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martedì 22 maggio 2012

Gradite una pralina per rilassarvi?



Lo ammetto, questa raccolta delle (st)renne che ha come tema i fiori (non a caso si chiama "Grazie dei fiori" ;-)), per me è stata enormemente stimolante. Non mi ero mai accostata alla cucina con i fiori, anche se, man mano che mi documentavo sul tema, scoprivo che in realtà sono veramente tanti i fiori per uso alimentare, di cui si fa largo uso. Si passa dalla cucina salata, basti pensare ai fiori di zucca, sino ad arrivare ai dolci, ma senza dimenticare infusi utilizzati per svaraiti scopi terapeutici, piuttosto che per trascorrere un po' di tempo in compagnia di amici o semplicemente guardando la televisione in relax.
Oggi ho voluto scegliere un fiore che conosciamo molto bene, forse il primo che ciascuno di noi ha conosciuto nella sua vita, un fiore con cui viene preparata una tisana e data ai bambini dalla più tenera età: la camomilla. Non in veste di tisana ovviamente, ma inserita in una pralina che Fabrizio Galla, inventore di questo cioccolatino, ha chiamato non a caso "sogni d'oro". Ma, come mi capita spesso, mi sono fatta prendere la mano e trovandomi a preparare cioccolatini, ho preparto delle gelatine con un altro fiore, la violetta, e le ho ricoperte di cioccolato fondente et voilà un'altra qualità di praline ;-)



Sogni d'oro (di Fabrizio Galla)

Ingredienti per 70 praline
Per l'infuso di cammilla:
2,5 dl di camomilla
30 g di fiori di camomilla essiccati

Per la crema ganache alla camomilla
1 dl di infusione alla camomilla (preparazione precedente)
20 g di zucchero
250 g di cioccolato fondente al 56%
200 g di cioccolato al latte 36%
50 g di burro di cacao
1.1 dl di sciroppo di glucosio

Per la finitura:
800 g di cioccolato al latte 40%

Per la ghiaccia:
10 g di albumi
50 g di zucchero a velo
quache goccia di limone
colorante liposolubile



Per l'infusione alla camomilla: In una casseruola, possibilmente d'acciaio, mettere in infusione l'acqua con i fiori di camomilla essiccati. Coprire con un foglio di pellicola e metter in frigorifero. Lasciare in infusione per una notte intera.
Per la ganache alla camomilla: portare l'infusione alla camomilla ad ebollizione con lo zucchero e mescolare fino a completo scioglimento. Filtrare con un colino a maglia fine. A parte tritare grossolanamente il cioccolato al latte e il cioccolato fondente e fonderli a bagnomaria con il burro di cacao fino alla temperatura di 45°C. Versare il composto bollente di camomilla nel bicchiere del frullatore ad immersione con i cioccolati fusi e lo sciroppo di glucosio. Emulsionare a velocità media per 2 minuti quindi trasferire la crema ganache otenuta in un contenitore e lasciarla raffreddare fino a quando avrà raggiunto la temperatura di 31-32°C, mescolando di tanto in tanto per mantenere una temperatura uniforme.
Posare il quadro d'acciaio su una placca coperta con un foglio di acetato o foderata con carta da forno, stendere la crema ganache nel quadro e livellare con una spatola. Lasciare solidificare a 15°C per almeno 12 ore.
Estarre dal frigorifero il quadro d'accaio con la crema. Sfilare il quadro e tagliare i cioccolatini nella forma e dimensione desiderata.
Tritare grossolanamente il cioccolato quindi fonderlo al micoonde fino alla temperatura di 28-29°C, mescolando ogni 15 secondi.
Con l'aiuto di una forchetta per pralineria passare i cioccolatini nel cioccolato così temperato, quindi trasferirli su una griglia a solidificare.
Preparare la ghiaccia: setacciare con un colino a maglia fine lo zucchero a velo. Con una frusta elettrica montare gli albumi aggiungendo poco a poco lo zucchero a velo e il succo di limone. Lavorare fino ad ottenere un composto simile alla meringa. In questo modo si avrà una ghiaccia giallo lucido. Se si vuole colorarla si può aggiungere qualche goccia di colorante durante la montata, fino a raggiungere l'intensità di colore desiderata.



