abbiamo organizzato una serata a tema con dei nostri amici e ci siamo divertiti a preparare diversi piatti: involtini primavera, riso all'ananas, riso alla cantonese, noodles "marie monti", con funghi, zucchine e gamberetti, pollo al curry, con qualche variante rispetto alla scorsa volta. E ovviamente non poteva mancare il protagonista della serata: il sushi.
Quello che preparo io è fatto con pesce cotto o affumicato oppure totalmente con verdure, in maniera tale da fare avvicinare a questa pietanza anche i più scettici. Per la preparazione, potete leggere qui: preparazione sushi.
Ho così realizzato le varianti al salmone e spinaci, carota e spinaci ed infine una sorta di California roll con gamberetto e cetriolo, rivestito con semi di sesamo.



Inoltre ho preparato dei mattoncini di riso ricoperti da salmone o pesce spada affumicato.


Per finire, stavolta, come novità, mi sono divertito a preparare dei "temaki", ovvero dei coni di sushi. Ho proposto la versione con riso e gamberetto semplice, oppure con carota e/o cetriolo.



Per finire Annalù ha presentato i suoi sushi dolci, versione "cotton sushi cheesecake".
Anche questa volta gli ospiti hanno gradito e non sono stati segnalati casi di intossicazione alimentare. :-D

Fabio

martedì 2 novembre 2010

MT challenge di Ottobre...il perché di una vittoria



Questo mese, quali vincitori del precedente MT challenge, ho avuto l'onore di stare in giuria con Alessandra e Daniela per decidere chi meritasse la vittoria. Devo fare però alcune premesse. Ammetto che la ricetta scelta, cioè l'Apple pie, non fosse facile da rielaborare o presentare in modo nuovo, ma alla fine la scelta è stata vincente in quanto ognuno dei partecipanti ha dato il meglio di sé, creando delle "Apple pie" dolci e salate veramente di altissimo livello. Ciò ovviamente ci ha creato non poche difficoltà nella scelta del vincitore, anzi della vincitrice, la bravissima Ginestra che alla fine l'ha spuntata sulle altre ricette presentate perché:

1) ha preparato una pie, ma dalla forma del tutto nuova ed originale
2) ha eseguito il lavoro meticolosamente costruendo il cigno pezzo per pezzo (...o dovrei dire piuma per piuma? :-D)
3) non paga del suo capolavoro, ha preparto anche delle roselline
4) potevamo mai non dare il premio a colei che Ugo Foscolo ha nominato sua paladina nella difesa del buon nome di..."John Ostiz"? (:-D:-D:-D)
5) perché a questo punto spero di essermi meritata un cigno bello e pronto da poter provare...giusto per confermare che la sua pie era la migliore! ;-)

Questa la sua realizzazione: La Stuffed Swan Apple Pie

Quindi, per finire, congratulazioni Ginestra ed ora...all'opera, si ricomincia a giocare!  ^_^

Baci
Anna Luisa

lunedì 1 novembre 2010

Quando i bambini fanno ohhhh!



La notte scorsa è stata la notte delle streghe, la notte di Halloween. Ormai anche in Italia si festeggia, come negli USA (più o meno ;-)). Quando io ero bambina questa festa non c'era (...che brutta cosa ho appena scritto, mi fa sentire taaanto vecchia!), dunque quando io ero bambina (cioè l'altroieri...e con questo ho tirato un po su il mio ego ;-)), questa festa non esisteva, ma oggi si vedono ragazzi vestiti da mostri in giro per la città e bambini che girano con i genitori bussando alle porte dei vicini per il famoso "dolcetto o scherzetto".
La mia dolce nipotina Milena la scorsa settimana ha festeggiato a scuola Halloween e così mi è stato chiesto da mio fratello di prepararle una torta a forma di zucca. Certo, perché tra le mie numerose "caccavelle" non poteva mancare lo stampo a forma di zucca...però è un po' piccolino per una classe di 25 bambini...così ho aguzzato l'ingegno e con un po' di fantasia, come al solito, mi sono messa a giocare in cucina per preparare la torta. La base è la Torta di carote di Antonio Cafiero.




Torta di carote di A. Cafiero


Ingredienti
9 uova
450 g di carote tritate
300 g di zucchero
300 g di farina di mandorle
130 g di amaretti
90 g di farina
1cucchiaino di lievito
1 pizzico di cannella

Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma chiara; aggiungere le carote, la farina, la farina di mandorle, gli amaretti tritati, il lievito e la cannella. In ultimo gli albumi montati a neve. Versate 2/3 del composto in una tortiera di 26-28 cm di diametro ed il restante terzo nello stampo a forma di zucca e cuocere a 170°C per 50 minuti la prima e 40 minuti la seconda.

