giovedì 5 maggio 2011

Una "panna cotta in red" per festeggiare l'incontro con Stefania



Ormai conoscete bene il nostro gruppo di scalmanati,che vanno in giro per la blogosfera, facendosi chiamare le (st)renne, ideando delle raccolte che francamente dubito (e ne sono molto felice) che avranno mai fine.
Ebbene pur essendo un gruppetto decisamente affiatato, non ci conosciamo tutte di persone, o per meglio dire Fabio ed io non conosciamo ancora la Dany (ma ancora per poco;-)) ed è da pochissimo che abbiamo avuto il piacere di incontrare la nostra (st)renna palermitana, Stefania.
L'incontro è avvenuto a Napoli il giorno prima di Pasqua. Infatti Stefania è arrivata con il traghetto da Palermo ed era di passaggio per la nostra città, ma noi, noncuranti dei tempi risicati per preparare il pranzo pasquale e soprattutto dell'ora antelucana a cui sono arrivati, non potevamo farci scappare questa occasione Per cui, alzati di buon mattino, alle 7.00 eravamo già al porto di Napoli e di lì a poco abbiamo conosciuto Stefania  e la sua bellissima famiglia. Abbiamo trascorso poco più di un'ora insieme, ma pareva di aver rincontrato una vecchia (Stefania non ti offendere, non è riferito alla tua età :-DDD) amica.
Dopo uno scambio di leccornie, tra cannoli, cassate, coniglietti di pasta di zucchero e pastiere, abbiamo fatto colazione insieme parlando veramente di tutto e lasciandoci dopo questo breve incontro, con tanta voglia di replicare al più presto.
Come vi ho detto i preparativi per il pranzo di Pasqua fervevano, ma l'incontro con Stefania è riuscito a mettermi tanto di buonumore, che ripensando a lei mentre ero dalla parrucchiere nell'unica mezz'ora di svago che avevo quel giorno, mi è venuto in mente di preparare una torta diversa dal solito, oltre alla classica pastiera che non può certo mancare a Pasqua. Così, tra uno shampoo ed una messainpiega, con la parrucchiera che si chiedeva a cosa stessi pensando, causa il sorriso che avevo stampato sul viso e le frasi senza senso del tipo " e se facessi...", "...e se il disco dentro fosse più piccolo..." e "...se usassi le fragole che sono buonissime in questo periodo?...". Insomma, mi è venuto in mente di preparare questa torta e di accontentare così mio cugino Mauro, il quale, patito della panna cotta, mi chiede sempre perchè non gliela faccio mai ;-)



Panna cotta alle fragole

Ingredienti
Per la panna cotta:
1 L di panna liquida
120 g di zucchero
30 g di colla di pesce

Per la gelèe alle fragole:
400 g di fragole
100 g di zucchero
20 g di colla di pesce
10 gocce di succo di limone

20 fragole per decorare

Preparare la gelèe di fragole. Mettere i fogli di gelatina ad ammorbidire in acqua fredda. Pulire le fragole e metterle nel bicchiere del frullatore con il succo di limone e con lo zucchero. Frullare fino ad ottenere una purea. Prelevarne un bicchiere e riscaldarlo per 1-2 minuti nel microonde, sciogliervi dentro la cola di pesce strizzata e riunire il contenuto del bicchiere alla restante purea.
Allargare il cerchio di acciaio i modo da fargli misurare 22 cm di diametro, posizionarlo su un tagliere e disporre un foglio di alluminio al centro, ripiegandone i bordi, in modo da  formare una specie di vaschetta, Versare nel foglio di alluminio circa i 2/3 della purea di fragole e metterla a congelare per circa un'ora (deve risultare un disco totalmente ghiacciato).
Preparare la panna cotta. Mettere i fogli di gelatina nell'acqua fredda, fino a renderli morbidi. In un tegame portare a bollore la panna con lo zucchero ed unirvi i fogli di gelatina ammollati e ben strizzati. Fare raffreddare il composto aspettando che diventi cremoso.
Posizionare il cerchio di acciaio con diametro 24 cm questa volta, su un tagliere rivestito di carta da forno. Con una sac a poche, formare un primo disco con la metà della panna cotta e mettere in congelatore per almeno un'ora e mezza.
Riprendere dal congelatore la panna cotta ed il disco di gelèe di fragole e posizionare quest'ultimo sulla panna cotta, lasciando un cm di spazio libero tutto intorno, Tagliare a metà le fragole disporle intorno al disco di fragole. Ricoprire il tutto con la restante panna cotta e completare con la gelèe di fragole tenuta da parte. Lasciare in congelatore per circa tre ore. Disporre sul piatto da portata e lasciare scongelare in frigo per almeno due ore prima di servire.