In questo caso, ho colorato un po' di ghiaccia di giallo e con un pennello ho disegnato dei fiori di camomilla sull'angolo di ciascun cioccolatino, proprio come quelli del maestro Galla.



Gelatine di violetta ricoperte di cioccolato

Ingredienti:
200 ml di acqua
qualche goccia di essenza di violetta
10 g di gelatina in fogli
400 g di cioccolato fondente al 72%
2 violette candite per decorare

Riscaldare metà dell'acqua fino a 35°C e sciogliervi dentro la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata. Versare le gocce di essenza di violetta nella restante acqua. Unire quindi l'acqua alla violetta con quella in cui abbiamo sciolto la gelatina e versarla in uno stampo per cioccolatini di silicone. Riporre lo stampo in frigorifero per almeno 4-5 ore. Quando il nostro composto si sarà completamente raffredato dandoci delle gelatine alla violetta, estrarle dallo stampo.
Tritare grossolanemnte il cioccolato e sciglierlo a microonde fino alla temperatura di 30-31°C, mescolando ogni 15 secondi.
Immergere le gelatine nel cioccolato fuso e poggiarle su una griglia a raffreddare. Prima che il cioccolato si sia rappreso completamente, frantumare le violette candite e fare cadere delle briciole così ottenute sui cioccolatini.



Questa è la nostra ultima ricetta per la raccolta delle (st)renne "Grazie dei fiori", ma ricordatevi che domani tocca a Stefania ,  giovedì Flavia ed  venerdì  Mapi mentre la prossima settimana sarà il turno delle (st)rennine, vincitrici dell'ultima raccolta delle (st)renne in veste gluten-free, e sono: Eleonora, Mai, La Roby, Roberta e Patty. E voi cosa aspettate a preparare una ricetta con i fiori senza glutine per partecipare al concorso di Stefania? In palio c'è un week-end in una bellissima struttura in Sicilia!

Anna Luisa

martedì 15 maggio 2012

Per le (st)renne "Grazie dei fiori"...un bicchiere colmo di ricordi



Ve lo dico subito, non vi aspettate ricette salate, perché per questa raccolta delle (st)renne, ho deciso di preparare solo dolci (lo so, da me proprio non ve lo aspettavate...:-DDD). Dopo i macarons della settimana scorsa è stato difficile decidere come proseguire, ma di una cosa ero certa, volevo usare tutti fiori diversi e neanche impossibili da reperire. Questa è stata la nota dolente, perché reperire dei fiori commestibili non è sempre facilissimo. Girovagando nel web alla ricerca di ricette con i fiori, ne ho letta una con l'ibiscus e la mia memoria è tornata al primo viaggio fatto insieme a Fabio (non c'è nulla da fare, le nostre passioni vanno all'unisono e non esiste viaggio senza cucina e spesso, spessissimo, come in questo caso, non esiste ricetta a cui non sia collegato un viaggio ;-). La destinazione di quel viaggio fu l'Egitto ed in particolare Sharm el sheik, una località balneare che per molti anni è rimasta in auge, ma all'epoca era ancora all'inizio dei suoi fasti ed era spettacolare. Ricordiamo chiaramente i pesci della antistante barriera corallina che nuotavano tra i nostri piedi mentre stavamo in mare con l'acqua che arrivava solo al ginocchio. In quei bellissimi giorni, facemmo un giro anche nel centro di Sharm, piena di localini, ma con pochi negozi ancora. Con l'incoscienza che ci accompagnava, ci facemmo convincere da un tizio che voleva venderci dei profumi, ad entrare nel suo negozio, che poi scoprimmo essere casa sua, e dove ci venne offerta una bevanda che amammo dal primo sorso: il karkadè. Ovviamente ne comprammo ed abbiamo preparato tante volte a casa questa tisana dissetante, ripensando ai momenti bellissimi di quella vacanza. Solo da un paio di anni ho scoperto che i fiori del karkadè altro non sono che fiori di ibiscus, ideali quindi per questa raccolta "strennica".
L'idea del bicchierino mi è venuta leggendo una ricetta di Omar Busi, dalla quale ho attinto la crema al cioccolato bianco e la preparazione della crema al karkadè.



