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venerdì 7 gennaio 2011

Natale a NYC! (parte quinta)



Siamo purtroppo arrivati al nostro ultimo giorno di vacanza a NY, il 22 Dicembre. Vogliamo infatti trascorrere comunque a casa con i nostri familiari il Natale. Possiamo goderci questa giornata fino a metà pomeriggio in quanto abbiamo il volo di rientro in serata.


La prima tappa di oggi è quasi obbligata (ahinoi) dopo i tragici eventi dell’11 Settembre. Vogliamo infatti tornare a Ground zero per vedere a che punto sono i lavori e per rendere ancora una volta omaggio alle vittime di quell’assurdo attentato.
Dall’esterno la zona sembra un cantiere come un altro, ma se si guarda la grandezza di questo vuoto nel cuore di una città così grande, non si può che rimanere impressionati per la vastità di quella immane tragedia. Ground zero è ancora una ferita aperta e forse, anche quando la zona sarà ricostruita e apparentemente non ci saranno più segni evidenti, quella cicatrice resterà per sempre.
Ormai la Freedom tower che svetterà qui è in costruzione avanzata, come altri nuovi grattacieli. Il posto occupato dalle torri gemelle invece resterà vuoto o meglio, ci saranno due piscine a sostituirle.





Ci piacerebbe tornare nella vicina St. Paul’s chapel. All’interno di questa cappella il ricordo di quei momenti tristissimi è ancora forte e nitido. Impossibile non essere toccati dall’immagine della tuta del pompiere bruciacchiata adagiata su una panca, dalle infinite foto attaccate, dai messaggi pervenuti un po’ da ogni parte degli States e del mondo. Purtroppo è troppo presto, la cappella è ancora chiusa, dovremmo aspettare troppo, la guardiamo solo dall'esterno e decidiamo di proseguire il nostro giro.

Prendiamo la metro per salire fino al caratteristico quartiere di Chelsea. Qui, per noi, ma lo consigliamo a chiunque, è d’obbligo una visita al Chelsea market. Si tratta di un mercato alimentare ricavato all’interno di una suggestiva struttura.









Siamo qui in zona anche per un altro motivo. Dalla vicina Gansevoort street, nel Meatpacking District, è infatti possibile accedere al The high line, un parco sopraelevato che si sviluppa su un cavalcavia, lì dove ci sono ancora i binari abbandonati di una vecchia linea ferroviaria.






Al parco è possibile accedere da Gansevoort street tramite un ascensore, ma anche da altri punti, fino alla 20° strada. E’ molto frequentato d’estate ed in primavera. Dato il successo dell’iniziativa, sono in corso i lavori per la costruzione di un secondo tratto.






Sulla 23° strada prendiamo la metro per andare a visitare l’Hell’s kitchen Flea market. Visto che siamo vicinissimi alla Penn station e al Madison square garden, prima ne approfittiamo per una rapida visita di entrambi. Giriamo invano nella zona segnata sulla cartina senza trovare il mercato però.













Da qui tagliamo fino alla 6° avenue per raggiungere di nuovo il posto da cui siamo sostanzialmente partiti all’inizio di questo viaggio: Bryant park. Abbiamo infatti voglia di farci un altro giro tra le sue bancarelle natalizie.



Non possiamo non passare di nuovo per un ultimo saluto alla sempre affollatissima Time square.







E’ quasi ora di pranzo e ci incamminiamo verso la Gallagher’s steakhouse consigliataci dalla nostra amica Ely/Fla, anche lei con la newyorkite sempre in fase acuta. La bistecca è davvero ottima e anche il locale è decisamente caratteristico!




Torniamo sulla quinta avenue per un ultimo giretto nei negozi, prima di fermarci al Rockefeller center a salutare il mitico albero di Natale e la pista di pattinaggio sottostante.







