martedì 7 dicembre 2010

Uno scrigno per la nostra ultima (st)renna



Siamo giunti all'ultimo appuntamento con le (st)renne, almeno per quel che mi riguarda, ma non dimenticate che domani vi aspetta Stefania con una ricettina tutta nuova, giovedì Flavia e venerdì Mapi.
Questa avventura per me, e spero anche per voi, è stata molto divertente, e soprattutto è stato bello condividere con delle amiche l'emozioni che può dare un blog. Di idee-regalo per Natale ce ne sono tante, ma conoscete certamente la gioia che si prova a ricevere un dono da qualcuno, non acquistato, ma preparato con tutto l'affetto che quella persona prova per voi. Proprio per questa ragione, per fare un regalino gradito a parenti ed amici è nata, su idea di Alessandra, questa raccolta di ricette natalizie (e non solo).
In questa atmosfera natalizia, piena di amore ed amicizia di certo non potevo dimenticarmi di loro, le bloggers che hanno condiviso con me questa piccola avventura e così ho preparato la mia ultima strenna pensando a loro ed ai loro quattro blog...il risultato? Quattro cioccolattini che racchiudono i sapori del Natale nel loro interno, ma che a loro volta sono riuniti in un dolce scrigno di cioccolato.



Cioccolattino fondente al "pisto"

Ingredienti:
50 g di panna liquida fresca
180 g di cioccolato bianco
20 g di burro
1 cucchiaino di "pisto"
400g di cioccolato fondente

Per chi non conoscesse il "pisto", vi dico subito che è un mix di spezie: cannella, noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo ed anice stellato, i classici sapori del Natale insomma. Ed è proprio il "pisto" che dà il sapore ai dolci natalizi napoletani: roccocò e mustacciuoli.

Portare a bollore la panna. Unire il cioccolato bianco e poi il burro finché il composto non è ben amalgamato, aggiungere quindi il "pisto".
Temperare il cioccolato da fondente facendolo sciogliere a bagnomaria, quindi versarne i 2/3 su un piano e lavorarlo con la spatola. Unirlo al resto della cioccolata e controllare che la temperatura sia di 31° C. Foderare col cioccolato temperato gli stampi.
Colare negli stampi di cioccolato una piccola quantità di ganache alla menta, riempire fino a 2 mm dal bordo con la ganache al "pisto" e fare cristallizzare.
Chiudere con altro cioccolato fondente temperato.
Aspettare che asciughi bene e smodellare.



Cioccolattino bianco al torrone

Ingredienti:
400 g di cioccolato bianco per la copertura
100 g di cioccolato bianco per il ripieno
50 ml di panna
50 g di torrone

Tritare il torrone con il minipimer fino a renderlo quasi una pasta.
Sciogliere il cioccolato ed abbattere la temperatura a 28°C facendo il temperaggio, cioè stenderne i 2/3 su un piano di marmo, raccogliendolo al centro e ripetendo queste operazioni più volte. Unire il cioccolato raffreddato al restante terzo e verificare che la temperatura abbia raggiunto i 28°C. Versarlo negli stampi, scuotere questi ultimi per fare uscire le eventuali bolle d'aria e capovolgere per eliminare il cioccolato in eccesso. Fare raffreddare tenendo lo stampo a testa in giù su un foglio di carta oleata o da forno.
Portare ad ebollizione la panna, aggiungere il cioccolato tritato. Fare raffreddare il ripieno dei cioccolattini e farcire i gusci di cioccolato. Ricoprire con altro cioccolato bianco, eliminare l'eccesso e fare solidificare mettendo lo stampo in frigo per circa 10 minuti. Capovolgere lo stampo per fare uscire i cioccolattini.



Cioccolattini al latte allo zenzero

Ingredienti:
400 g di cioccolato al latte
100 g di cioccolato bianco
50 ml di panna
1 cucchiaino di radice di zenzero grattugiata

Fare il temperaggio portando il cioccolato al latte a 30°C, versare nello stampo, fare uscire le bollicine e capovolgere per eliminare il cioccolato in eccesso. Fare solidificare. Preparare la ganache allo zenzero. Portare la panna ad ebollizione e versarvi prima il cioccolato bianco tritato e poi lo zenzero. Fare raffreddare. Con una sac a poche farcire i cioccolatini, ricoprire con il cioccolato al latte, eliminare l'eccesso e fare solidificare in frigo. Estrarre i cioccolatini dallo stampo.



