mercoledì 16 dicembre 2009

Mercatini di Natale: Berna (quarta parte)




Lasciata Eguisheim, in circa 1 ora e 15 minuti siamo a Berna. Il centro della capitale svizzera si sviluppa su una penisola, in un'ansa del fiume Aare ed è caratterizzato da ben 6 km di portici ed è giustamente protetto dall'UNESCO. Il nome della città deriva dalla parola Bär che in tedesco significa orso. E difatti l'orso è anche sullo stemma della città e una delle attrazioni turistiche è la fossa degli orsi che ancora oggi li ospita, ma che noi non visiteremo.
L'hotel che abbiamo scelto è il Best Western Bären situato in pieno centro. Non dispone di parcheggio e lasciamo la macchina al vicino parcheggio "Metro". Con l'ascensore saliamo in superficie e sbuchiamo direttamente in piazza Waisenhausplatz sede di uno dei due mercatini di Natale della città. Prima di fare un giro lasciamo le valigie in hotel che è a meno di 5 minuti a piedi, proprio vicino alla Bundeshaus, sede del parlamento e dell'amministrazione federale nella cui piazza stanno allestendo un grosso albero di Natale.




La camera dell'hotel è arredata in stile moderno, non manca nulla, c'è anche un cioccolatino sul cuscino per la buona notte e ci viene dato un buono da spendere al bar per una consumazione gratuita. Ci muniamo di una cartina della città e subito usciamo alla scoperta della stessa. La prima tappa è il mercatino di Natale in Waisenhausplatz. Mentre gli altri compagni di viaggio girano per le bancarelle, visto che il cielo è coperto e minaccia pioggia ne approfitto per fare alcune fotografie prima che venga a piovere.






Questa zona è chiusa al traffico, in compenso c'è un grande movimento di tram e bus rossi, come i colori cittadini. Subito la mia attenzione viene attirata dalle fontane decorative in stile rinascimentale che si trovano al centro della carreggiata e dalle statue che adornano le facciate dei palazzi.










Proseguiamo la nostra passeggiata un po' sotto i portici un po' per la strada, concedendoci anche un veloce spuntino, fino allo Zytglogge, medievale torre dell'orologio che ogni ora attira turisti col movimento dei suoi personaggi animati.






Scendiamo fino ad arrivare al Münster, la Cattedrale, purtroppo chiusa, e ne ammiriamo il campanile, attualmente in fase di ristrutturazione e lo stupendo ingresso.












Dopo un giro attraverso l'adiacente parco che ci regala una bella vista della città sul fiume e al Rathaus, ci fermiamo alle bancarelle del secondo mercatino che è qui allestito.





Le bancarelle sono poche, soprattutto di artigianato locale, c'è anche un punto di ristoro per bere e mangiare fonduta e vin brulé, gluwein come lo chiamano qui.








Risaliamo lungo i portici perchè nel frattempo ha cominciato a piovigginare, facendo un po' di shopping nei bei negozi e nelle cioccolatterie prima di fermarci a mangiare un boccone al volo da "Migros" in Marktgasse. C'è una buona varietà e qualità per del cibo take-away.








Lasciamo gli acquisti fatti in hotel e riusciamo per scoprire altri angoli di questa città senza un itinerario preciso prima di fermarci a prendere una cioccolata calda in hotel utilizzando il buono che ci hanno dato.




Nel frattempo sta facendo buio, le luci naturali si spengono mentre si accendo le luminarie che abbelliscono la città donandole un fascino anche maggiore.




Attraversiamo il Kornhausbrukke, ponte che collega la penisola su cui ci troviamo all'altro lato del fiume, a nord della città e ammiriamo la stessa di notte.








Prima di cena è d'obbligo un salto al mercatino per prendere del Gluwein, il vino caldo aromatizzato servito nella tazza ricordo di questo mercatino. Si rivela essere uno de migliori mai provati!





E' ormai quasi ora di cena, abbiamo prenotato per le 20:30 al ristorante "Harmonie"  in Hotelgasse, proprio di fronte al Casino.






Il ristorante fa cucina tipica, come riportato anche sul menu, la cucina della nonna.