I commenti dei commensali sono stati decisamente positivi e mio padre mi ha anche proposto di andare dalla parrucchiera due volte a settimana considerando che mentre sono lì mi vengono in mente queste idee ;-)

Anna Luisa


Con questa ricetta partecipiamo al contest di "La cucina di Irina"


                                                                                                                                                                       ed anche al contest a colori di Profummi&Sapori





martedì 3 maggio 2011

E' pronto il nuovo pdf delle (st)renne: RinnUoviamoci!



E' pronto, è pronto! Ci pare di stare annunciando la nascita di un bambino, invece stiamo parlando dell'ultimo pdf delle (st)renne: RinnUoviamoci!
Certo lo abbiamo iniziato a preparare abbastanza prima di Pasqua, quando di uova di cioccolata all'orizzonte non se ne vedeva traccia e non se ne sentiva neanche il profumo. Ma ora che avrete ancora molte uova da smaltire, soprattutto chi ha in casa bambini tanto amati da parenti ed amici, noi vi forniamo anche le ricette per trasformare ed utilizzare la nostra adorata cioccolta prima che sopraggiunga il caldo, suo acerrimo nemico ;-)
Di proposte in questo pdf, realizzato da Mapi, ce ne sono veramente tante e si spazia dal dolce al salato, tra ben 30 bellissime ricette raccolte per voi e presentate da Ale & Dany, Stefania, Ely/Fla, Mapi e da noi che ormai formiamo l'allegra combriccola delle (st)renne.
Ora, se state pensando che poco ci manca ad avere le (st)renne anche a Ferragosto...beh, mai dire mai ;-)
Dimenticavamo di dirvi la cosa più imporatnte, che il pdf è scaricabile direttamente da qui!

Anna Luisa e Fabio

venerdì 29 aprile 2011

The Royal W.C.




...ovvero la Royal Wedding Cake del matrimonio dell'anno (mica qualcuno aveva pensato ad altro? E sia chiaro, cake sta per torta...)! No, questo è proprio un brutto modo di iniziare, ne uscirebbe un post di mer...itata indifferenza.
Ok, ricominciamo...
Come tutti voi saprete sicuramente, oggi è il giorno del matrimonio dell'anno, quello tra il Principe William e la bella Caterine Middelton (non fate attenzione alle iniziali degli sposi, è solo un caso...niente da fare questo post prende in ogni caso una brutta piega...), vabbè tra William e Kate, è meglio...(alla fine sempre di "troni" si parla...)
L'attesa mediatica è enorme. I due sposi avranno puntati su di sé gli occhi di milioni e milioni di persone che li guarderanno, curiosi, da ogni angolo del mondo. La curiosità riguarda ogni singolo aspetto di tutta la cerimonia: chi saranno gli invitati, come sarà vestita la sposa, che cappellini sfoggeranno le signore, e non per ultimo, la curiosità riguarda sicuramente anche ciò che verrà presentato al banchetto nuziale.
Giusto un paio di settimane fa, la nostra cara amica Alessandra di Menù Turistico ci ha dato in anteprima la notizia di quale sarebbe stato uno dei dolci scelti personalmente dal Principe William, la Chocolate biscuit cake, ovvero una di quelle torte semplici semplici che ricordando però l'infanzia, hanno quel sapore che la rende in ogni caso speciale. E allora perché non inserirla anche tra i dolci del banchetto nuziale? Detto, fatto!
Sicuramente dai blog roll di vari amici blogger avrete modo di notare che oggi non siamo i soli a pubblicare questo dolce e vi spiego subito il perché. Su proposta di Flavia di Cuocicucidici, vogliamo infatti dimostrare in questo modo la nostra stima ed amicizia ad Alessandra.
Ma torniamo alla nostra torta. Come vi dicevo, si tratta di una delle torte più semplici e gustose che si possano fare. Solo 3 ingredienti: biscotti Digestive al cioccolato, cioccolata fondente e panna.
Non avendo trovato i Digestivi, li ho sostituiti con i Grancereali (si sa che le fibre aiutano, no?).
Ho poi guarnito con delle ciliege candite per simulare i gioelli di una corona. Inoltre per renderla più torta nuziale, ne ho fatte 3 di dimensioni diverse per fare la classica torta a più piani. Ed in cima non poteva assolutamente mancare la coppia di sposini!