Fantasmini di meringa
Ingredienti
3 albumi d'uovo
200 g di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone
50 g di cioccolato fondente

Mettere le gocce di limone negli albumi e montarli a neve ben ferma. Aggiungere lo zucchero a velo poco alla volta e continuando a montare gli albumi con le fruste elettriche. Rivestire ua teglia di carta da forno e con una sac à poche formare delle spirali di meringa. Cuocere in forno ventilato a 110°C per un'ora.
Sciogliere il cioccolato fondente e con una sac à poche disegnare gli occhi e la bocca dei fantasmini.



Macarons di Halloween
(ricetta dei macarons di Sandra)

Ingredienti:
100 g di farina di mandorle
100 g di zucchero a velo
2,5 cl di acqua
100 g di zucchero
75 g di albumi
50 g di cioccolato fondente

Frullare bene la farina di mandorle e lo zucchero a velo in un mixer, quindi passarli al setaccio. Nel frattempo preparare lo sciroppo di zucchero. Mescolare l'acqua e lo zucchero in un tegamino dal fondo spesso e riscaldare a fuoco medio. Se è necessario pulire i bordi, utilizzare un pennello bagnato di acqua come si fa per il caramello. Aggiungere metà degli albumi allo zucchero a velo mescolato con la farina di mandorle, fino ad ottenere un composto abbastanza consistente. Nel frattempo iniziare a montare a neve in una ciotola gli altri albumi. Quando lo sciroppo raggiunge i 114°C, montare alla massima velocità gli albumi. Appena il termometro arriva a 118-119°C,versare lo sciroppo di zucchero sul bordo interno della ciotola degli albumi montati e continuare a montarli a media velocità. Terminato di versare lo sciroppo continuare a montarle gli albumi alla massima velocità per un altro paio di minuti. Abbiamo ottenuto una meringa all'italiana.

Iniziare ad incorporare la meringa al composto di farina di mandorle, iniziando da una piccola quantità ed aggiungendone altra solo dopo che la quantità precedente sia stata completamente assorbita. A questo punto aggiungere del cacao per i macarons al cioccolato oppure del colorante per le altre versioni. Ricordarsi che il colore tende a sbiadirsi durante la cottura.
Si otterrà un composto denso, ma non fermissimo come una meringa. Mettere il composto nella sac à poche. Rivestire la teglia con carta da forno e riscaldare il forno a 170°C. Formare delle palline di composto del diametro di 3-4 cm sulla carta da forno distanziandole fra di loro. Man mano che si porranno le successive, le precedenti tenderanno ad appiattirsi un po', ma deve accadere perchè i macarons prendano la loro forma caratteristica. Cuocere 10-12 minuti, girando la placca a metà cottura. Durante la cottura i macarons si solleveranno un po', dando origine ad una superficie lucida che dovrà risultare leggermente dorata a fine cottura, ed ad un bordino ruvido.
Per altre spiegazioni sui macarons vi rinvio qui.
Sciogliere il cioccolato fondente e decorare i macarons.



Crema al cioccolato e mandorle (ricetta della Giffonese)
500 g di cioccolato a latte
1600 g di panna liquida fresca
60 g di burro
60 g di pasta di purea di mandorle

Fate fondere a bagnomaria in un tegame a fondo spesso il cioccolato ridotto a pezzetti. A parte, portate a ebollizione la panna per 30 secondi e poi versatela sul cioccolato ottenendo una crema liscia e lucida. Unite, alla fine, il burro morbido e la pasta di nocciole. Si otterrà una crema quasi budinosa che però si stenderà benissimo sulla torta.

Ricoprire la torta grande di crema al cioccolato e mandorle, disporre i macarons intorno alla torta faendoli aderire alla crema, poggiare sopra la torta grande la torta a forma d zucca e disporre i fantasmini intorno a quest'ultima.




Il bello è che lo scherzetto me lo ha fatto mia nipote, la quale la sera prima si è chiesta cosa avrebbe fatto se ai suoi compagni di scuola non fosse piaciuta la "torta di zia Iaia" (che sarei io). Ovviamente quella più preoccupata a quel punto sono stata io, che ho rischiato di passare una notte insonne, pensando che avrei avuto sulla coscienza la vita sociale, o per meglio dire ciò che non sarebbe stata, della mia nipotina. Fortunatamente ne avevo preparato una versione piccola per lei e per la sua sorellina Roberta, che hanno potuto verificare la bontà della torta e mi hanno chiamata dicendomi che era buonissima...e così ho potuto dormire sonni tranquilli.