Tartufi bianchi alla cannella

Ingredienti:
50 ml di panna
120 g di cioccolato al latte
350 g di cioccolato al latte per la copertura
2 cucchiaini di cannella
150 g di zucchero a velo

Portare a bollore la panna, aggiungervi la cannella ed il cioccolato sminuzzato, mescolare bene e fare raffreddare. Con una sac a poche realizzare dei coni su carta da forno e fare solidificare in frigo. Riprendere l'impasto e dare una forma tonda con le mani. Immergere i tartufi nel cioccolato al latte e poi passarli nello zucchero a velo.


Una volta preparati i cioccolattini dovevo trovare loro una "degna" sistemazione, e così ho preparato una scatola di cioccolato.





Scrigno di cioccolato

Ingredienti:
350 g di cioccolato fondente
100 g di cioccolato al latte

Eseguire il temperaggio del cioccolato al latte, portandolo a 30°C. Versarne una parte all'interno di uno stampo per cioccolattini a forma di omino di pandizenzero e lasciare solidificare.
Versare il restante cioccolato al latte su un foglio di carta da forno, formando uno strato dello spessore di 1/2 cm. Aspettare che il cioccolato sia indurito, ma non ancora solidificato e con uno stampino per biscotti a forma di agrifoglio, creare le decorazioni che andranno sugli angoli del coperchio della nostra scatola.
Effettuare il temperaggio del cioccolato fondente, portandone la temperatura a 31°C. Disegnare su un foglio di carta da forno, con matita e righello, due quadrati che saranno rispettivamente la base ed il coperchio della scatola; ed i lati di una larghezza di 1 cm in meno di quadrati e con altezza sufficiente a racchiudere i nostri cioccolattini (nel mio caso i quadrati sono 8x8 ed i lati 3x7).
Girare il foglio su cui avremo disegnato, in modo da vedere le sagome in trasparenza, ma anche da evitare che il cioccolato tocchi la traccia della matita. Con l'aiuto di una sac a poche delineare tutti i bordi e fare dei disegni all'interno di quelli che saranno i lati della scatola. Con un cucchiaio riempire la base ed il coperchio. Eventualmente i margini in questo caso non fossero netti, aspettare che la cioccolata si sia raffreddata, ma non ancora solidificara e con un coltello da cucina rifilare i bordi.
Porre la base su un foglio di carta da forno, con l'aiuto della sac a poche versarvi un filo di cioccolato ed incollarvi i lati della scatola. Porre il coperchio sul piano da lavoro e, sempre con il cioccolato e la sac a poche, incollarvi l'omino di pandizenzero e le foglie di agrifoglio.
Disporre i cioccolattini all'interno della scatola e chiudere con il coperchio...ed ecco pronta la nostra quarta strenna ;-)



Continuate a seguirci fino alla fine...e oltre ;-)

Anna Luisa

venerdì 3 dicembre 2010

Week end a Dublino (parte prima)


Per andare a Dublino, viste le circostanze favorevoli che si sono create, non avremmo potuto scegliere un fine settimana migliore.
Il motivo che ci ha spinti ad andare in Irlanda in un fine settimana di Novembre è lo stesso che ci ha spinti a giracchiare un po' in giro per l'Europa negli ultimi anni, ovvero vedere gli spettacoli della mia cantante preferita, attualmente attrice.
Una volta infatti appreso sul web che sarebbe andato in scena un nuovo spettacolo, mi sono informato per l'organizzazione del viaggio ed in men che non si dica avevamo prenotato il volo, l'hotel e naturalmente i posti a teatro. E visto che potevamo scegliere, abbiamo deciso di andare il week end scorso, visto che c'erano due biglietti in prima fila per lo spettacolo del sabato sera al Gate theatre.
Per facilitare gli spostamenti (e gli appostamenti :-D), abbiamo scelto un hotel vicino al teatro.
Arrivati il venerdì sera molto tardi a Dublino col volo da Roma, non abbiamo da fare altro che andare a riposarci per prepararci al meglio per i due giorni seguenti.
Al risveglio la prima bella sorpresa: fuori è tutto bianco! Durante la notte infatti c'è stata una forte grandinata mista a neve.
Dopo avere consumato la classica full irish breakfast con uova, pancetta, salsiccia, black e white pudding, siamo pronti per metterci in marcia.
Dublino l'abbiamo già visitata bene durante il nostro tour dell'Irlanda nel 2005, quindi i programmi sono quelli di andare ad Howth, che non avevamo visto e di goderci altri scorci della città oltre a girarcela liberamente, il tutto legato anche alle condizioni meteo.
Siamo sostanzialmente alla fine di O'Connel street con l'hotel e ci incamminiamo verso lo Spire, monumento simbolo di questa parte di Dublino. Alla fine di O'Connel street si ha una vista fantastica sul fiume Liffey e sull'half penny bridge dove arriviamo costeggiando il fiume.