La ricetta ve la copio pari pari da MT, con tanto di note di Alessandra.

Per uno stampo da 20 cm di diametro
1 pacchetto di digestive al cioccolato fondente
250 g di cioccolato fondente, tagliato a pezzettini
250 ml di panna fresca da montare, non montata

Imburrate la teglia e rivestitela di carta da forno, con l'avvertenza di farla trasbordare un pò
Spezzettate i biscotti in pezzi grossi (tagliateli a meta, al max in quarti) e metteteli direttamente nella tortiera, alla "come viene viene".
Spezzettate il cioccolato e mettetelo in una terrina
Scaldate la panna, portatela quasi al punto di ebollizione e poi versatela sul cioccolato: mescolate subito con una frusta, mentre il cioccolato si scioglie e continuate a mescolare, fino a quando avrete un composto liscio e denso.
Versatelo sopra i biscotti, battete la teglia sul piano di lavoro in modo da non lasciare bolle d'aria e poi mettete in frigo, sul ripiano più alto, per 4 ore
Trascorso questo tempo, rovesciate lo stampo su un piatto (non sarà quello da portata e poi vi spiego perchè): togliete via la carta da forno e, con la ganache che resterà sulla carta, finite di rivestire completamente il dolce.
A questo punto, la ricetta dice di passarlo in frigo per un'altra ora e poi di servirlo, tagliato a fette.
Secondo me, è meglio passarlo in freezer per un quarto d'ora, mezz'ora al massimo (reparto fast freeze, ovviamente): in questo modo, sarà molto più facile tagliarlo.
Trasferitelo sul piatto da portata e tagliatelo a fette rettangolari.



Note mie (di Alessandra)

    Da quando ho scoperto i Digestive al cioccolato della Lidl, compro anche quelli: costano la metà e anche se sono più leggeri degli originali, vanno benissimo per la colazione del mattino ed anche per fare questo dolce.
    La ricetta prevede anche l'aggiunta di zucchero: la trovo estremamente discutibile, a meno che non vogliate usare un cioccolato ad alte percentuali di cacao. Detto fra noi, per un dolce del genere, mi pare un po' fuori luogo, non fosse altro perchè va a mischiarsi col sapore del cioccolato dei biscotti. Io ho usato un ottimo fondente, al 70%- e, vista la velocità della luce con cui se la sono spazzolata tutti, direi che andava benissimo.
      La porca figura prevede che il dolce sia ulteriormente ricoperto di uno strato spesso di ganache al cioccolato: questo renderebbe i bordi più lisci e la superficie più omogenea. O meglio: queste sono le foto che circolano, dopo la scelta del principe William. Dovessi dirvi, in tutti questi anni, non ne ho mai visto uno, liscio ed omogeneo: sempre tutti butterati, storti e increspati ai bordi. Ma si sa: noblesse oblige e in certi casi ancora di più...

Non mi resta che fare gli auguri agli sposi!
Gode save the W.C. ...ehm, ops, the Queen!