Anna Luisa

domenica 31 ottobre 2010

Torri e torroni



In occasione di queste festività dedicate ai defunti, la nostra amica Ludovica, archeologa e guida turistica accreditata presso la regione Campania, ha organizzato uno dei suoi "percorsi insolitamente guidati". Visto che, come molti di voi già sapranno, in questi giorni dalle nostre parti è usanza regalare il cosidetto "torrone dei morti", Ludovica ha pensato di costruire questo interessante itinerario culturale e gastronomico che si snoderà tra i merli delle torri di uno dei simboli di Napoli, il Castel Nuovo (conosciuto anche come Maschio Angioino) e la vicina sede di uno dei negozi di una storica cioccolateria partenopea, Gay-Odin dove sarà possibile degustare il famoso torrone e conoscere un po' di storia di questa fabbrica del cioccolato.










Questo itinerario durerà da mercoledì 3 Novembre fino a sabato 6 Novembre. E' possibile prenotarsi al giro delle 10:00 o a quello delle 16:30 contattando direttamente Ludovica al 3283623403 oppure per e-mail: ludwik82@gmail.com.
Costo: 10€ a persona (min 5 persone); 30€ la coppia; i bambini fino a 12 anni non pagano. Da aggiungere il costo del biglietto di ingresso al Castello: 4€- 5€.










Credo che sia un giro molto interessante in una delle parti più belle di Napoli. Se potete, non perdetevelo.
Fabio

venerdì 29 ottobre 2010

A buon intenditor, poche parole...



Questo potrebbe essere interpretato come un messaggio subliminale per Fabio...e forse, in fondo, in fondo...lo è! ;-)
Dei tanti posti che abbiamo visitato, l'Oriente è quello che mi ha sconvolta (in senso positivo) maggiormente. Si sa, la vita degli orientali è totalmente diversa dalla nostra, a cominciare dall'usare le bacchette invece delle posate, allo scrivere in caratteri assolutamente indecifrabili per noi. Eppure, devo dire che l'Oriente ha un suo fascino, a parte avere dei posti che sono spettacolari. Tra i vari Paesi orientali maggiormente visitati, c'è sicuramente la Thailandia, che a parte avere templi e luoghi di grande interesse culturale, ha un mare spettacolare. Ne ho sempre sentito parlare bene da chi ci è stato e, situazione politica permettendo, mi piacerebbe visitarla prima o poi. Nel frattempo per poter iniziare ad "assaporare questo viaggio" (:-D), mi cimento a preparare qualche piatto thailandese. E certo, perchè dimenticavo di dire (ma come ho fatto a dimenticarlo?) che la cucina thailandese è tra le migliori al mondo. Complice poi l'oramai famoso pusheraggio di Siena, ho ricevuto da Patrizia un po' di lemongrass, difficilmente reperibile dalle mie parti, ma che nei piatti thailandesi calza a pnnello...ed ecco il risultato.



Manzo e peperoni al lemongrass

Ingredienti:
500 g di filetto di manzo
2 cucchiai di olio vegetale
1 spicchio di aglio finemente tritato
1 stelo di lemongrass tritato
2 cucchiai di radice di zenzero fresca finemente tritata
1 peperone rosso senza semi tagliato a fette spesse
1 peperone verde senza semi tagliato a fette spesse

1 cipolla a fette spesse
2 cucchiai di succo di lime
sale e pepe
noodle o riso cotti per servire



Se avete tempo, lasciate la carne in freezer per 30 minuti prima di cucinarla. In questo modo sarà più soda e sarà più semplice affettarla sottilmente. Tagliatela a striscioline lunghe e sottili di traverso rispetto alle fibre.
Scaldare l'olio nel wok preriscaldato o in un tegame. Unite l'aglio e friggete per 1 minuto. Unite la carne e friggete altri 2-3 minuti, finché non avrà preso un po' di colore. Unite il lemongrass e lo zenzero e togliete il wok dal fuoco.
Estraete la carne con un mestolo forato e tenetela in caldo. Unite peperoni e cipolla nel wok e friggete a fuoco vivace per 2-3 minuti, finché la cipolla non sarà leggermente appassita e dorata.
Rimettete la carne nel wok, bagnate con il succo di lime e regolate a piacere di sale e pepe.
Servite subito con noodles o riso.




Con ciò non vorrei che credeste che io ami più l'Oriente dell'America e giusto per capirci intono "God save America" e spero che Fabio mi faccia una bella sorpresa ;-)

Anna Luisa

mercoledì 27 ottobre 2010

Giffonese o...piemontese?