Torniamo in hotel a recuperare le valigie in attesa dello shuttle che ci porterà al JFK. Dopo un estenuante giro per NY col traffico letteralmente impazzito e una inattesa sosta al La Guardia per lasciare un paio di persone, dopo ben due ore e mezzo siamo al nostro terminal. Per fortuna avevamo fissato la navetta con larghissimo anticipo...




Quasi in orario decolliamo per tornare a casa, anche se un po’ a casa nostra ci trovavamo anche a New York...

Fabio

mercoledì 5 gennaio 2011

Natale a NYC! (parte quarta)...ovvero: metti un compleanno a NY!



Dal momento che nella nostra precedente visita siamo stati già in tutti i musei principali e abbiamo avuto modo di dare spazio a quelle che sono le priorità in una prima visita alla Grande Mela, abbiamo la possibilità di dedicarci ad aree (per così dire) secondarie. In particolare abbiamo voglia di gironzolare per il quartiere di Brooklyn dal momento che sia sulle riviste specializzate che sulle guide se ne parla molto ma molto bene...e noi andiamo a verificare.
Abbiamo voglia di cambiare per la colazione anche questa mattina e così ci buttiamo dentro ad uno dei tanti negozi di Dunkin' Donuts, famoso per le sue mitiche ciambelline.
Questi non sono negozi per turisti, gli americani amano fare colazione in questi posti e se ci si siede a tavolino a guardare la gente che fa la fila, si può immaginare un po' la vita di ognuno di loro e come al carretto degli hot dogs per strada, si può trovare la persona in giacca e cravatta che sta andando in ufficio, l'operaio, il manager, insomma, un po' di tutto. Ed è bellissimo.
Bevuta una bibita calda (definirla caffé o cappuccino mi sembra decisamente troppo, anche se col tempo mi ci sto abituando...), prendiamo la metro per scendere alla fermata Brooklyn Bridge-City hall. Avremmo potuto tranquillamente restare sulla linea verde della metro e "sbarcare" direttamente a Brooklyn, ma anche se l'abbiamo già fatto, vogliamo riattraversare il mitico ponte a piedi e lo facciamo nel senso inverso, ovvero da Manhattan verso Brooklyn.















Il Sole è ancora basso, c'è pochissima gente stamattina sul ponte, mentre sotto di noi le macchine sono incolonnate come quasi sempre qui. Ogni tanto passa qualche bicicletta nella parte del ponte loro riservata (fate attenzione a non invaderla, altrimenti saranno scampanellate ed improperi, anche se la voglia di andare da una parte all'altra del ponte è più forte), qualcuno che fa jogging o che semplicemente, come noi, si gode la magnifica giornata ed il panorama circostante. Inutile dire che qui le foto si sprecano...
Le viste sul Manhattan bridge, su Manhattan e sulla statua della libertà ci ripagano della levataccia e del freddo che stiamo soffrendo.













Passiamo per Brooklyn Heights per una piacevole passeggiata e per godere di una bella vista.



Per ritemprarci un po', a Brooklyn, per due golosi come noi, era d'obbligo una sosta da Jaques Torres. Qui ci rifocilliamo con una loro cioccolata calda e dei cookies...al cioccolato, neanche a dirlo.



 Sempre proseguendo su Water street, arriviamo al parco che si trova tra i due mitici ponti, quello di Brooklyn ed il Manhattan.








 Dopo un breve giro per il quartiere di Dumbo lì accanto, torniamo attraverso gli Heights verso la strada commerciale, Montague street. Brooklyn infatti è un quartiere residenziale molto tranquillo, la maggior parte dei negozi sono concentrati su Montague street. La percorriamo tutta fino alla piazza in cui c'è la Suprema corte dove si tiene un bel mercato alimentare. Da qui prendiamo la metro per rientrare a Manhattan. Ci sarebbe piaciuto anche fare un giretto a Prospect park, il Central park di Brooklyn, che sicuramente merita una visita, ma sarà per la prossima volta!