Fabio

P.S. quando ho saputo di questa iniziativa, pensando al titolo del post e al contenuto dello stesso, essendo rinomato il mio (squallido) humor inglese (?), avrei mai  potuto tirarmi indietro anche dalla preparazione di questa torta? Certo che no!

martedì 26 aprile 2011

Un post per tre antipast :-D



Giuro che il titolo di questo post non mi è stato suggerito da Fabio, ma è solo la logica conseguenza di cosa può accadere a trascorrere tre giorni consecutivi con lui.
I tre suddetti antipast...ops, volevo dire antipasti (:-D), sono stati delle mie piccole variazioni al tema pasquale ed all'antipasto tradizionale composto da salumi vari, ricotta salata e tortano.
Amo le tradizioni, ma non mi capita tutti i giorni di avere dodici cavie...volevo dire ospiti, pronti a valutare se le ricette che ho scelto e preparato sono effettivamente valide. Come ha detto mia cugina al termine del primo round a tavola, anche questa volta ho egregiamente superato la "prova antipasti".
Due ricette sono tratte dal libro "easyfinger" del Cavoletto, mentre il terzo nasce da una mia rielaborazione di un bignè che avevo provato ad un'inaugurazione. Il suddetto bigné era farcito con una ratatouille di melanzane e peperoni accompagnata dalla maionese, ma a mio parare questa era la nota stonata. Ho preferito sostituirla con, guarda caso, la crema pasticcera salata al parmigiano di Luca Montersino e devo dire che legava decisamente meglio con la ratatouille ;-)



Seguendo l'ordine  da sinistra a destra




Bignè con crema pasticcera salata e ratatouille di verdure
Ingredienti
25 bignè
1 peperone
2 melanzane
olio extravergine d'oliva q.b.
sale q.b.
500 g di latte intero fresco
125 g di panna
22 g di amido di mais
22 g di amido di riso
125 g di Parmigiano Reggiano
3,5 g di sale
noce moscata
150 g di tuorli (4 tuorli)
50 g di burro

Preparare la "crema pasticcera" salata (è una salsa al formaggio, non ha niente a che vedere con una crema pasticcera, ne vuole solo riprendere l'aspetto). Portare a bollore il latte; nel frattempo miscelate gli amidi con il Parmigiano grattugiato, il sale e la noce moscata ed uniteli alla panna fredda; non appena il latte bolle, versatevi il composto di amidi e mescolate con una frusta sul fuoco per qualche minuto. Una volta densa, versate sulla crema i tuorli e rimestate energicamente con la frusta ancora qualche minuto. Togliete dal fuoco ed unite il burro. Abbattete immediatamente la temperatura in positivo, quindi lisciate in planetaria.
Nel frattempo preparare la ratatouille, tagliando a quadratini abbastanza piccoli le verdure. Metterle in una padella in cui avremo fatto riscaldare abbondante olio e cuocerle per circa 30 minuti, mescolandole di tanto in tanto. Salarle alla fine.
Mescolare i 2/3 delle verdure con la crema.
Tagliare ai bignè la calotta superiore e metterla da parte. Farcirli con la crema, riposizionare la calotta mettendola però sottosopra e porvi sopra un cucchiaino di ratatouille per decorare.





Rotolini di crespella con crema di fave
Ingredienti per 25 rotolini
150 g di farina
1 uovo
2 bicchieri di latte circa
200 g di fave
100 g di ricotta
mentuccia q.b.
sale e pepe

Con una frusta, mescolare la farina con una presa di sale, l'uovo e il latte, in modo da ottenere una pastella piuttosto fluida. Lasciar riposare. Nel frattempo sbollentare le fave, eliminare la pellicina e frullarle con la ricotta e la mentuccia. Salare e pepare. Cuocere le crespelle versando un mestolino per volta in una padella antiaderente unta con un goccio d'olio d'oliva. Fare cuocere le crespelle su entrambi i lati e procedere allo stesso modo fino ad esaurimento. Spalmare ogni crespella con un cucchiaio abbondante di crema di fave, arrotolarle e tagliarle a pezzettini.

Note mie: ho preferito cuocere le fave in padella con la cipolla ed un po' d'olio.




