Ormai conoscete bene il nostro gruppo di scalmanati,che vanno in giro per la blogosfera, facendosi chiamare le (st)renne, ideando delle raccolte che francamente dubito (e ne sono molto felice) che avranno mai fine.
Ebbene pur essendo un gruppetto decisamente affiatato, non ci conosciamo tutte di persone, o per meglio dire Fabio ed io non conosciamo ancora la Dany (ma ancora per poco;-)) ed è da pochissimo che abbiamo avuto il piacere di incontrare la nostra (st)renna palermitana, Stefania.
L'incontro è avvenuto a Napoli il giorno prima di Pasqua. Infatti Stefania è arrivata con il traghetto da Palermo ed era di passaggio per la nostra città, ma noi, noncuranti dei tempi risicati per preparare il pranzo pasquale e soprattutto dell'ora antelucana a cui sono arrivati, non potevamo farci scappare questa occasione Per cui, alzati di buon mattino, alle 7.00 eravamo già al porto di Napoli e di lì a poco abbiamo conosciuto Stefania e la sua bellissima famiglia. Abbiamo trascorso poco più di un'ora insieme, ma pareva di aver rincontrato una vecchia (Stefania non ti offendere, non è riferito alla tua età :-DDD) amica.
Dopo uno scambio di leccornie, tra cannoli, cassate, coniglietti di pasta di zucchero e pastiere, abbiamo fatto colazione insieme parlando veramente di tutto e lasciandoci dopo questo breve incontro, con tanta voglia di replicare al più presto.
Come vi ho detto i preparativi per il pranzo di Pasqua fervevano, ma l'incontro con Stefania è riuscito a mettermi tanto di buonumore, che ripensando a lei mentre ero dalla parrucchiere nell'unica mezz'ora di svago che avevo quel giorno, mi è venuto in mente di preparare una torta diversa dal solito, oltre alla classica pastiera che non può certo mancare a Pasqua. Così, tra uno shampoo ed una messainpiega, con la parrucchiera che si chiedeva a cosa stessi pensando, causa il sorriso che avevo stampato sul viso e le frasi senza senso del tipo " e se facessi...", "...e se il disco dentro fosse più piccolo..." e "...se usassi le fragole che sono buonissime in questo periodo?...". Insomma, mi è venuto in mente di preparare questa torta e di accontentare così mio cugino Mauro, il quale, patito della panna cotta, mi chiede sempre perchè non gliela faccio mai ;-)
Panna cotta alle fragole
Ingredienti
Per la panna cotta:
1 L di panna liquida
120 g di zucchero
30 g di colla di pesce
Per la gelèe alle fragole:
400 g di fragole
100 g di zucchero
20 g di colla di pesce
10 gocce di succo di limone
20 fragole per decorare
Preparare la gelèe di fragole. Mettere i fogli di gelatina ad ammorbidire in acqua fredda. Pulire le fragole e metterle nel bicchiere del frullatore con il succo di limone e con lo zucchero. Frullare fino ad ottenere una purea. Prelevarne un bicchiere e riscaldarlo per 1-2 minuti nel microonde, sciogliervi dentro la cola di pesce strizzata e riunire il contenuto del bicchiere alla restante purea.
Allargare il cerchio di acciaio i modo da fargli misurare 22 cm di diametro, posizionarlo su un tagliere e disporre un foglio di alluminio al centro, ripiegandone i bordi, in modo da formare una specie di vaschetta, Versare nel foglio di alluminio circa i 2/3 della purea di fragole e metterla a congelare per circa un'ora (deve risultare un disco totalmente ghiacciato).
Preparare la panna cotta. Mettere i fogli di gelatina nell'acqua fredda, fino a renderli morbidi. In un tegame portare a bollore la panna con lo zucchero ed unirvi i fogli di gelatina ammollati e ben strizzati. Fare raffreddare il composto aspettando che diventi cremoso.
Posizionare il cerchio di acciaio con diametro 24 cm questa volta, su un tagliere rivestito di carta da forno. Con una sac a poche, formare un primo disco con la metà della panna cotta e mettere in congelatore per almeno un'ora e mezza.
Riprendere dal congelatore la panna cotta ed il disco di gelèe di fragole e posizionare quest'ultimo sulla panna cotta, lasciando un cm di spazio libero tutto intorno, Tagliare a metà le fragole disporle intorno al disco di fragole. Ricoprire il tutto con la restante panna cotta e completare con la gelèe di fragole tenuta da parte. Lasciare in congelatore per circa tre ore. Disporre sul piatto da portata e lasciare scongelare in frigo per almeno due ore prima di servire.
I commenti dei commensali sono stati decisamente positivi e mio padre mi ha anche proposto di andare dalla parrucchiera due volte a settimana considerando che mentre sono lì mi vengono in mente queste idee ;-)
Anna Luisa
Con questa ricetta partecipiamo al contest di "La cucina di Irina"
ed anche al contest a colori di Profummi&Sapori










