mercoledì 21 luglio 2010

Cheeeeese...cake!



Non è molto tempo che Fabio si è appassionato alla fotografia. Certo, durante i nostri viaggi era sempre lui che scattava foto, mentre io ero deputata alla ripresa amatoriale...molto amatoriale, con movimenti decisamente non lenti, o come diceva Fabio, da mal di mare! Durante gli ultimi viaggi ho smesso di fare riprese e preferisco godermi lo spettacolo dal vivo, conscia che Fabio immortalerà le immagini più belle nelle sue foto scattate ai paesaggi, ai monumenti, alla flora ed alla fauna locale, ma soprattutto ai piatti. Ricordo quando all'inizio insistevo, per non dire che lo assillavo, affinché imparasse a fare delle belle foto ai miei piatti. Fortunatamente  non ha dovuto studiare molto, gli è venuto bene fin dall'inizio ed ora si diverte sempre di più. Diciamo che la fotografia gli ha un po' preso la mano però, tanto da condurlo ad un crescendo del numero di foto scattate durante i nostri viaggi, o gite fuori porta, soprattutto. Sarà, come dice Alessandra, forse proprio grazie al continuo movimento dell'indice per scattare le foto, che durante il nostro viaggio in Spagna, Fabio sia stato l'unico a tornare a casa dimagrito, mentre per noi altri la bilancia è stata inclemente...In effetti può essere, considerando il ragguardevole numero che ne scatta, ma una cosa è certa, fare foto gli piace e ne fa sempre di più...forse ho creato un mostro...:-DD




Cheesecake al pesto (da Sale&pepe)

Ingredienti
200 g pomodori cuore di bue o costoluti
100 g fette biscottate
80 g burro
250 g ricotta
8 g gelatina in fogli
30 g foglie di basilico
100 g panna fresca
20 g pinoli
1 spicchio di aglio sbucciato
20 g grana grattato
origano
3 cucchiai di olio evo
sale e pepe



Ammollate la gelatina in acqua fredda, tritare le foglie di basilico con aglio pinoli, mescolare e aggiungere il grana e 2 cucchiai di olio, sale e pepe.
Passare le fette al mixer riducendole in polvere, unire il burro, lavorare bene il composto e distribuirlo sul fondo di uno stampo a cerniera di 18 cm di diametro, foderato con carta forno e mettete in frigo.
Mescolare la ricotta con il pesto, scaldare 2 cucchiai di panna in un padellino e aggiungere la gelatina strizzata, fatela sciogliere e incorporatela alla ricotta. Montare la panna rimasta e unitela delicatamente al composto di ricotta e pesto, versate il tutto sopra la base di fette biscottate e mettete in frigo per due ore. Tagliate i pomodori a fettine sottilissime e disponetele sul cheesecake, condire con olio, sale pepe e origano e decorate con foglie di basilico.



Note mie: ho utilizzato due bicchierini di pesto preparato da me e congelato, ovviamente dopo averlo fatto scongelare....è venuta benissimo con un notevole risparmio di tempo.

Anna Luisa

lunedì 19 luglio 2010

Io preferisco un mondo a colori!



Ormai avrete capito anche voi...purtroppo non ho un marito perfetto! Certo, ci va molto vicino, ma la sua fede juventina rovina tutto. Penso spesso a suo padre, tifoso del Napoli nel cuore e nell'anima, che cerca ancora di capacitarsi di come siano potuti nascere quattro, e dico quattro, figli, tutti juventini!
Quest'anno il mio dolce maritino è anche andato al raduno della Juventus a Pinzolo, adducendo come scusa che era passato un sacco di tempo da quando aveva incontrato Ricky, un amico con cui divide non solo la fede calcistica, ma anche la passione per i viaggi. Ho dovuto ammettere che di occasoni per incontrare Ricky non ce ne sono poi tante, considerando che lui abita a Brescia, il che significa circa 8 ore di auto. Ho pensato, magari fa un overdose di bianco e nero e magari torna convertito ai colori! Così ho ceduto, ed il risultato quale è stato? Che non fa altro che raccontarmi di quanto si sia divertito, certo soprattutto grazie alla compagnia, ma anche perchè ha fatto una foto con il neopresidente della Juve o come ha detto lui personalmente, "chiamatemi Andrea!" (ma non mi bastava la sua passione per un'altra Andrea, la cantante dei Corrs, per la quale mi ha fatto girare mezza Europa?). Mi continua a ripetere di come fosse bella Pinzolo tutta colorata di bianco e nero (ma con tutti i colori che ci sono, dico io!) e per giunta con le foto dei calciatori in versione gigantografia a tappezzare i palazzi, della serie, magari i palazzi in origine erano colorati!
Purtroppo mi sa che sia io che mio suocero dobbiamo rassegnarci, mentre il mondo per noi è colorato (soprattutto dell'azzurro del cielo e del mare di Napoli), per Fabio è bianconero...che sia daltonico?... ;-)




Cupcakes bianconeri (da Cupcakes)