Una delle specialità della casa è la fonduta che è proposta in 3 modi diversi. Noi decidiamo di provare la "fondue classique". Non è proprio come ce l'aspettavamo, c'è tanto kirsch, è quasi alcoolica e il sapore del formaggio passa in secondo piano, ma nonostante non abbia soddisfatto pienamente le nostre aspettative la pentola sul fornellino richiama in continuazione i pezzetti di pane da intingere. E pian piano (magicamente) la fonduta sparisce...





Assieme alla fonduta abbiamo ordinato anche un harmonie-rösti, rösti di patate con sopra uovo e bacon, una vera delizia!





La città ormai è quasi deserta, gli ultimi tram sferragliano sui binari, le luci si riflettono nelle pozzanghere di acqua, le vetrine delle cioccolatterie sono una tentazione continua, l'albero di Natale nella piazza del Bundeshaus ormai è terminato e fa bella mostra di sé. Anche questa giornata è finita e rientriamo in hotel per il meritato riposo.













La sveglia suonerà presto. Alle 6:30 siamo a fare colazione, con le valigie attraversiamo la piazza che si sta animando per il mercato ortofrutticolo mattutino, carichiamo la macchina e ci dirigiamo verso Ginevra dove ci attende il volo di ritorno.



La strada è molto piacevole tra le vallate circondate dalle Alpi innevate. Consegnamo la macchina all'AVIS e una navetta ci conduce al terminal. La paura nel vedere che il piccolo aereo con le eliche è il nostro sparisce appena partiti. Un piacevole volo, con un eccellente servizio a bordo, con un Bombardier Q400 turboelica della Flybaboo ci riporta in un'ora e mezza a Napoli.
Anche quest'anno siamo così entrati pienamente nel periodo e nello spirito natalizio. Colmar è un gioiellino e un po' ce lo aspettavamo, Berna è stata una splendida sorpresa. Due mete che consigliamo vivamente, anche al di fuori del periodo natalizio.

Fabio e Anna Luisa

P.S. Altre foto sul nostro fotoalbum:
fotoalbum.alfapics.it



Buone feste a tutti!

martedì 15 dicembre 2009

Mercatini di Natale: Eguisheim (terza parte)





Il progetto iniziale era quello di trascorrere tutto il ponte dell'Immacolata in Alsazia. Ma a causa della cancellazione del volo di ritorno da Basilea abbiamo dovuto cercare un aeroporto alternativo da cui tornare a casa e quello più comodo che abbiamo trovato è stato Ginevra. Non volendo fare le 3 ore di macchina da Colmar a Ginevra tutte assieme, abbiamo deciso di individuare una località interessante da visitare che fosse più o meno a metà strada, effettuando l'ultimo tratto fino a Ginevra la mattina della partenza. E si, perché siamo stati proprio sfortunati con gli orari dei voli, andata di sera e ritorno di mattina. Tra le varie possibilità la nostra attenzione è caduta su Berna, il cui centro storico è protetto dall'UNESCO, quindi abbiamo ritenuto che fosse sicuramente interessante e da vedere.
Uno dei paesini che avremmo voluto visitare vicino Colmar era Eguisheim, e visto che si trova a soli 15 minuti di auto ed è anche di strada per arrivare a Berna, decidiamo di fare una sosta prima di proseguire in direzione della capitale svizzera. Usciti da Colmar ci ritroviamo in un paesaggio morbido, collinare, ricco di vigneti dove si producono gli apprezzati vini alsaziani. Entriamo così in Eguisheim, "l'un des plus beaux villages de France" come è scritto sul cartello di benvenuto e lasciamo l'auto nel parcheggio che si trova all'ingresso del paesino. Notiamo diversi produttori di vino che qui commercializzano i loro prodotti,





 passiamo per piazzette addobbate per il Natale, ne ammiriamo il castello che ha dato i natali a Papa Leone IX.













 Su una collina nei pressi di Eguisheim si possono ammirare i resti di tre torri. In due piccole piazze ci sono le poche bancarelle dei mercatini di Natale.







 In cima al campanile della Chiesa principale che domina Eguisheim si può notare un bel nido di cicogne, simbolo alsaziano, come se ne vedono anche su altre case.






 Giriamo liberamente per le viuzze di questo paesino che si sviluppa in tanti cerchi concentrici.











 Ritorniamo quindi in macchina, dove assaporiamo i macarons acquistati a Colmar, per proseguire in direzione di Berna...




Fabio
P.S. Altre foto sul nostro fotoalbum:
fotoalbum.alfapics.it