Lo attraversiamo per entrare in una Temple bar insolitamente deserta.  Qui ogni sabato mattina, condizioni meteo permettendo, si tiene dalle 10 un mercato alimentare nella Meeting House Square. Si tratta di poche bancarelle che presentano i loro prodotti tipici, dai salumi, ai formaggi, alle verdure. C'è un po' di tutto, ma si visita in pochi minuti.










Visto che il tempo sembra reggere, decidiamo di andare nella mattinata ad Howth, dove arriviamo con i treni della DART in poco più di 20 minuti.





Howth è una graziosa cittadina sul mare. Dopo un primo giro in spiaggia, cerchiamo di andare verso il faro che protegge il molo, ma il forte vento fa alzare grosse onde e non riusciamo a raggiungerlo. Ci accontentiamo di vederlo da lontano e ci godiamo il paesaggio.
Entrando nel paese, è possibile vedere il caratteristico cimitero di Howth con la chiesa in rovina. Già di per sé è bellissimo, con la neve ancora di più.





Salendo in paese arriviamo fino alla chiesa e ne approfittiamo per comperare alcuni oggetti natalizi nel negozio di piante di fronte.







Dopo aver preso un cappuccino caldo, sulla strada del ritorno alla stazione, presso un bar, ci rimettiamo in treno per tornare a Dublino.



Per scoprire chi è la cantante/attrice, se l'abbiamo incontrata e cos'altro è successo in questo week end, non vi resta che seguire il resto del racconto...


Fabio

mercoledì 1 dicembre 2010

Confettura di fichi e mandorle...una gran figata! :-DDD



Oggi la raccolta di ricette per i regali di Natale "homemade" prende una pausa perché la nostra amica Stefania, per un imprevisto che speriamo si risolva al più presto, non ha potuto postare la ricetta. Nel frattempo ha pensato bene comunque di creare un po' di suspense e di mostrarci per ora solo le foto che potete ammirare qui.
Tocca a noi (st)renne, cercare di non farvi sentire troppo la sua mancanza e regalarvi comunque anche oggi un'idea-ricetta-regalo per Natale. Anzi, questa volta ogni (st)renna ci metterà il suo e da ognuna di noi troverete una ricetta diversa, quindi non dimenticatevi di passare da Ale&Dany, da Ely/Fla e da Mapi per il "pensierino" di oggi e da domani le (st)renne ritornano con una nuova ricettina di Ely/Fla.
Augurando a Stefania che le cose migliorino quanto prima, le dedichiamo questa...figata ;-)



Confettura di fichi e mandorle (di A. Moroni)


Ingredienti
1 kg di fichi piccoli e sodi
700 g di zucchero
120 g di mandorle sgusciate
5 cucchiai di Cognac
un limone non trattato



Scottare le mandorle in acqua bollente, pelarle, tostarle e tagliarle grossolanamente.
Pulire i fichi con un telo umido, tagliarli a metà nel senso della lunghezza, metterli in una ciotola e cospargerli di zucchero e della buccia del limone grattugiata. Coprire con la pellicola e lasciare mantecare un'ora. Trasferire i fichi in una casseruola e cuocere a calore molto moderato finché lo zucchero diventa dorato.
Aggiungere le mandorle e bagnare con il cognac. Lasciarlo sfumare a calore moderato mescolando.
Invasare e capovolgere i vasi fino a raffreddamento completo.



