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giovedì 13 ottobre 2011

Una crème caramel per affondare i rimorsi di coscienza...



In questi giorni sto vivendo uno dei periodi più impegnativi dell'anno. No, non devo fare degli esami, né tanto meno una gara sportiva...anche perché sono letteralmente negata per gli sport. L'impegno mi viene da ciò che va fatto obbligatoriamente in tutte le case, da grandi e piccini, o per meglio dire dai grandi anche per i piccini! Questo non è il mio caso, ma il mio "impegno" personale mi basta ed avanza...ebbene si, bisogna fare il cambio di stagione. Azzarderei che un 90% della popolazione ha questo problema (Fabio, beato lui, appartiene al restante 10%!).  Svuotare gli armadi, svuotare scatoli e scatolini, estrarre tanti indumenti pensando cose del tipo "questo lo avevo dimenticato", "questo l'ho indossato alla tale cena", "questo sarà ancora di moda quest'anno?"; riempire le suddette scatole (preciso, di non romperle, ma solo di riempirle, anche se il suddetto lavoraccio è una vera rottura di scatole!:-D). Ma la parte più difficile è decidere cosa scartare. Una vera lotta tra titani, in cui però voi siete entrambi i lottatori con pensieri del tipo:" questo non l'ho proprio messo, figuriamoci se lo uso l'anno prossimo...si, ma mi piace tanto...magari si presenta l'occasione..."; oppure "con questo stavo tanto bene...ma non sarà il colore di moda l'anno prossimo..." "questo mi ricorda quell'episodio della mia vita a cui sono affezionata" e con questa frase ho conservato la maglia che avevo quando mo sono fidanzata con Fabio, 17 anni or sono(!), piuttosto che un bolerino ricamatomi ad uncinetto da mia nonna quando ero bambina... Ma il dramma maggiore subentra quando un vestito non ti entra, causa i dolci di troppo, o una vacanza durante la quale si è provato tutto senza remore...ma adesso ci sono gli scrupoli di coscienza ed il jeans che non entra...ma magari entrerà l'anno prossimo...ok, questo va assolutamente conservato! Nel frattempo, dato che avrò almeno sei mesi prima di riprovare ad entrarci, godiamoci la vita ed assaporiamo questi bei dolcetti :-P



Crème caramel di castagne con salsa di uva fragola (da "Sadler la grande cucina in metà tempo")

Ingredienti
Per la crème caramel
1,5 dl di latte
0,2 dl di panna
2 uova
1/2 stecca di vaniglia

Per la crema di castagne
200 g di castagne pelate e sbucciate
100 g di zucchero
1 bustina di vanillina

Per la salsa al caramello
50 g di zucchero
1 cucchiaino di acqua

Per la salsa di uva fragola
700 g di uva fragola
1,5 dl di vino rosso
70 g di zucchero

Per la decorazione
4 marrons glacés interi
Panna montata q.b.
Granella di pistacchi q.b.

Utensili:
Pentola a pressione
Cuocivapore
Frullatore
4 stampini da crème caramel del diametro di 8 cm
Colino cinese
Frusta
Carta alluminio

Cuocere le castagne in pentola a pressione per 15 minuti dal sibilo con lo zucchero, la vanillina e 2,5 dl di acqua. Spegnere la fiamma, scaricare il vapore, aprire il coperchio, versare il contenuto nel frullatore e frullare fino ad ottenere una crema liscia. Lasciare raffreddare. Nel frattempo preparare il caramello. Quando sarà biondo, versarlo negli stampini.
In una bacinella sbattere con la frusta le uova con la crema di castagne. In una casseruola scaldare il latte con la panna e la vaniglia e versarlo nel composto di castagne. Togliere la stecca di vaniglia, amalgamare bene e versare negli stampini.
Mettere gli stampini nel cuocivapore, inserirlo nella pentola a pressione con 4 dl di acqua e coprire con un foglio di alluminio. Chiudere il coperchio e dal momento del sibilo abbassare la fiamma e cuocere 10 minuti. Togliere dal fuoco, scaricare il vapore, aprire il coperchio, levare il cuocivapore e lasciare raffreddare in frigorifero.
Nel frattempo sgranare gli acini d'uva, metterli in una casseruola, aggiungere lo zucchero ed il vino, cuocere fino ad ottenere una salsa densa e compatta. Passare al colino cinese e successivamente frullare fino a rendere la salsa bella liscia. Conservare in frigorifero.
Estrarre la crème caramel dallo stampino, rivestirlo con la granella di pistacchi, metterlo sul piatto e versarvi accanto la salsa di uva fragola. Decorare con panna montata e marrons glacés.