Vol-au-vent con mousse di asparagi, mela verde e uova di salmone

Ingredienti:
25 vol-au-vent già pronti
200 g di gambi di asparagi verdi
10 g di panna fresca
mezza mela granny smith
2 cucchiai di uova di salmone

Pulire i gambi, tagliarli a pezzetti, sbollentarli in acqua bollente salata per un paio di minuti, scolarli e passarli sotto l'acqua fredda. Senza sbucciarla, tagliare la mezza mela a dadini e passarla al frullatore insieme agli asparagi fino ad ottenere una crema omogenea. Montare poi la panna ed incorporarla delicatamente al composto di asparagi. Salare, pepare e lasciare riposare al freddo.
Trasferire la crema in una sac à poche e guarnire i vol-au-vent, finire con una punta di uova di salmone.

Note mie: la ricetta originale partiva dalla pasta sfoglia pronta e preparava dell crostatine. Inoltre prevedeva le uova di trota invece di quelle di salmone.



Un altro antipasto che ho preparato è stato il "due colori" di Montersino che già vi ho proposto...non c'è niente da fare, la montersinite ormai è irrefrenabile! ;-)

Anna Luisa

giovedì 21 aprile 2011

Giocando a scuola...



Che ho tre nipotine che adoro ormai lo sapete. La prima, Milena, ha sette anni, Roberta, la seconda, ne ha tre ed infine Claudia ha tre mesi e mezzo.
Un paio di settimane fa mio fratello mi racconta che la maestra di Milena, ha avuto un'idea per i lavoretti di Pasqua dei bimbi e vorrebbe il mio aiuto. Ora non cominciate a pensare che mio fratello metta manifesti in giro dicendo a tutti che mi piace pasticciare in cucina, semplicemente la maestra Giusy, questo è il suo nome, ricorda bene la torta che ho preparato per Halloween e, dato che vorrebbe far fare le uova di cioccolata ai bambini, ha pensato a me. Lì per lì sono rimasta atterrita, fare fare le uova a dei bambini di sette anni è impossibile, per cui ho risposto che non era fattibile.
Un paio di giorni dopo mio fratello mi riferisce una nuova proposta: di fare "semplicemente" decorare delle uova ai bambini. Questa proposta mi è parsa difficile, ma non impossibile. Mi sono documentata su internet, chiedendo consiglio anche ad Ely/Fla e a Stefania, sicuramente più brave di me nel decorare le torte, ed ho deciso che delle decorazioni di pasta di zucchero potevano essere fattibili, magari con l'aiuto di qualche stampino e...tanta fantasia.
La ricetta che ho usato è quella di Rosannina:

Pasta di zucchero
Ingredienti:
30 ml di acqua
5 g di gelatina
50 g di glucosio
450 g di zucchero a velo ben setacciato

Mettete la gelatina a bagno nell'acqua. Una volta che la gelatina si sarà ammorbidita (nel caso della gelatina in fogli) o avrà assorbito tutto il liquido (nel caso di quella in polvere), accendete il gas sotto il pentolino ed aggiungete il glucosio e l'estratto di vaniglia.
Portate il tutto (fuoco bassissimo altrimenti la rovina è assicurata) allo stato liquido liquido (come l'acqua).
 State attenti. Se il prodotto bolle dovete buttare via tutto.

Versare il liquido dentro il robot (impastatrice o quello che volete) dove già ci sarà lo zucchero a velo ben setacciato.
Lavoratela, aggiungendo se necessario, un po' d'acqua a cucchiaini. La ricetta è abbastanza libera, aggiustate di zucchero a velo e/o acqua in modo da ottenere una pasta più morbida di quella delle tagliatelle.
Coloratela subito con il colorante alimentare.






