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venerdì 1 gennaio 2010

Costiera amalfitana



Quale modo migliore di cominciare l'anno nuovo raccontandovi di splendidi posti? Questa volta non siamo andati lontano per trovarli. Ci è bastato dirigerci verso la costiera amlfitana.




Le bellezze della costiera amalfitana sono note in tutto il mondo. Le perle di questo incantevole tratto di costa campano sono senza dubbio Positano e Amalfi. Paesini di mare colorati, arroccati sulle rocce che sanno stupire e rapire con i loro vicoletti, le Chiese, i colori del mare. Ma la costiera è anche piena di centri ancora più piccoli e meno rinomati , ma non con meno fascino. Inevitabilmente d'estate la costiera attira tantissimi turisti, diventa difficile muoversi con l'auto e trovare delle sistemazioni adeguate. Per questo noi, essendo così vicini, preferiamo viverla un po' "fuori stagione", in primavera e perché no, anche in inverno, come ci è capitato durante le attuali festività natalizie. Nonostante i giorni di festa, c'era pochissimo movimento; in questo periodo molte strutture turistiche sono chiuse per ferie, riapriranno solo a Marzo. Ci siamo così goduti le curve della strada che costeggia il mare, ci siamo fermati ad ammirare il panorama in posti in cui sarebbe altrimenti difficile fermarsi in altri periodi dell'anno.







Abbiamo deciso di impostare il nostro giro partendo da Vietri sul mare, che però non visiteremo, essendoci stati già diverse volte.
Ci dirigiamo così direttamente verso Cetara, piccolo borgo di pescatori. I prodotti tipici di Cetara, come dice anche il suo nome (cetaria,tonnara) sono il tonno ma anche le alici. Piatto tipico infatti sono gli spaghetti con la colatura di alici ottenuta dalla fermentazione delle alici marinate. Inutile dire che portiamo a casa un po' di queste specialità.










Dopo la breve visita torniamo in macchina concedendoci delle piacevoli soste prima di arrivare ad Erchie. Si tratta di un cento minuscolo, ci godiamo la vista dall'alto e poi dalla spiaggia dominata da una torretta saracena.










C'è poco altro da fare e ci incamminiamo verso Maiori godendoci il paesaggio.










Il mare è di un colore turchese intenso, i limoni sono stati coperti per ripararli dai rigori dell'inverno, per quanto mai freddissimo qui.







Arrivati a Maiori ci concediamo una passeggiata sul bel lungomare e poi sul corso prima di proseguire per Minori.










 A Minori  faremo sosta alla pasticceria di Salvatore De Riso, dove si possono assaporare i suoi dolci e acquistiamo un panettone artigianale ai frutti di bosco.
















Prendiamo la via del ritorno a casa, felici di aver trascorso questa ampia mezza giornata qui, con l'intento di tornare l'indomani per visitare un'altra zona.




Sfruttando la seconda giornata di festa, percorrendo questa volta la statale sorrentina fino a Meta, seguiamo le indicazioni per Positano lungo la strada che porta ad Amalfi.







 Alcuni cartelli stradali indicano che la strada è chiusa a causa di una maratona. Per fortuna ci fanno passare perché è presto e rimaniamo "ahinoi" bloccati a Positano.














 Entrati nella zona pedonale percorriamo la strada riparata da un bel pergolato di bouganvillee fino alla spiaggia dove guardiamo le onde infrangersi sulla banchina, i bambini giocare allegramente, i gabbiani tra le barche. Da qui si vede tutta la bellezza di Positano con le sue case colorate.












E' un piacere salire e scendere per le stradine e le scalinate gironzolando per negozietti di abbigliamento e di artigianato locale.




















Il mare d'inverno ha sempre un fascino particolare misto a malinconia.
Terminato il blocco stradale facciamo giusto una capatina a Praiano, piccola frazione ad un quarto d'ora da Positano.






Il tempo di ammirare uno strepitoso panorama di Positano e di tutta la costa, col Sole che fa capolino tra le nubi, regalando al mare mille sfumature di verde, illuminando la costa, (sembra di essere in Irlanda) permettendoci di vedere fin laggiù i faraglioni di Capri prima di invertire (a malincuore) la rotta, direzione casa.






















In fondo un anno nuovo è un po' come l'inizio di un viaggio. C'è tanta eccitazione per quello che verrà, l'incertezza di quello che ci aspetta, la voglia di viverlo comunque appieno. Per questo vi aguriamo un felice e sereno 2010 sperando che sia (anche) ricco di viaggi, per voi...ma anche per noi!

Fabio e Anna Luisa

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