Un consiglio in più: per rendere più veloce la preparazione, potete utilizzare la crema di marroni già pronta che si trova facilmente in commercio.

Note mie: se non volete utilizzare la pentola a pressione, i tempi si allungano e ci vorranno 3/4 d'ora per cuocere le castagne e 35-40 minuti per cuocere le crème caramel a bagnomaria a 150°C.
Ho omesso la panna perché  Fabio ed io non la amiamo particolarmente ed ho utilizzato i pistacchi di Bronte.



Certo che se continuo così, mi sarà difficile l'anno prossimo entrare nei jeans che ho conservato...ma forse entrerò in quelli che mi vanno grandi ed ho messo da parte...forse per scaramanzia o perché una coscienza ce l'ho anche io ;-)

Con questa ricetta partecipo al contest della "Cuochina sopraffina"


al contest "Dentro il riccio"


ed al contest "Fall inspired"


Anna Luisa

martedì 21 giugno 2011

Passione per la frutta o passion fruit? Noooooo, mirtilli...




Eccoci al nostro appuntamento settimanale con le (st)renne e con i frutti rossi. Come ogni martedì è il nostro turno di proporvi una ricetta, e siamo contenti che sia oggi il nostro turno perché per noi è un giorno speciale per due ragioni: primo perché è il mio onomastico, infatti festeggio a San Luigi e seppure al nord l'onomastico non viene festeggiato, qui da noi è una festa importante al pari del compleanno. Seconda ragione, ma certo non meno importante della prima, oggi è l'anniversario di matrimonio mio e di Fabio...ed il primo che fa commenti del tipo " che sant'uomo deve essere Fabio" oppure "quanta pazienza ha quel ragazzo a sopportare l'Annalù"...beh, non gli passo più la ricetta della torta di oggi :-DDD Scherzo! La ricetta gliela passo, ma un eventuale assaggio se lo può scordare ;-).
In un giorno importante come questo (almeno per noi), sono felice di proporvi questa torta, frutto (rosso)...(ecco le battutacce che mi vengono dopo otto anni di matrimonio con Fabio), frutto, dicevo, di una nuova grave patologia: la sadlerite! Si, perché le possibilità sono due, o Sadler ha una passione per i frutti rossi ed ha preparato tanti dolci con questi ingredienti, oppure io sono stata rapita dal suo libro ed ho scoperto che le sue torte mi riescono...ed anche discretamente bene!




Torta di mirtilli e cioccolato (da "Le ricette dei grandi chef: Sadler speciale dolce")

Ingredienti per 10 persone
Pasta frolla
40 g di tuorli d'uovo
40 g di zucchero a velo
100 g di albumi
70 g di zucchero a velo
15 g di cacao
20 g di fecola

Per la bavarese
300 g di mirtilli
300 g di zucchero
20 g di vodka
20 g di gelatina in fogli
300 g di panna montata

Per la marmellata di mirtilli
100 g di mirtilli
35 g di zucchero
60 g di acqua
7 g di gelatina in fogli

150 g di panna montata

Montare i tuorli con 40 g di zucchero a velo.
Montare a neve l'albume ed aggiungere 70 g di zucchero a velo. Unire i due impasti e incorporare la fecola ed il cacao, amalgamare bene il tutto.
Foderare una tortiera con l'impasto preparato e fare cuocere in forno per 15 minuti a 200°C.
Frullare 300 g di mirtilli con lo zucchero e la vodka e poi passare al colino cinese (quello a punta).
In una casseruola fare bollire 50 g di salsa di mirtilli ed unire la gelatina in fogli, precedentemente ammollata in acqua fredda. Fare amalgamare il tutto per bene e quindi aggiungere la restante salsa di mirtilli. Fare raffreddare il composto e, prima che si addensi, unire la panna montata, mescolare bene.
Fare cuocere 35 g di zucchero con 60 g di acqua, unirvi 7 g di gelatina in fogli, precedentemente ammollata in acqua fredda, quindi unire i mirtilli.  Fare cuocere per tre minuti circa, poi lasciare raffreddare a temperatura ambiente.
Mettere la pasta in un cerchio per torta, versarvi sopra la bavarese e riporre in frigorifero a rassodare. Coprite la superficie con la marmellata di mirtilli e riporre nuovamente in frigorifero per due ore.
Tagliare la torta a fettine e servire con panna montata.