Ma si sa, mica mi potevo accontentare di qualche fiorellino e di qualche farfallina? Quindi ho optato per fare preparare ai bambini anche dei pulcini tridimensionali e dato che non c'è uovo di Pasqua che si rispetti, non infiocchettato per bene, anche i fiocchi ;-)
Ho iniziato la "lezione" spiegando loro che quella che avrebbero maneggiato era pasta di zucchero e non plastilina, anche se loro avrebbero potuto pensare il contrario, che i pennarelli che usavo io non erano i loro, ma fatti con coloranti alimentari e che lo stesso valeva per la colla alimentare che avrei usato (della serie prevenire è meglio che curare ed i bambini sono capaci di tutto ;-)).
Il primo giorno è stato dedicato alla preparazione dei pulcini. Con uno stampino a forma di stella abbiamo ritagliato della pasta di zucchero bianca e fatto il guscio del pulcino. Quest'ultimo è stato fatto unendo due palline di pasta di zucchero gialla, poggiandogli in testa un "fiorellino" bianco per simulare il resto del guscio, ed infine il becco e gli occhietti...ma erano molto più bell gli occhietti increduli dei bambini quando hanno visto cosa stavano creando con le loro dolci manine ^_^
Il secondo giorno abbiamo fatto i fiocchetti, azzurri e rosa ovviamente, utilizzando delle strisce di pasta di zucchero e ripiegando le estremità verso il centro e cingendo con una strisciolina più sottile il centro del fiocco.
Mentre io ed i bambini facevamo queste preparazioni, la maestra Giusy ed il maestro Bonuccio, dell'altra classe che si era unita al progetto, hanno fatto fare ai bambini i fiori e le farfalle.
Facendo poi scegliere ai bambini i colori di questi ultimi, li abbiamo incollati sulle uova che abbiamo confezionato il quinto giorno.
Inoltre la maestra ha fatto decorare col decupage dei piattini che abbiamo usato come base per le uova.






Per me è stata un'esperienza bellissima, sia perchè mi piace tantissimo giocare con i bambini, sia perché per alcuni di loro è stata la prima, ma sicuramente non ultima volta, che giocavano in cucina e si rendevano conto come fosse divertente creare qualcosa di bello, ma anche buono...in realtà di questo se ne sono resi conto subito, quando preparando i pulcini, molti non hanno resistito alla tentazione di...assaggiarli...O_o.
All'inizio avevamo pensato che tre giorni sarebbero stati sufficienti, ma invece ne sono occorsi cinque, compreso il confezionamento delle uova, con grande felicità mia e di Milena, così abbiamo trascorso anche un po' di tempo assieme.
Devo ammettere che sono stata molto in ansia per paura di deludere i bambini o che qualcosa andasse storto, arrivando al punto di rifare dei pulcini di riserva casomai se ne fossero rotti o se si fossero scollati dalle uova, ma fortunatamente non sono serviti.
I bambini mi hanno fatto grandi sorrisi per tutto il tempo che ho trascorso nella loro classe, ma la cosa importante è che si sono divertiti, come mi ha confermato anche Milena ed hanno preso contatto con la cucina e chissà se un giorno qualcuno di loro diventerà pasticcere e penserà a quella "matta" che gli ha fatto decorare un uovo di cioccolato a soli sette anni ^_^
Dimenticavo di dirvi che i bambini erano 43! ^_^



Anna Luisa

martedì 19 aprile 2011

Non sia mai si offenda Montersino! :-D




Per la raccolta pre-pasquale (o dovrei dire post-pasquale, visto che riguarda gli avanzi delle uova di cioccolata? :-D), la settimana scorsa ho preparato la torta Asia di De Riso, un trionfo di cioccolato ed una vera goduria dei sensi.
In settimana però ho pensato: e se si offendesse Montersino che non ho fatto rientrare in questa raccolta nessuna delle sue ricette? Mai mi permetterei di arrecare una simile offesa al mio idolo, per cui mi sono messa alla ricerca della ricetta che trovavo più adatta alla raccolta delle "st"renne e proprio mentre ci pensavo, ho acceso la televisione per vedere, ecchevelodicoafà, Peccati di gola e sento Montersino dire :"Oggi prepareremo la crostata brownies"...ed ecco arrivare la folgorazione. Seguo il procedimento e la ricetta e decido di apportarle un paio di modifiche (...ormai la montersinite incalzante mi fa fare anche questo ;-). Spinta però soprattutto dal fatto che vi avevo già proposto un dolce cioccolato e arance...mica potevo ripetermi (ecco, adesso mi viene anche la paganinite! :-DDD), così ho sostituito la marmellata di arance con la confettura di albicocche e le noci con le nocciole; ho preparato una frolla classica invece di quella al farro ed ho sostituito l'olio d'oliva con quello di riso.
Volete sapere la conclusione della storia? Fabio mi ha detto che è un dolce da rifare quanto prima e mio fratello..beh, per lui questa crostata è un ricordo lontano, già digerita ed assimilata per bene ;-)



