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giovedì 7 ottobre 2010

I ragazzi sono sfogliati!



No, non è una di quelle prediche da Professore altoatesino a scuola. E' che abbiamo terminato il nostro corso intensivo presso la Vecchia scuola bolognese di Alessandra Spisni. Come ricorderete (vero?), ad Aprile abbiamo iniziato il corso in compagnia di tante care amiche del forum di Cucina Italiana. Purtroppo non abbiamo potuto partecipare all'ultima mezza giornata di lavoro e l'abbiamo posticipata a Settembre, alla riapertura della scuola. Inutile dire che non c'era il clima della volta scorsa. Eravamo infatti assieme a 4 americani (si, sono venuti dagli States ad imparare a fare la sfoglia...) che hanno fatto il corso in inglese per conto loro, anche se abbiamo avuto modo di incrociarci sia nelle preparazioni, sia nelle conversazioni che nella preparazione dei diversi formati di pasta. Della serie: il cibo accomuna e fa cadere tutte le barriere.




Anche se i matterelli erano un po' arrugginiti, i gomiti ancora di più a causa dello "scarso esercizio" effettuato nella "pausa" (è stato solo per fissare bene i concetti teorici prima di darci alla pratica una volta ricevuto l'attestato vero e proprio, altrimenti era un po' come guidare col foglio rosa...), abbiamo ripreso confidenza con tagliere, uova, farina e coltella e ci siamo messi all'opera.
Subito ci siamo buttati nella realizzazione della sfoglia verde, quella con gli spinaci e abbiamo realizzato ravioli e tortelloni.













Passati alla sfoglia tradizionale, è stata l'ora dei tortellini!










Infine abbiamo cambiato genere, dedicandoci agli gnocchi di patate.







Durante il corso, non abbiamo disdegnato di dare una ripassatina ai formati già precedentemente preparati: sorpresine, garganelli, farfalle e tagliatelle.













Alla fine della lezione, il nostro simpaticissimo (e " un po' " sopra le righe) maestro, Alessandro, fratello di Alessandra e tifoso sfegatato bianconero (sappiatelo, nella sala è un tripudio di gadget della Juve, contrastati da alcuni rossoblù del Bologna), ci ha consegnato i nostri attestati (si chiamano così perché "a testate" ci hanno presi per farci entrare in mente i concetti di rullo, bordo etc etc.. :-D)! Possiamo ora dire di essere sfoglini, con tanto di diploma ufficiale!





Alla fine del corso è stato inevitabile comprare qualche attrezzo che potrà esserci utile per quando metteremo in pratica ciò che abbiamo appreso durante questo piacevole e divertente corso.

Fabio

lunedì 26 aprile 2010

Week-end con le mani...in pasta


                                    

Cosa succede quando un gruppo di amiche/amici, forse un po' matti,  decide di incontrarsi un week-end per seguire un corso di cucina ed imparare a "tirare la sfoglia" come solo a Bologna sanno fare?
Beh, la risposta è semplice, si va tutti insieme alla "Vecchia scuola bolognese" di Alessandra Spisni!













Venendo da tutta Italia, isole comprese, ci siamo incontrati a Bologna per imparare, certamente, ma soprattutto per trascorrere qualche giorno insieme in allegria.











Il corso dovrebbe durare 5 mezze giornate, ma per noi hanno organizzato una full immersion di 2 giorni pieni e così, abbiamo trascorso questo bellissimo fine settimana tra farina ed uova, tra taglieri e matterelli lunghi più di un metro, tra "coltelle" e rigagnocchi, ma soprattutto, tra tortelli e tortellini!













Il nostro simpaticissimo maestro (anche un po' matto), Alessandro Spisni, ci ha insegnato ad impastare, a tirare, a rullare ed infine a sigillare. Quindi, dopo una serie di tentativi, non del tutto tragici, siamo riusciti ad ottenere (più o meno...) una sfoglia uniforme e trasparente da permetterci di vedere San Luca...












Si pesava la farina, si rompevano le uova e poi via, tutti ad impastare con metodica costanza fino ad ottenere un impasto "setato" e, dopo il meritato riposo...no, non nostro, ma dell'impasto, armati di matterello, si tirava la sfoglia, rigorosamente tonda (...non siamo mica Giotto!) e di colore uniforme (forse siamo più come Cimabue...!).
Seguiva il taglio e poi...la forma desiderata: farfalle, strozzapreti, sorpresine, tagliatelle, garganelli, maltagliati e poi...le paste ripiene: tortelli, tortellini, cestini, caramelle e ravioli dalle svariate forme.









Ci ha stupito molto scoprire quanto sia rilassante impastare, forse anche perché eravamo tutti insieme e come delle massaie d'altri tempi (povero Fabio, ora anche della massaia gli do :-D), tra una chiacchiera e l'altra, abbiamo creato tantissimi manicaretti che prendevano pian piano forma tra le nostre mani e se qualcuno non veniva bene...pazienza, fagocitato alla velocità della luce, non lasciava né tracce, né prove...

Anna Luisa e Fabio