Poiché i mirtilli di montagna sono difficili da trovare e costano molto, si possono utilizzare i mirtilli congelati.

Note mie: pensavo che venisse una torta stucchevole per l'abbondanza della panna, invece è molto ben proporzionata. Ho però abolito la panna di accompagnamento alla fetta di torta, preferendo un po' di cioccolato fuso.
Ho sostituito la vodka con il fragolino (giusto per restare nel tema della raccolta delle (st)renne).
Prima di mettere la base di frolla, che in realtà è più morbida di una frolla, nel cerchio, quest'ultimo va rivestito con un foglio di acetato che poi ci permetterà di sformare la nostra torta.



Per 10 persone....ma anche in due l'abbiamo finita bene!

Anna Luisa

martedì 7 giugno 2011

Quando le (st)renne arrossiscono...




Mi vedete emozionata...ehm, già, non mi vedete, ma sicuramente mi sentite emozionata e se mi vedeste notereste il mio rossore in viso dovuto a..indovinate un po'...il ritorno delle (st)renne, questa volta in rosso. Prima che iniziate a pensare al connubio rosso/Natale, vi dico subito che anche se non ci sembra ancora, siamo praticamente in estate ed il Natale è ancora lontanuccio. Ma le (st)renne ci sono sempre e dato che questa bellissima stagione ci regala tanti frutti rossi, fragole, fragoline, ciliegie, frutti di bosco, ma non solo, abbiamo pensato a questa nuova raccolta. Insomma abbiamo a disposizione tanti frutti di colore rosso con cui preparare dei piatti da proporvi e che speriamo piacciano virtualmente a voi, almeno quanto sono piaciuti nella realtà a noi (...ok, questa è una cattiveria ;-)), quindi passiamo subito a descrivervi la prima ricetta di questa nuova raccolta delle (st)renne, che segue la ricetta del lunedì delle menuturistiche, mentre il mercoledì vi aspetta Stefania, il giovedì Ely/Fla ed il venerdì Mapi.
Per il ritorno delle (st)renne volevamo stupirvi con effetti speciali e per farlo abbiamo deciso di preparare una ricetta che non fosse di Montersino...don't worry, non lo tradirei mai, ma queste cupolette meritavano un momento di "distrazione".




Savarin di fragoline di bosco e gelatina al Brachetto (ricetta tratta da "Sadler speciale dolce")
Ingredienti(per 10 persone)

Per la gelatina
200 g di zucchero
300 g di acqua
Stecca di vaniglia
Scorza d'arancia
300 g di vino Brachetto
10 cestini di fragoline di bosco
30 g di fogli di cola di pesce

Per il coulì di fragole
300 g di fragole
150 g di fragoline
250 g di zucchero
350 g di gelato di fragoline di bosco
30 g di zucchero a velo
1 rametto di menta fresca

Preparare uno sciroppo con 200 g di zucchero e 300 g d'acqua, farlo bollire appena con una scorza d'arancia e la stecca di vaniglia. Unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, fare intiepidire ed unire il Brachetto.
Riempire gli stampini con le fragoline di bosco e versarvi sopra la gelatina di Brachetto ancora liquida, ma fredda, in modo da coprire tutti gli interstizi. Riporre in frigorifero per circa un'ora a rassodare.
Frullare le fragole e le fragoline con lo zucchero, passare al colino cinese e conservare il coulì al fresco.
Togliere le gelatine dagli stampini e disporle nei piatti, Versare tutt'intorno il coulì di fragole e decorare con una pallina di gelato di fragoline di bosco. Guarnire con foglioline di menta  zucchero a velo. Servire.
Un consiglio in più: è possibile sostituire le fragoline con altri frutti di bosco.



Note mie: non trovando il gelato alle fragoline di bosco (neanche ricordo di averlo mai provato in vita mia), l'ho sostituito con quello di fragole.
Non ho trovato neanche la menta che, mi perdonerete, ho tralasciato nella decorazione indicata da Sadler. In compenso ho preparato un po' di gelatina in più e ne ho disposto una dadolata nel piatto attorno al savarin.

Questo è il primo dolce che preparo di Sadler e dato che ci è piaciuto molto, sicuramente non sarà l'ultimo...che mi stia venendo anche la sadlerite? O_o

A domani con il prossimo appuntamento delle (st)renne da Stefania.

Anna Luisa