Alcuni di voi leggendo questo post potranno pensare che la mia "Montersinite" stia evolvendo verso la guarigione, o, peggio, si stia trasformando in "DeRisite"...no, non una malattia cinese o un'attacco di riso, ma un'affezione che mi induce a preparare le torte di De Riso. In realtà la vera patologia è la "forumite"! Ormai dottori, teologi e all'occorrenza anche avvocati di tutta Italia la stanno studiando da tempo, all'incirca da quando ci siamo incontrati l'anno scorso per il raduno di Bordighera e, dopo incontri vari, utilizzando i corsi di cucina come scusa, ci siamo reincontrati quest'anno per il raduno di Siena. Perché effettivamente, noi del forum della Cucina Italiana più ci conosciamo, più ci viene voglia di trascorrere altro tempo insieme! Ora vi starete chiedendo cosa c'entri tutto ciò con il dolce che ho preparato oggi. Ebbene, c'entra eccome! Si, perché durante i raduni c'è uno scambio (per non chiamarlo pusheraggio!) di prodotti tipici e "caccavelle" di vario genere. Quest'anno, tra dolci, dolcetti, verdure, cremine, etc, etc. ho ricevuto uno stampo per crostata con fondo amovibile dalla Mapi (per chi non avesse ancora visitato il suo nuovissimo blog consiglio di farlo, perché è meraviglioso!), e delle buonissime nocciole del Piemonte da Licia, simpaticissima amica con cui abbiamo condiviso anche l'appartamento.Così, tornata a casa, non potevo certo non preparare qualcosa di buono con questi meravigliosi doni e così la scelta è ricaduta (si, un'altra volta!) su una torta di De Riso: la giffonese.
Il nome di questa torta deriva dal fatto che De Riso, chef di fama nazionale, ma al momento non fortunato come me, ha a disposizione le buonissime nocciole di Giffoni, un paese del salernitano. Ma io ho le nocciole piemontesi, e mica delle nocciole qualunque, quelle della Licia! Per cui, nocciole della Licia più stampo della Mapi, uguale Piemontese!



Giffonese di Sal De Riso (o Piemontese)

Ingredienti
Per la frolla alle nocciole:
400 g di farina 00
240 g di burro morbido
160 g di zucchero a velo
100 g di nocciole di Giffoni (^_^) tostate e ridotte in polvere
50 g di uova intere (n.1)
30 g di albumi d'uovo (n.1)
4 g di lievito in polvere oer dolci
3 g di sale
1 baccello di vaniglia

Per il ripieno alle nocciole
150 g di burro morbido
150 g di zucchero a velo
150 g di uova intere (n.3)
150 g di nocciole di Giffoni in polvere
2 g di sale
1/2 scorza di arancia

Per la crema al cioccolato e nocciole
250 g di cioccolato gianduia
80 g di panna liquida fresca
30 g di burro
30 g di pasta di purea di nocciole

Per la finitura
granella di nocciole

Con le fruste elettriche lavorare il burro con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema leggera montata, incorporate le nocciole in polvere (o comunque tritate fin emente) e poi aggiungete l'uovo, l'albume, il lievito, il sale e i semini di vaniglia. Amalgamate con una spatola e infine unite poco alla volta la farina setacciata. Lavorate brevemente l'impasto con le mani, formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigorifero per qualche ora.
Preparate il ripieno alle nocciole. In una ciotola capiente montate leggermente il burro morbido con lo zucchero a velo, il sale e la scorza grattugiata dell'arancia. Incorporate una per volta le uova e poi le nocciole in polvere. Per la crema al cioccolato e nocciola, fate fondere a bagnomaria in un tegame a fondo spesso il cioccolato gianduia ridotto a pezzetti. A parte, portate a ebollizione la panna per 30 secondi e poi versatela sul cioccolato ottenendo una crema liscia e lucida. Unite, alla fine, il burro morbido e la pasta di nocciole. Emulsionate bene e lasciate raffreddare e stabilizzare per almeno 12 ore.
Ora, in una tortiera di 22 cm di diametro, stendere la pasta frolla spessa circa 5 mm. Farcire con il ripieno alle nocciole di Giffoni fino a tre quarti. Cuocere in forno caldo a 170 °C per circa 35 minuti. Ua volta raffreddata, sformate la torta su un piatto da portata e con una sac-à-poche dotato di una bocchetta riccia formate sulla superficie delle onde con la crema al cioccolato e nocciola. Cospargete sul bordo dei granellini di nocciole tostate.



Abbiamo portato questa torta a casa dei nostri amici Flavio e Giusy, come conclusione di un'ottima cena per inaugurare la loro casa...direi che come inizio non c'è male ;-)
Anna Luisa