Ingredienti per 16 cupcake

250 g di burro
230 g di zucchero semolato finissimo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
4 uova
185 g di farina autolievitante setacciata
60 g di farina setacciata
185 ml di latte
30 g di cacao in polvere setacciato

per la glassa bianca
185 g di zucchero a velo setacciato
10 g di burro

per la glassa nera
250 g di cioccolato fondente spezzettato grossolanamente
40 g di burro




Riscalda il forno a 180°C e rivesti 16 stampini per muffin con i pirottini di carta.
Sbatti il burro con lo zucchero e la vaniglia usando le fruste elettriche fino ad ottenere un composto soffice e gonfio. Unisci le uova, uno alla volta, sbattendo bene prima di aggiungere il successivo. Incorpora le farine alternandole al latte. Dividi l'impasto in due ed aggiungi il cacao a una metà, amalgamando bene. Distribuisci l'impasto al ciocolato nei pirottini riempendoli solo per metà e colmando la parte rimanente con l'impasto normale, in modo da ottenere delle tortine bicolore.
Infornare per 18-20 minuti, finché uno stecchino infilato al centro ne esce pulito, quindi trasferiscili su una griglia di metallo a raffreddare.
Per la glassa bianca, raccogli lo zucchero a velo ed il burro in una ciotola resistente al calore ed incorpora acqua calda quanto basta per ottenere una pasta omogenea. Metti la ciotola a bagnomaria sopra una pentola di acqua in ebollizione e mescola finché la glassa risulta omogenea e lucida, quindi toglila dal fuoco.
Per la glassa al cioccolato, raccogli il cioccolato ed il burro in una ciotola resistente al calore; mettila a bagnomaria sopra una pentola d'acqua leggermente in ebollizione, senza che il fondo tocchi l'acqua. Mescola continuamente il cioccolato finché si scioglie.
Decora i tortini con le glasse, come preferisci.



Anna Luisa

venerdì 16 luglio 2010

Pinzolo, dintorni e...un dolce in bianco e nero...

Il ritiro della Juventus a Pinzolo è stato la scusa per incontrare un caro amico, Ricky di Ci Sono Stato e suo figlio Francesco e per fare un mini giro nei dintorni della graziosa cittadina. Già l'anno scorso c'era in programma di andare a trascorrere qualche giorno tra queste belle valli, poi saltò tutto. Quest'anno invece, causa concomitante impegno a Milano, sono riuscito a trascorrere un paio di giorni per vedere la preparazione della mia squadra del cuore e per iniziare a visitare il meraviglioso Trentino. Inutile dire che quel poco che ho visto mi ha convinto che le bellezze del posto meritano di tornarci per più giorni...e per più volte. Inoltre qui si mangia anche molto bene e i prodotti locali, salumi, insaccati e formaggi, ma anche confetture e dolci sono genuini ed ottimi.
Il primo impatto con questa splendida natura nordica è stato con i laghi di Toblino e di S.Massenzia. Dalla strada che lo costeggia non si può altro che rimanere incantati davanti alla sua bellezza.








Dopo avere assistito all'allenamento pomeridiano, faccio un giretto per il piccolo centro di Pinzolo. Vetrine e balconi sono tutte bianconere. Gigantografie dei campioni del passato si vedono in giro e sulle facciate dei palazzi.





















L'indomani, dopo esserci recati all'allenamento del mattino, andiamo a mangiare qualcosa. Purtroppo la tipica birreria in cui mi voleva portare Ricky era chiusa per turno, così ci inerpichiamo ancora un po' prima di seguire le indicazioni per alcuni rifugi. Giunti al rifugio Nambrone, la breve attesa è ampiamente ripagata dall'ottimo cibo bagnato da una radler. Per me è la prima volta che la provo, mi piace molto.










Per smaltire il lauto pranzo, facciamo due passi verso il vicino fiume. Leggiamo che a 10 minuti c'è la cascata Amola e la raggiungiamo lungo un bel sentiero.

















Ricky mi vuol far visitare la Val Genova ed in particolare le cascate del Nardis. Una passeggiata di una ventina di minuti lungo il sentiero ci porta fin sotto la stessa. Ne approfittiamo per goderci gli spruzzi della cascata per rinfrescarci un po'.

















Il tempo a nostra disposizione sta terminando. Ma prima di lasciare il Trentino, facciamo sosta alla Chiesa di San Vigilio dove è ben conservata sulla facciata esterna una danza macabra dipinta da Simone Baschenis de Averara nel 1539. Il significato di questo affresco è che la morte è uguale per tutti, ricchi e poveri. Il custode ci fa una dettagliata spiegazione di tutta la rappresentazione.









Questa è stata l'ultima emozione di questo angolo di Trentino che ho potuto assaporare in questi due giorni. Sicuramente da approfindire in un prossimo futuro.
A sugellare questa parentesi juventina, ci ha pensato Anna Luisa che mi ha preparato degli ottimi dolcini...ovviamente bianconeri...

segue...