Potrete (e dovrete, dato che richiede la presenza di fichi freschi) preparare questa confettura con un po' di anticipo se volete regalarla a Natale ai vostri amici, ma la sua bontà ripagherà i mesi di attesa ;-)



Anna Luisa

martedì 30 novembre 2010

Cranberry Hootycreeks...in a jar



Ormai il Natale è alle porte, mancano solo 25 giorni e spero che noi (st)renne con le nostre idee vi stiamo aiutando a trovare dei piccoli, dolci pensieri da preparare per i vostri amici.
Oggi vi voglio proporre un'idea un po' originale ed adatta soprattutto per quelle amiche, e perché no, per quegli amici che si divertono in cucina come noi.
Certo ricevere delle leccornie a Natale è bello, e sicuramente tra i doni golosi quelli più frequenti sono i biscotti, ma se invece di riceverli già belli e pronti, vi venisse regalato il preparato per farli voi stessi in casa ed avere così anche la soddisfazione di averli realizzati con le vostre mani? Sono certa che i vostri amici, dopo aver apprezzato l'originalità del regalo, saranno felici di potersi divertire in cucina anche loro.




Cranberry Hootycreeks...in a jar

Ingredienti per 20 biscotti:
80 g di farina
40 g di amido di mais
60 g di farina
2 g di lievito per dolci
3 g di sale
75 g di zucchero di canna
65 g di zucchero semolato
60 g di mirtilli rossi
90 g di gocce di cioccolato bianco
55 g di noci tritate
1 barattolo della capacità di 1 L



Disporre gli ingredienti nel barattolo seguendo l'elenco. Su un'etichetta o un biglietto natalizio indicare il metodo di preparazione:
Riscaldare il forno a 180°C. Rivestire uno stampo con carta da forno. In una ciotola mescolare 50 g di burro con un uovo ed un cucchiaino di essenza di vaniglia. Aggiungere tutto il contenuto del barattolo e mescolare con un cucchiaio all'inizio e poi con le mani. Fare riposare il preparato almeno 20 minuti in frigo. Prelevare dalla ciotola delle palline di composto della dimensione di un mandarino. Disporle sulla teglia ben distanziate tra loro e cuocere i cookies per circa 20 minuti. Farli raffreddare completamente prima di toglierli dalla teglia.
Questi biscotti durano una settimana circa se conservati in una scatola e di latta ed ovviamente, se resistete alla tentazione di mangiarli...




Anna Luisa

venerdì 26 novembre 2010

MT challenge...ho fatto una magia!



Ebbene, tutti sapete ormai che come ricetta per l' MT challenge di Novembre, le nostre amiche menuturistiche e Ginestra hanno scelto il coniglio alla cacciatora. Questa volta Fabio, folgorato da un'idea, ha voluto partecipare da solo...ma io di certo non potevo gettare la spugna e non partecipare...si, ma come? Questa è la domanda che caratterizza ogni MT challenge e la risposta non è mai scontata, questa volta più che mai, considerando che con i secondi piatti non vado molto d'accordo. L'idea me l'ha data Fabio stesso, dicendo una frase illuminante. Per cui, se il cacciatore (Fabio) ha sparato le sue migliori "cartucce", alla cacciatrice (io) non restava che fare una magia e tirare fuori il coniglio dal cilindro!




Coniglio alla cacciatora...con un tocco di magia

Ingredienti:
1 coniglio tagliato a pezzi
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
3/4 di litro di vino rosso
100 g di olive di Gaeta
5-6 pomodori del piennolo
1 cucchiaino di dado in polvere
sale q.b.
olio q.b

Per la frolla (di M. Roux)

250 g di farina
125 di burro, tagliato a pezzi e leggermente ammorbidito
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
40 ml di acqua fredda