Abbiamo infatti voglia di andare a mangiare in uno dei ristoranti, o per meglio dire Deli, più noti di NYC: Katz's delicatissen, tra la Huston e Ludlow. Forse ai più questo posto non dirà niente, ma ricorderete certamente la scena più famosa del film Harry ti presento Sally. Quella scena è stata girata qui. Ed infatti sul famoso tavolo c'è un cartello circolare con una freccia che indica il tavolo. E' poco dopo mezzogiorno, ma il locale è gremito, gente del posto soprattutto. Prendiamo il biglietto sul quale verrà annotata la nostra ordinazione (non bisogna perderlo altrimenti si pagano 50$, al limite va consegnato in bianco). Chiedo quale sia la specialità della casa e mi viene consigliato il sandwich al pastrami. Anna Luisa intanto fa un'altra fila e appena prendiamo i nostri piatti, incredibilmente si libera, tra tutti, proprio QUEL TAVOLO e allora ci catapultiamo per prenderlo e consumiamo il nostro pasto facendo finta di essere Harry e Sally. Già meriterebbe solo per questo il locale, ma il sandwich al pastrami è una cosa assolutamente fantastica! Tanto che mi viene il dubbio che, avendo ordinato anche io "quello che ha preso la signorina", quella di Sally non fosse una simulazione...









Per smaltire un po', ci mettiamo in marcia verso un'altra meta cult per due food lovers come noi: Dean & DeLuca, meta imperdibile per i gourmet. Le foto all'interno non sarebbero permesse, però ogni tanto il dito scivola...





La Broadway è strada dello shopping e la percorriamo tutta dedicandoci ad un po' di sane compere! In fondo se non la facessimo qui a NY, con l'euro forte, sarebbe un peccato!
Stanchi per la lunga passeggiata, posiamo gli acquisti fatti in hotel; ci dovremmo iniziare a preparare per la sera, ma c'è una cosa imperdibile a NY che vorrei rifare: andare al Pier 17. Questo è un posto assolutamente fantastico. Qui d'estate i negozi e i ristorantini della zona pedonale sono sempre affollati, in questo periodo è tutto molto più tranquillo, ma soprattutto c'è una vista sul ponte di Brooklyn assolutamente impareggiabile. La Luna al centro del ponte rende tutto romantico e magico.







 Abbiamo speso forse un po' più del tempo previsto, così corriamo verso la metro, dobbiamo infatti prepararci per la sera. Oggi (il 21 Dicembre scorso per chi legge) infatti è il compleanno di Anna Luisa e ho prenotato presso il River café a Brooklyn. La prenotazione qui è d'obbligo, come la giacca per gli uomini. Si tratta di un posto per serate speciali, senza dubbio. Cambiatici d'abito quindi, prendiamo un taxi al volo (un'altra figata assurda, alzate un braccio a bordo marciapiede ed il gioco è fatto!) e voliamo verso Brooklyn. Per fortuna ho prenotato per le 22 per goderci tranquillamente la giornata. Poco prima dell'orario previsto siamo lì e ci fanno accomodare. Optiamo per il menu degustazione entrambi. Cena assolutamente superlativa, di altissimo livello, conclusa con un dolce mitico: la Chocolate Marquise Brooklyn Bridge (handmade chocolate with a terrine of toasted hazelnut and Tahitian vanilla ice cream, in inglese che fa ancora più figo), ovviamente personalizzata con la candelina e la targhetta di cioccolato con gli auguri. Delizia per gli occhi e per il palato. Il ristorante è posizionato sotto al ponte di Brooklyn e da qui, durante la cena e dopo, si può ammirare uno dei panorami più belli al mondo! Fuori si gela, ma qualche scatto è doveroso!







Prima di congelare, chiamiamo un taxi e ritorniamo in hotel. Domani infatti è l'ultimo giorno di viaggio, la giornata è stata intensa e c'è bisogno di riposare. Giornata assolutamente indimenticabile.

Fabio