Bicchiere al karkadè colmo di ricordi

Ingredienti:

Per la crema al karkadè:
225 g di uova
225 g di zucchero
225 g di karkadè (bevanda)
10 gocce di limone
5 g di fogli di gelatina

Per la crema al cioccolato bianco:
1,25 dl di latte
20 g di tuorli
15 g di zucchero
3 g di gelatina in fogli
300  g di cioccolato bianco
5 dl di panna fresca

100 g di cranberries disidratati



Preparare la bevanda di karkadè ben carica, farla raffreddare e filtrare elimiminando i fiori. In un recipiente versare le uova e lo zucchero e mescolare bene. In una casseruola portare ad ebollizione nuovamente il karkadè ed aggiungerlo a filo alle uova. Unire sul fuoco il succo di limone e cuocere fino alla temperatura di 85°C, ottenendo una consistenza cremosa. Togliere dal fuoco ed unire la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata bene. Mescolre bene e fare raffreddare, mettendo la crema anche in frigo se necessario.
Per la crema al cioccolato bianco: sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungervi il latte a filo e cuocere sul fuoco mescolando, fino alla temperatura di 85°C. Unire la gelatina ammorbidita in acqua fredda e strizzata. Versare la crema sul cioccolato binaco sminuzzato e mescolare fino a completo scioglimento del cioccolato stesso. Continuare a mescolare fino ad arrivare alla temperatura di 40°C, quindi incorporare con delicatezza la panna semimontata.
Montaggio del bicchiere: mettere nel bicchiere la crema al cioccolato bianco, spargervi sopra dei cranberries, quindi fare uno strato di crema al karkadè e spargervi altri cranberries. Continuare fino ad esaurimento dei componenti. Mettere in frigo e servire freddo.



Questo bicchiere è la mia seconda proposta per la nuova raccolta delle (st)renne "Grazie dei fiori", ricordatevi che la sequenza è la solita: il lunedi Ale&Dany, il martedì noi, il mercoledì Stefania , il giovedì Flavia ed il venerdì  Mapi. L'ultima settimana di Maggio sarà invece il turno delle (st)rennine, vincitrici dell'ultima raccolta delle (st)renne in veste gluten-free, e sono: Eleonora, Mai, La Roby, Roberta e Patty. E voi cosa aspettate a preparare una ricetta con i fiori senza glutine per partecipare al concorso di Stefania? In palio c'è un week-end in una bellissima struttura in Sicilia!

Anna Luisa




martedì 8 maggio 2012

Un bouquet di macarons per le (st)renne di Maggio

(cliccare sulla foto per ingrandire)

Finalemente è arrivato Maggio, il mese dei fiori, ed infatti le nostre rose sono sbocciate praticamente all'unisono ed è uno spettacolo da vedere, senza parlare del profumo che emanano nell'aria.
In un mese così, non potevano mancare le (st)renne con la nuova raccolta "Grazie dei fiori", dedicata proprio ai fiori, in veste commestibile naturalmente. Infatti, i fiori non sono solo profumati e colorati tali da rendere allegra una giornata grigia, non solo trasmettono la sensazione di Primavera che è nell'aria, non solo sono uno dei doni più apprezzati, ma in alcuni casi, sono anche commestibili. Badate bene, non tutti lo sono, quindi attenzione a documentarvi bene prima di intraprendere questa strada. Tuttavia, se inizierete a preparare piatti "fioriti", vi assicuro che vi piacerà tanto, da immaginare qualsiasi piatto in versione floreale e da essere tentati di assaporare sempre nuovi aromi fioriti. Diciamo che anche io mi sono fatta prendere la mano e, dopo aver deciso di preparare dei macarons alle rose, non ho saputo resistere e li ho preparati anche alla lavanda ed ai fiori d'arancio. Il risultato? Un bellissimo e buonissimo bouquet di macarons, che sono stati molto apprezzati, sia per i sapori insoliti che per la bellezza dei loro colori...insomma, proprio come i fiori ;-)





La ricetta è la solita che uso per i macarons, una garanzia ormai.