Preparare il trito con la carota, il sedano e la cipolla e farlo soffriggere con due cucchiai di olio in un tegame di coccio. Aggiungere i pezzi di coniglio che avremo messo a marinare in 1/2 litro di vino rosso per almeno 12 ore. Quando il coniglio si sarà un po' rosolato, sfumare con il vino ed aspettare che quest'ultimo evapori. Aggiungere i pomodorini del piennolo pelati ed il dado in polvere allo stesso liquido di cottura che avrà prodotto il coniglio. Cuocere la prima mezz'ora coperto e poi scoperto finché il sugo si sarà addensato. Aggiungere le olive e regolare di sale.
Preparare il "cilindro".Versare la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettere al centro il burro, lo zucchero, l'uovo e il sale, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita. Unite la farina poco alla volta, lavorando delicatamente l'impasto finché assume una consistenza grumosa. Aggiungere acqua fredda e incorporarla delicatamente con la punta delle dita finché l'impasto comincia a stare insieme. Spingere lontano da voi l'impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo a riposare fino al momento dell'uso.
Con della carta alluminio formare un cilindro, rivestirlo di carta da forno e poggiarlo su una placca da forno rivestito con altra carta da forno. Stendere la pasta frolla e ricoprire la carta alluminio, creando un cilindro. Ritagliare dai bordi la pasta frolla in eccesso ed utilizzarla per fare la "bacchetta". Cuocere "bacchetta" e "cilindro" in forno preriscaldato a 180°c per 20-25 minuti.
Fare raffreddare il cilindro, poggiarlo nel piatto da portata con la bacchetta vicini e mettere la carne un po' dentro il cilindro ed un  po' fuori, dando l'impressione che "il coniglio esca dal cilindro".



Baci
Anna Luisa

giovedì 25 novembre 2010

Un dolce Thanksgiving day a tutti!



Il quarto giovedì di Novembre negli Stati Uniti si festeggia il giorno del ringraziamento (o per dirlo alla loro maniera il "thanksgiving day"), giorno in cui i padri fondatori terminarono il loro primo raccolto.
Chi è stato negli USA sa che sono soliti fare le cose in grande, anche e soprattutto i loro pranzi, figuriamoci poi quelli di feste così importanti come questa! Sicuramente tutti ricorderete di aver visto in qualche film americano la scena in cui tutta la famiglia è riunita a tavola ed il capofamiglia che taglia quell'enorme bestiola che è il tacchino, è enorme il nostro, figuriamoci i loro, cresciuti in quelli immense (aridalli) praterie.
Ovviamente questo volatile (che in realtà non vola, ma lasciamo perdere), è accompagnato da innumerevoli salse e contorni ed il tutto innaffiato da buon sidro. Ora vi aspetterete sicuramente la ricetta del tacchino, ma secondo voi, una golosaccia di dolci come me, in un pranzo del genere guarda il tacchino o aspetta il dessert? Spero che sia lo stesso anche per voi, perché non ho alcuna intenzione di darvi una ricetta per prepaparare il tacchino, bensì vi voglio far notare che ci sono varie torte che vengono servite come dessert: la pumpkin pie (torta di zucca), la cranberry pie (torta di mirtilli) e la pecan pie (torta di noci pecan).
Oggi ho preparato la pecan pie nella versione al cioccolato (della serie non facciamoci mancare nulla!), con la ricetta tratta dal libro "Cioccolato" di Patricia Lousada.



Pecan Pie

Ingredienti:
per la base
190 g di farina
2 cucchiai di zucchero semolato
un pizzico generoso di sale
100 g di burro a dadini
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di acqua fredda

per la farcia
60 g di burro
2 cucchiai di cacao in polvere
250 ml di melassa
3 uova
90 g di zucchero di canna
2 cucchiai di rum
250 g di noci pecan



Per la base: in una ciotola mescolare la farina setacciata, lo zucchero ed il sale. Lavorare il burro con le dita finché si ottiene una consistenza simile alle briciole. Allungare il tuorlo con l'acqua e unirlo al composto, ottenendo un massa abbastanza consistente.
Lavorare fino ad ottenere una palla, avvologerla in una pellicola e passarla in frigorifero per 30 minuti. Stendere la pasta e rivestire una tortiera di 24 cm di diametro, precedentemente imburrata. Passare in frigorifero.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Per la farcia: in una casseruola far sciogliere il burro, toglierlo dal fuoco, incorporare il cacao e la melassa. A parte montare le uova con lo zucchero e il rum. Incorporare il composto di cacao. Ridurre a pezzi le noci, tenendo da parte le più belle per la decorazione finale. Aggiungere al composto le noci tritate. Versare sulla base. Con le rimanenti noci decorare la superficie del dolce.
Infornare per 35-40 minuti circa, coperto con un foglio di alluminio, che verrà tolto 5 minuti prima di sfornare la torta per permetterle di colorirsi.
Sfornare e servire la crostata appena tiepida o a temperatura ambiente.