Crostata brownies (da "Golosi di salute" di Luca Montersino)

Ingredienti
Per la pasta frolla
330 g di farina
200 g di burro
130 g di zucchero a velo
2 tuorli
1/2 baccello di vaniglia
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale
125 g di confettura di albicocche
75 g di granella di nocciole
75 g di gocce di cioccolato

Per il preparato brownies

75 g di cioccolato con il 70% di cacao
50 g di olio di riso
25 g di burro di cacao
135 g di uova
125 g di zucchero di canna grezzo
75 g di nocciole
25 g di farina


Mettere nella bacinella dell'impastatrice  (utilizzando la foglia) la farina con il burro a pezzetti a temperatura ambiente, il sale, la scorza di limone, i semi della vaniglia; azionate la macchina e fate girare fino a sabbiare il composto (cioè fino a ottenere un composto granuloso di burro e farina). Aggiungete quindi lo zucchero a velo e subito dopo i tuorli; non appena l'impasto si è formato, spegnete la macchina e rovesciatelo sul tavolo spolverizzato di farina; formate un panetto regolare e riponete in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti prima dell'utilizzo.

Preparate il composto brownies: sbattete leggermente (senza montare) le uova con lo zucchero, unite il cioccolato fuso miscelato con l'olio e il burro di cacao. Terminate amalgamando la farina e le nocciole tritate grossolanamente.
Foderate la tortiera rettangolare 10x20 cm con la frolla, bucherellate il fondo e stendete uno strato di confettura di albicocche. Terminate con il composto brownies e una spolverata di granella di nocciole e gocce di cioccolato.
Cuocete in forno a 170°C per circa 20 minuti.


Questa volta l'ho preparata apportando varie modifiche, però la prossima volta la preparerò nella versione originale con farina di farro...sono proprio curiosa di sentire com'è! ;-)

Non mancate domani all'appuntamento con le "st"renne da Stefania !

Con questo post partecipiamo al bel contest di In Gloria's kitchen, "Sweet rock mucis contest".
Questa è la nostra chart di canzoni che ci piace ascoltare durante la preparazione dei nostri piatti e non solo:
1) Everything I do, I do it for you-Bryan Adams
2) 1973-James Blunt
3) Breathless-The Corrs
4) Fire with fire-Scissor sisters
5) Grenade-Bruno Mars


La chart è un misto di canzoni recenti e più vecchiotte che ci piace riascoltare.
Anna Luisa

lunedì 18 aprile 2011

Il nostro primo contest è terminato




Il nostro primo contest  è terminato. Vogliamo ringraziare tutti i blogger e non che hanno partecipato inviandoci una o più ricette. Dato il numero elevato di queste ultime (ben 152, che trovate tutte qui sul blog nella colonna a destra) che supera nettamente le nostre aspettative, vi chiediamo di pazientare ancora qualche giorno per sapere chi ha vinto il cestino da picnic. Anche perchè tutte le ricette pervenute meriterebbero un premio, ma il cestino è uno solo e decretare un unico vincitore non sarà per niente facile.
Vi chiediamo quindi di aspettare la settimana dopo Pasqua per conoscere chi sarà il vincitore del cestino in maniera tale che abbiamo la possibilità di concedere a ciascuna ricetta la dovuta attenzione.
Vi ringraziamo ancora.

Anna Luisa e Fabio