Macarons (ricetta di Sandra)

Ingredienti:
200 g di farina di mandorle
200 g di zucchero a velo
5 cl di acqua
200 g di zucchero
150 g di albumi

Per la ganache di farcitura al cioccolato:

Ingredienti:
250 g di cioccolato bianco
200 ml di panna
50 d di burro
fiori secchi di lavanda, essenza di rose, acqua di fiori d'arancio




Frullare bene la farina di mandorle e lo zucchero a velo in un mixer, quindi passarli al setaccio. Nel frattempo preparare lo sciroppo di zucchero. Mescolare l'acqua e lo zucchero in un tegamino dal fondo spesso e riscaldare a fuoco medio. Se è necessario pulire i bordi, utilizzare un pennello bagnato di acqua come si fa per il caramello. Aggiungere 75 g di albumi allo zucchero a velo mescolato con la farina di mandorle, fino ad ottenere un composto abbastanza consistente. Nel frattempo iniziare a montare a neve in una ciotola gli altri 75 g di albumi. Quando lo sciroppo raggiunge i 114°C, montare alla massima velocità gli albumi. Appena il termometro arriva a 118-119°C,versare lo sciroppo di zucchero sul bordo interno della ciotola degli albumi montati e continuare a montarli a media velocità. Terminato di versare lo sciroppo continuare a montarle gli albumi alla massima velocità per un altro paio di minuti. Abbiamo ottenuto una meringa all'italiana.
Iniziare ad incorporare la meringa al composto di farina di mandorle, iniziando da una piccola quantità ed aggiungendone altra solo dopo che la quantità precedente sia stata completamente assorbita. A questo punto aggiungere del cacao per i macarons al cioccolato oppure del colorante per le altre versioni. Ricordarsi che il colore tende a sbiadirsi durante la cottura.
Si otterrà un composto denso, ma non fermissimo come una meringa. Mettere il composto nella sac à poche. Rivestire la teglia con carta da forno e riscaldare il forno a 170°C. Formare delle palline di composto del diametro di 3-4 cm sulla carta da forno distanziandole fra di loro. Man mano che si porranno le successive, le precedenti tenderanno ad appiattirsi un po', ma deve accadere perchè i macarons prendano la loro forma caratteristica. Cuocere 10-12 minuti, girando la placca a metà cottura. Durante la cottura i macarons si solleveranno un po', dando origine ad una superficie lucida che dovrà risultare leggermente dorata a fine cottura, ed ad un bordino ruvido. Una volta raffreddati, capovolgerli e con un dito esercitare una leggera pressione nella parte inferiore per potervi porre la farcia.

Per la farcitura, sciogliere il cioccolato a bagnomaria, aggiungere poco alla volta la panna precedentemente riscaldata ed infine il burro. Quando si sarà raffreddato, aggiungere l'essenza di rosa o l'acqua di fiori d'arancio. Nel caso della lavanda, metterne un cucchiaio di fiori nella panna, portarla ad ebollizione e farla raffreddare. Poi seguire il procedimento di preparazione indicato sopra, dopo aver filtrato e nuovamente riscaldato la panna. Fare raffreddare la ganache completamente, meglio in frigo per 15 minuti, prima di porla nella sac à poche. Capovologere la metà dei macarons e farcirli, quindi coprire con gli altri macarons esercitando una leggera pressione. Conservare in frigo per massimo 3 giorni.

Tutti i trucchi per la buona riuscita dei macarons li trovate qui .






Ed ora voi lascio un indovinello...vediamo se scoprite quale gusto mi è piaciuto di più ;-)

Come per tutte le raccolte delle (st)renne, il lunedì è il turno di Alessandra e Daniela, il martedì è il nostro, il mercoledì tocca a Stefania, il giovedì a Flavia ed il venerdì a Mapi. L'ultima settimana di Maggio sarà invece il turno delle (st)rennine, vincitrici dell'ultima raccolta delle (st)renne in veste gluten-free, e sono: Eleonora, Mai, La Roby, Roberta e Patty.



Anche questa raccolta partecipa alla gara indetta da Stefania, quindi potrete preparare dei piatti con i fiori gluten-free, ed inviargeli. Alla fine della raccolta, tra i vincitori di questo turno e quelli delle raccolte precedenti, verrà estratto un soggiorno di un week-end in una struttura in Sicilia. E questo è il banner versione gluten free per il contest di Stefania.



Anna Luisa