Ora vi aspetterete anche le ricette della altre torte, ma se ve le do ora, poi l'anno prossimo cosa faccio? :-D

Thanks a tutti
Anna Luisa

martedì 23 novembre 2010

Confettura di cipolle di Tropea



Quando eravamo molto piccoli, sia io che Anna Luisa andavamo a mare in Calabria, io sullo Ionio e lei sul Tirreno. Ci è sempre piaciuto un sacco andare lì perché i posti sono tranquilli ed il mare è eccezionale. Ancora oggi, ogni volta che possiamo, nel periodo estivo, cerchiamo di sfruttare ogni fine settimana utile per goderci quella pace e quei posti magnifici. Ma anche per "assaporare" questa terra molto particolare, di antiche tradizioni, anche culinarie. Tra le varie specialità locali, uno dei prodotti tipici per eccellenza è la cipolla rossa di Tropea, inconfondibile col suo colore amaranto e la forma allungata. E' proprio il microclima delle zone di produzione legato alle caratteristiche dei terreni a conferire alla cipolla un sapore "dolce".
Oltre che per delle preparazioni a crudo, in cui è ottima e se ne può gustare pienamente l'aroma, ultimamente questo ortaggio viene utilizzato per preparare una confettura.
Visto che è possibile prepararla con un po' di anticipo, è un'ottima idea come regalino gastronomico per Natale, quindi una perfetta (st)renna.
Potevo non partecipare anche io (Fabio) a questa bella raccolta con una mia ricetta? Certo che no!
La ricetta che vi propongo, può essere usata per la preparazione della confettura con qualunque cipolla rossa, ma è chiaro che se avete la possibilità di procurarvi quella di Tropea, è meglio.



Confettura di cipolle rosse di Tropea*

Per 3 vasi da 250 ml
1 kg di cipolle rosse
800 g di zucchero
2 foglie di alloro
3 pezzetti di cannella
6 chiodi di garofano
150 g di uvetta
2,5 dl di vino bianco secco
2 dl di aceto bianco
sale



Preparazione
Sbucciate le cipolle e affettatele finemente; mettetele in una casseruola con l'alloro, l'uvetta, lo zucchero, poco sale e le spezie. Mescolate e lasciate insaporire per un'ora. Trasferite la casseruola sul fuoco, unite il vino e 2 dl di aceto, portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e cuocete per un'ora, finché avrete una confettura densa. Durante la cottura, togliete man mano la schiuma che dovesse formarsi in superficie.
Togliete la confettura dal fuoco, eliminate le foglie di alloro e rovesciatela ancora calda nei vasetti perfettamente bolliti, puliti ed asciutti. Chiudeteli ermeticamente, avvolgeteli in un canovaccio e poneteli in una pentola. Versate abbondante acqua tiepida fino a superare i vasi di circa 4-5 cm, portate lentamente ad ebollizione, abbassate la fiamma e sterilizzate la confettura per un'ora. Fate raffreddare i vasi nell'acqua, poi toglieteli dal recipiente e riponeteli in un luogo fresco e buio. Si conserva per 8-9 mesi.

*ricetta tratta da "Il meglio di Sale & pepe"




Per verificare il grado di consistenza che avrà la confettura, uso mettere un piattino in congelatore e quando vedo che la confettura si sta addensando (ci vuole un bel po' visto che all'inzio caccia molto liquido), ne metto un po' sul piattino e una volta raffreddata, vedo se è pronta. Altrimenti ripeto l'operazione ogni 5-10 minuti finché raggiunge la giusta densità.
Per le spezie siete liberi di usare quelle consigliate o di sostituirle con quelle che più vi piacciono.



Questa confettura si accompagna divinamente ai formaggi, sia quelli più freschi che più stagionati, con cui esprime il meglio di sé. Ma provatela anche semplicemente spalmata su una fetta di pane e mi direte...

E domani non perdetevi la (st)renna di Stefania!
Fabio