Fabio

mercoledì 14 luglio 2010

Un piatto di corsa...

Sono andata a fare la spesa dal fruttivendolo e finalmente sono stata indecisa su cosa comprare. Certo che l'estate è arrivata, piena di frutta e di verdura di ogni specie e qualità, per cui non ci resta che decidere cosa preferiamo cucinare.
Purtroppo il mio tempo, come quello della maggior parte delle persone, è sempre poco, soprattutto per cucinare, considerando che da tale azione, che amo tantissimo, ne scaturisce un'altra che non mi piace altrettanto: pulire! Devo quindi preparare piatti abbastanza semplici, ma soprattutto veloci, almeno durante la settimana, mentre il week-end posso sbizzarrirmi come meglio credo.
Mentre ero lì dal fruttivendolo, in contemplazione degli ortaggi, e chiedendomi cosa potessi preparare di buono e veloce,  mi sono venute in mente delle barchette di melanzane che preparo a volte a Fabio e che gli (ci) piacciono molto.




Barchette di melanzane

Ingredienti:
4 melanzane
1 cipolla
100 g di salame
1 bustina di pinoli
olio
pane grattugiato



Tagliare le melanzane a metà per la lunghezza ed inciderle nella parte interna. Disporle con la parte incisa rivolta verso l'alto, in una teglia da forno. Spennellare le melanzane di olio e cuocerle a 200°C per circa 30-40 minuti (o se preferite, nel microonde utilizzando la funzione crisp, per 15 minuti).
Nel frattempo fare soffriggere la cipolla tagliata fine in una padella con un cucchiaio di olio.
Quando le melanzane saranno cotte, prelevarne la polpa con un cucchiaio, cercando di non rompere la buccia esterna. Tagliare la polpa con un coltello e metterla a soffriggere con le cipolle. Tagliare il salame a pezzettini. Aggiungere quest'ultimo ed i pinoli alle melanzane. Riempire le bucce delle melanzane con il ripieno preparato, spolverizzare di pane grattugiato ed infornare un quarto d'ora in forno (o 10 minuti nel microonde con la funzione crisp).
Servire calde



Effettivamente con il microonde i tempi si accorciano molto, per cui questa ricetta diventa un'ottima soluzione per i miei tempi risicati.

Anna Luisa

venerdì 9 luglio 2010

Cupcakes patriottici


Ormai i mondiali di calcio stanno volgendo al termine e l'Italia è stata eliminata senza neanche arrivare agli ottavi di finale, il che significa dopo sole tre partite. La prima è stata divertentissima, mentre la seconda l'abbiamo seguita in un hotel durante una Prima Comunione, la terza infine è stata giocata mentre il nostro aereo arrivava a Bilbao, per cui abbiamo appreso della sconfitta una volta giunti in albergo. Come vi ho già detto non sono una patita di calcio (...anzi!), ma mi piace seguire i mondiali, ragion per cui sono rimasta un po' delusa. Un altro motivo per cui mi è dispiaciuto, è che Fabio mi aveva trovato una busta di M&M's special edition con i colori della bandiera italiana. Avrei voluto preparare una torta (magari per festeggiare la vittoria finale!), invece mi sono ritrovata con questi bei confettini tricolore e senza una squadra da festeggiare. Certo avrei potuto mangiarli e basta, ma invece ho pensato che i mondiali ci saranno nuovamente tra quattro anni, e visto che un po' di patriottismo ci sta bene, forza Italia, la prossima volta andrà sicuramente meglio!!! (...anche perché peggio di così è difficile! :-D).




Cupcakes tricolori

Ingredienti per 18 cupcakes:

125 g di burro ammorbidito
170 g di zucchero semolato finissimo
2 uova
185 g di farina autolievitante
125 ml di latte
200 g di amarene snocciolate, scolate e tagliate a metà

Per la glassa:
125 g di burro ammorbidito
185 g di zucchero a velo setacciato
2 cucchiaini di latte

Per decorare
m&m's (o smarties)



Riscalda il forno a 180°C e rivesti 18 stampini per muffins con i pirottini di carta.
Sbatti il burro con lo zucchero usando le fruste elettriche fino ad ottenere un composto chiaro ma non cremoso. Unisci le uova, uno alla volta, sbattendo bene prima di aggiungere il successivo. Incorpora la farina setacciata alternandola con il latte e infine incorpora delicatamente le amarene.
Distribuisci l'impasto nei pirottini. Inforna le tortine per 18-20 minuti, finché uno stecchino infilato al centro ne esce  pulito, quindi trasferiscile su una griglia di metallo a raffreddare.

Prepara la glassa: sbatti il burro con lo zucchero ed il latte in una ciotola media, usando le fruste elettriche fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Decora le tortine con la glassa e disponi sopra gli m&m's o gli smarties come preferisci.



La ricetta è tratta dal libro "Cupcakes, piccoli lussi per il palato". L'unica modifica che ho apportato è di aver aggiunto mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia alla glassa.


Anna Luisa